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Politica

Il blitz in Venezuela è un atto di brigantaggio, possiamo ancora sperare che l’Europa se ne accorga?

Domenica 4 gennaio 2026 ore 15:11 Fonte: Strisciarossa

Il testo che segue è un riassunto dell'articolo Il blitz in Venezuela è un atto di brigantaggio, possiamo ancora sperare che l’Europa se ne accorga? generato dall'AI. L'AI può commettere errori: ogni informazione va verificata attentamente.

il blitz in venezuela è un atto di brigantaggio che segna l’assalto finale davanti al quale soccomberemo per l’inettitudine di chi rifiuta di vedere la portata del trionfo dell’anarco-capitalismo teorizzato dai guru della destra americana e che ci porta a chiederci se ancora possiamo sperare che l’europa se ne accorga
Il blitz in Venezuela è un atto di brigantaggio, possiamo ancora sperare che l’Europa se ne accorga?
Strisciarossa

E così, mentre l’ipocrisia delle dichiarazioni di inizio anno non si è ancora spenta, il grande bullo presenta le sue credenziali al nuovo anno. L’azione contro il Venezuela, stato sovrano e indipendente, con la caratteristica di essere titolare di una delle maggiori riserve petrolifere del mondo (vedi caso come la Nigeria) , è un atto di brigantaggio internazionale in tutto e per tutto simile all’invasione russa dell’Ucraina.

Non conta qui che il Nicolas Maduro, presidente dello stato sudamericano fosse nella sostanza un dittatore, che il paese fosse in gravissima crisi economica, che non mancassero i soprusi nei confronti di chiunque si opponesse al suo modo di governare. Esiste (esisteva) un diritto internazionale che vieta di andare a casa d’altri e tirare bombe, rapire politici, imporre governi amici che assecondino desideri ed appetiti.

Chi in queste ore inneggia all’intervento americano non si rende nemmeno conto che sta avallando l’uso della forza per reprimere qualunque regime non gradito, ovunque esso si trovi, a prescindere da responsabilità e disastri compiuti. Maduro sequestrato dalle forze Usa, la foto è stata diffusa da Trump L’azione di oggi è stata compiuta in spregio di qualunque regola, anche di quelle interne della sempre più agonizzante democrazia statunitense.

Del resto questo modo di comportarsi fa parte del modo di concepire il mondo dei regressisti U.S.A. che teorizzano l’inefficienza della democrazia e teorizzano il sacrificio della libertà politica e dei diritti civili in nome del risultato da ottenere. Per costoro esiste solo la forza del denaro e la volontà del demiurgo che forgia la società dei privilegiati.

Chi non si allinea deve essere eliminato. Lo ha scritto a chiare lettere Curtis Yarvin, il Richielieu nero di Vance e Trump, “la libertà di pensiero non conta nulla… il potere antico usava la paura, quello moderno preferisce l’illusione.

E’ molto più efficiente farti credere che sei libero mentre ti fornisce gentilmente le idee da pensare” . Così da mesi il corrotto e dittatoriale regime di Caracas è stato indicato come fulcro di un narcotraffico che in molti hanno messo in dubbio sia in U.S.A. che in Italia (tra questi Nicola Gratteri, specialista in materia) al solo fine di giustificare e preparare un azione che riportasse le riserve strategiche di oro nero nelle grinfie di Washington attraverso un colpo di mano che dovrebbe far inorridire per ciò che prepara e per ciò che significa.

Invece i servi del padrone si allineano pronti, in testa l’Italia, con Palazzo Chigi che si affretta a giustificare il blitz senza avvertire alcun imbarazzo. Il trionfo dell’anarco-capitalismo E’ stato il trionfo dell’anarco-capitalismo teorizzato da un altro dei guru della destra americana, Von Hayek, per il quale la società si regge solo sulla competizione tra individui, è stata la vittoria del liberismo senza freni, un mondo in cui “Non può esserci tolleranza verso democratici e comunisti che dovranno essere fisicamente separati ed espulsi dalla società”(Hans Herman Hoppe, ispiratore di Musk).

E’ la strategia che si conferma e si delinea. Un orrore che in troppi ignorano o sottovalutano nella sua incidenza e diffusione.

E’ l’assalto finale davanti al quale soccomberemo per l’inettitudine di chi rifiuta di vedere la portata di questa rivoluzione 3.0, oscura notte che renderà le strade del mondo una foresta insicura nelle mani del prepotente di turno. Di tempo per evitare questa sorte ne resta sempre meno e solo l’Europa potrebbe… ma già… serve ancora nutrirsi di illusioni?

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