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L’Europa e lo “sgomento” per la situazione in Libano
In una dichiarazione congiunta, pubblicata dal ministro degli Esteri belga, 15 paesi europei (tra cui Spagna, Italia, Svezia e Polonia) hanno espresso «sgomento» per la drammatica situazione in Libano. Finora più di 1300 persone, in gran parte civili, sono morte in conseguenza dell’attacco sferrato da Israele all’inizio di marzo.
Nella dichiarazione si ricorda che oltre 1,2 milioni di persone, circa il 25% della popolazione, sono sfollate. Il documento ha condannato la scelta di Hezbollah di «attaccare Israele a sostegno dell’Iran», invitando il gruppo a deporre le armi «in linea con le risoluzioni del Consiglio di sicurezza dell’ONU».
Nello stesso tempo a Israele è stato chiesto di rispettare i diritti umani e di evitare attacchi contro i civili, il personale sanitario, gli operatori umanitari, i giornalisti e le infrastrutture civili. Gli attacchi, definiti «ingiustificati e inaccettabili», dovrebbero immediatamente cessare.
Ma i paesi europei, grandi produttori di armi, hanno solo un mezzo per influire sulle guerre: smettere di venderle a chi le usa per finalità ignobili. The post L’Europa e lo “sgomento” per la situazione in Libano appeared first on Mentinfuga.