Politica
Gli Usa e l’Europa: ma di quale disimpegno parla Meloni?
La politica una volta era informazione, conoscenza, confronto, emancipazione. Oggi è diventata il luogo delle banalità e delle fake news.
Si sente dire fino alla nausea, per esempio, che la sicurezza dell’Europa fino ad oggi è stata assicurata dagli americani gratis, e che questa cosa non poteva durare in eterno. Giorgia Meloni si vanta, addirittura, di averla detta per prima questa banalità che oggi purtroppo è diventata un luogo comune.
Ma davvero si può pensare che gli americani abbiano garantito gratis la nostra sicurezza? Bisognerebbe chiederlo a Moro, a Craxi, ai morti del Cermis, a quelli precipitati ad Ustica e alle vittiime di tutte le altre stragi, in ognuna delle quali fa capolino la presenza inquietante dei servizi segreti americani.
Bisognerebbe chiederlo ai sopravvissuti a “Gladio” che, com’ è noto, era un’associazione umanitaria promossa e finanziata dagli americani. La verità è che gli Usa hanno esercitato un controllo ed una influenza sul nostro paese, sulla nostra politica, sulla nostra economia, sulla nostra moneta.
Hanno esercitato un potere coloniale utilizzando in modo proporzionale gli strumenti della deterrenza rispetto alle nostre azioni, più o meno determinate, volte alla costruzione di una autodeterminazione democratica… Altro che sicurezza. Attraverso la strategia della tensione hanno condizionato la nostra sovranità.
Se il Partito Comunista italiano non è mai andato al governo del nostro Paese è stato per la famosa “conventio ad excludendum” (il “fattore K”) imposta dagli americani che ha avuto un peso notevole in molti passaggi della storia italiana e che ha cambiato il corso delle vicende politiche. E che in un certo senso ha avuto il suo effetto anche in seguito, quando il Pci si è sciolto e la navigazione dei governi guidati dai suoi esponenti è stata travagliata e irta di ostacoli.
Fior di esperti in geopolitica ci spiegano che gli americani si disimpegnano dallo scacchiere transatlantico per investire nello scacchiere indopacifico e quindi da oggi in poi l’Europa se la deve cavare da sola. Ma siete sicuri?
Davvero pensate che se gli americani abbandonano al loro destino l’Europa, poi saranno più forti e concentrati contro la Cina? Non pensate che per poter fronteggiare la Cina gli Usa avranno invece ancora più bisogno dei loro alleati europei?
Avranno più bisogno di un’Europa ancora più debole e sottomessa. Infatti, altro che cavarsela da sé, cercano di rendere l’Europa più dipendente da loro dal punto di vista tecnologico, energetico e militare.
Impediscono che possa esercitare un governo unitario e favoriscono e promuovono la disgregazione del vecchio continente in modo da poter trattare con i singoli stati fragili e ed ulteriormente indeboliti a causa dei loro reciproci contrasti. Altro che disimpegno, mi pare che la presenza e l’impegno degli americani in Europa stia diventando ancora più invasivo al punto da mettere a rischio non solo la nostra sovranità, ma la nostra democrazia.
L'articolo Gli Usa e l’Europa: ma di quale disimpegno parla Meloni? proviene da Strisciarossa.