Cultura
La Valle delle Donne
In Emilia Romagna, tra le valli dell'Appennino Emiliano, in Alta Valditaro e Valceno un gruppo di imprenditrici ha lasciato le grandi città per crearsi una nuova vita tra ospitalità sostenibile e agricoltura biologica. Una storia di quelle belle, che emozionano.
Un segno di rinascita e anche di innovazione. Da Milano, Varese e Genova hanno scelto di lasciare la città per ricominciare tra boschi, agricoltura biologica e progetti di ospitalità sostenibile, contribuendo a ridare energia e futuro alle terre dell’Emilia.
Laura, da grafica editoriale milanese all’agriturismo biologico in montagna Diciannove anni fa, Laura Bevilacqua e suo marito Fabrizio hanno lasciato Milano per trasferirsi a Cappella di San Martino, a Borgotaro, dove hanno creato l’Agriturismo Bio Terra Antica. Laura, grafica editoriale con una forte passione per cucina e arredamento, ha scelto di abbandonare la vita cittadina per dedicarsi all’agricoltura biologica, all’ospitalità e alla ristorazione immersa nella natura.
Nel cuore dell’Alta Valtaro, lungo la Via degli Abati, la coppia coltiva orti, un grande meleto, ciliegi e noci, producendo succhi, miele, zafferano e confetture biologiche. L’agriturismo accoglie gli ospiti in un ambiente rustico e curato, con piatti della tradizione preparati con ingredienti a km zero.
Oltre alle camere ispirate ai frutti dell’orto, la struttura offre una piscina panoramica, una sauna finlandese alimentata con legna dei loro boschi e un’area dedicata al benessere. Simona, pioniera del campeggio con tende yurta A Borgotaro, nell’Oasi WWF dei Ghirardi, Simona Terenzio ha dato vita all’Agriturismo Ca’ Cigolara, diventando una delle prime in Italia a introdurre le tende yurta come forma di ospitalità.
Quindici anni fa, dopo aver lavorato come segretaria e aver conosciuto la zona grazie ad amici che gestivano un agriturismo, Simona ha deciso di trasferirsi e aprire un piccolo B&B, con il desiderio di dedicarsi anche all’agricoltura. Per creare un campeggio sostenibile e adatto al clima ventilato e nevoso dell’area, lei e il socio Diego hanno scelto le yurta, fatte realizzare da un artigiano in Mongolia.
Dopo un anno di attesa, le tende sono arrivate e hanno segnato l’inizio di una nuova attività. Oggi Ca’ Cigolara conta nove yurta per un totale di quaranta posti letto, un ristorante, orti e spazi che accolgono spesso gruppi dedicati allo yoga e alle discipline olistiche.
Chiara, dal mulino dell’800 all’home-restaurant Per Chiara Palumbo, storica dell’arte e guida turistica tra Varese e i laghi del Nord, il desiderio di cambiare vita nasce quasi per gioco, dopo aver visto il film Noi e la Giulia. Insieme al marito Stefano inizia a cercare casali online e trova la Corte del Mugnaio, un antico mulino dell’Ottocento immerso nella campagna di Bardi.
Nel 2016 lo trasforma nel B&B Country Chic Il Pozzo e la Macina. Qui Chiara dà forma a un progetto personale fatto di creatività e determinazione: crea un’azienda agricola biologica, coltiva orti rialzati, erbe e verdure che diventano conserve e infusi, e ristruttura l’ex stalla trasformandola in una risto-bottega dove propone piatti fatti in casa, dalla pasta fresca ai dolci.
Clara, un vivaio coraggioso tra le montagne dell’Appennino Due anni fa Clara Ghinassi ha recuperato un terreno abbandonato e lo ha trasformato in Verde Strela, un vivaio di montagna dedicato alla coltivazione sostenibile di piante ornamentali. Architetto di 42 anni, con un passato da project manager tra Olanda e Italia nel settore della moda, ha scelto di reinventarsi creando un “vivaio coraggioso” specializzato in perenni erbacee, rose antiche e inglesi, oltre a fiori da taglio come tulipani, narcisi e dalie.
Oggi partecipa ai mercati contadini locali e a Parma, e organizza laboratori per adulti, bambini e scuole, diffondendo conoscenza e passione per il mondo delle piante e dei fiori. Simona e l’allevamento di bovini biologico A Strela di Compiano, un borgo di circa cento abitanti, tre giovani donne stanno contribuendo alla rinascita del territorio creando attività nuove e complementari.
Tra loro c’è Simona Gambarini, 31 anni, originaria di Santa Margherita Ligure, che undici anni fa ha scelto di tornare nella casa di famiglia. Qui ha conosciuto il marito Mattia e, due anni fa, insieme hanno fondato l’Azienda Agricola Costalta, un allevamento biologico di bovini di razza piemontese.
La loro iniziativa si inserisce in una rete virtuosa che sta portando nuova energia all’area. Sara, lo zafferano e la sinergia tra le attività della Valle Nel 2023 Sara Tambini, 31 anni e originaria della zona, ha rilevato insieme alla sua famiglia l’agriturismo Il Cielo di Strela, dove aveva lavorato in passato come cameriera e aiuto cucina.
Oggi gestisce l’intera attività con il supporto dei genitori e dei fratelli, occupandosi di ristorazione, ospitalità e coltivazioni. La cucina propone piatti tradizionali emiliani preparati interamente in casa, utilizzando ingredienti provenienti dall’orto stagionale: patate biologiche, grano tenero trasformato in farina per le ricette del ristorante, orzo e coltivazioni destinate ai mangimi.
Tra le produzioni spicca lo zafferano, di cui Sara è particolarmente orgogliosa e che viene sia venduto sia utilizzato nei piatti dell’agriturismo. The post La Valle delle Donne appeared first on ReWriters.