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Cultura

La mostra Electric dreams. Art & Technology Before the Internet presso OGRTorino

Giovedì 8 gennaio 2026 ore 00:30 Fonte: ReWriters
La mostra Electric dreams. Art & Technology Before the Internet presso OGRTorino
ReWriters

Sarà visitabile fino al 10 maggio 2026 la mostra Electric dreams. Art & Technology Before the Internet presso OGR di Torino, organizzata dalla Tate Gallery di Londra e OGR Torino, a cura di Val Ravaglia e Samuele Piazza.

Un’occasione unica per tornare indietro nel tempo, fino agli albori della moderna tecnologia, e toccare con mano i primi ambiti di applicazione dell’elettronica. Dagli anni ‘50 all’avvento di internet a inizi ‘90, Electric dreams è una macchina del tempo senza precedenti, capace di illustrare un lungo cammino che ancora oggi non smette di stupire.

La mostra è una retrospettiva tecnologica, un sistema di connessioni che racconta come gli artisti si siano adoperati nell’uso di elettronica, matematica, algoritmi, cibernetica e realtà virtuali. Un intenso percorso che svela come il computer abbia rappresentato un concreto supporto alla creatività umana. 002 – ELECTRIC DREAMS.

Art & Technology Before the Internet at OGR Torino Photo: Andrea Rossetti for OGR Torino Giochi di luci, colori, immagini ottiche, riflessi luminosi; un’atmosfera sognante quella che anima i prestigiosi hangar di OGR Torino, un tempo adibiti a officine per la riparazione dei treni.

Distribuiti su circa 35.000 mq, i laboratori OGR propongono eventi culturali ad ampio spettro e rappresentano un chiaro esempio di archeologia industriale riqualificata e destinata ad attività poliedriche. Le opere raccontano il lungo viaggio tra mente umana e tecnologia.

Si parte dagli anni ’50, periodo che coincide con le prime interazioni tra arte e scienza, per arrivare a installazioni del movimento Arte programmata che, nato in Italia a inizio anni ’60, apriva a esposizioni cinetiche (in movimento) che richiedevano l’intervento attivo dello spettatore. In mostra anche opere del Gruppo Grav (Groupe de Recherche d’Art Visuel) costituitosi in Francia nel 1960 e orientato a sperimentazioni visive tra colori accesi e impressioni ottiche. 003 –ELECTRIC DREAMS.

Art & Technology Before the Internet at OGR Torino Photo: Andrea Rossetti for OGR Torino Molto curiosi gli effetti stranianti, come nel caso dell'esposizione di Spazi ad Attivazione Cinetica di Marina Apollonio.

Il visitatore può entrare all’interno delle installazioni e partecipare attivamente alla trasformazione istantanea, come in Ambiente Cromointerferente di Carlos Cruz-Diez, un’opera che si produce in linee colorate proiettate su pareti e soffitto. Lo spettatore è immerso in un ambiente suggestivo, nulla mantiene il colore reale, tutto è trasformato in illusioni con linee si muovono nello spazio. 001 – Marina Apollonio, Spazi ad Attivazione Cinetica, 2025 ELECTRIC DREAMS.

Art & Technology Before the Internet at OGR Torino Photo: Andrea Rossetti for OGR Torino Electric dreams ristabilisce il legame con le prime mostre di arte e tecnologia, tra cui Cybernetic Serendipity del 1968 a cura di Jasia Reichardt.

Un titolo davvero efficace che riuniva il concetto di serendipità, parola coniata da Horace Walpole nel 1754, intesa come scoperta non ricercata e avvenuta senza alcuna prevedibilità, e il termine cibernetico, inventato da Norbert Wiener nel 1948, e derivante dalla parola greca kybernetes - timoniere - destinato a indagare l’interazione tra uomo e macchina. Ma anche la Biennale d’Arte di Venezia del 1986 a cura di Maurizio Calvesi, dedicata all’indagine della connessione tra arte e scienza.

Electric dreams si pone sulla scia di queste importanti mostre, ripercorrendone contenuti e innovazioni a oltre 50 anni di distanza. Carlos Cruz-Diez, Environnement Chromointerférent, Paris 1974/2017 Dedicated application, video projection, geometric elements ELECTRIC DREAMS.

Art & Technology Before the Internet at OGR Torino Photo: Andrea Rossetti for OGR Torino All’interno degli spazi OGR di Torino è visitabile fino al 10 maggio 2026 anche We felt a star dying di Laure Prouvost, che indaga le relazioni tra fisica quantistica e arte, raggiungendo gli effetti di una mostra immersiva destinata ad affrontare il rapporto generato dall'avanzamento tecnologico. 01 – OGR Torino Photo:

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