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Politica

Venezuela, America Latina, Groenlandia: la strategia di Trump. Che guarda a Pechino

Lunedì 5 gennaio 2026 ore 18:39 Fonte: Radio Popolare

Il testo che segue è un riassunto dell'articolo Venezuela, America Latina, Groenlandia: la strategia di Trump. Che guarda a Pechino generato dall'AI. L'AI può commettere errori: ogni informazione va verificata attentamente.

La strategia di Trump riguarda la necessità per gli Stati Uniti di mantenere il ruolo di superpotenza sia a livello globale che regionale, con un focus particolare sull'America Latina e sulla Groenlandia, dove si cerca di rafforzare l'influenza americana e limitare quella cinese, evidenziando l'idea che senza un controllo efficace su aree strategiche regionali gli Usa non possono rimanere la potenza dominante a livello mondiale.
Venezuela, America Latina, Groenlandia: la strategia di Trump. Che guarda a Pechino
Radio Popolare

Non puoi essere la superpotenza globale se non sei la superpotenza regionale. Le parole di Mauricio Claver-Carone, l’inviato speciale USA per l’America Latina, sono la sintesi perfetta della Dottrina Donroe, gioco di parole per coniugare il nome di Donald Trump con quello di James Monroe, il presidente che nel 1823 battezzò la dottrina che escludeva la presenza di influenze straniere nell’Emisfero Occidentale.

E se allora i nemici erano le monarchie europee, ora il grande avversario da espellere è la Cina. Nel recente Documento Strategico di Sicurezza Nazionale questa visione è stata messa nero su bianco.

E non riguarda solo il Centro e il Sud America o i Caraibi: contempla l’intero Emisfero. Quindi anche il Nord.

In sintesi, lo sviluppo di una maggiore presenza militare, la promozione di governi amici, la punizione di quelli nemici sono le condizioni per gli USA per arrivare al controllo delle risorse naturali, delle linee di approvvigionamento, delle grandi infrastrutture, dei mercati per i prodotti USA. È una visione imperiale, dove la periferia – gli altri Stati – lavora a vantaggio del centro, Washington.

Laddove sia necessario, il disegno viene imposto con la forza, come nel caso del Venezuela, una forza giustificata dalla Sicurezza Nazionale degli Stati Uniti. La sovranità altrui cessa di essere un ostacolo giuridico.

Le priorità sono le necessità strategiche degli USA. La rapacità di questo progetto, la sua messa in atto, ha allarmato la maggior parte dei Paesi dell’America Latina citati da Donald Trump nelle dichiarazioni seguenti al blitz contro Maduro.

Ma non riguarda solo loro. C’è anche la Groenlandia, con le sue terre rare, il petrolio e la posizione strategica di controllo delle rotte artiche.

Trump è stato esplicito: troppe navi russe e cinesi in quelle acque. Pochi, adesso, possono credere che le sue uscite siano solo folclore.

Ricordate il Canada, 51esima stella? Trump ha smesso di dirlo, respinto dalla fortissima opposizione dei canadesi, ma il controllo delle sue immense risorse d’acqua dolce e, anche qui, delle rotte artiche rientra nell’ottica della Dottrina Donroe.

Il controllo di un continente per sostenere il confronto globale con la Cina. L'articolo Venezuela, America Latina, Groenlandia: la strategia di Trump.

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