Cultura
"Casa Libera". Tra le pieghe del dialogo
Continua la mia ricerca della "Poesia" dove non tutti la vedono. Mi sono imbattuto con piacere in un giovane progetto social:
Casa Libera e ho dialogato con le giovani menti che hanno dato vita a questo Podcast. In un tempo dominato dalla velocità e dalla semplificazione, Casa Libera prova a rallentare il discorso, rimettendo al centro il dubbio, il confronto e la possibilità di abitare anche le contraddizioni.
In questa prospettiva, il dialogo non è mai solo uno scambio, ma uno spazio in cui mettere in discussione ruoli, linguaggi e responsabilità. Dialogo di rottura con il pubblico Casa Libera nasce come uno spazio in cui l’ascoltatore non è più spettatore passivo ma parte attiva del discorso.
Nel vostro lavoro, quanto sentite la necessità di rompere questa dinamica di “subire” il contenuto? Pensate di voler mettere in crisi chi vi segue o di costruire un terreno comune più rassicurante?
Casa Libera è un progetto che parte innanzitutto dal presupposto che possa esistere un dialogo, e non uno scontro, anche tra due persone che la pensano in maniera completamente diversa. Infatti, uno dei format che proponiamo in alcune puntate è proprio quello del dibattito sofistico, un gioco che ci permette di riflettere su temi a prescindere dalla nostra opinione personale, e ci sfida a indossare i panni altrui.
In generale, il nostro intento non è cercare di dare delle risposte, bensì impegnarci a fare delle buone domande. Ma cosa rende una domanda una buona domanda?
Forse proprio la capacità di “metterci in crisi”. Crisi del giornalismo e nuovi linguaggi Viviamo un momento di forte crisi del giornalismo, soprattutto nel rapporto con le nuove generazioni, sempre meno abituate a informarsi in modo strutturato.
Pensate che formati più ibridi, come questo, possano rappresentare una nuova forma di informazione? E nel vostro percorso, quanto contano ancora la ricerca, la verifica e la responsabilità nel raccontare?
Alla realtà di Casa Libera lavorano e hanno lavorato solo giovani e giovanissimi, ciascuno abituato a informarsi con formati più ibridi come podcast e contenuti digitali, perciò la nostra scelta del formato è stata inevitabile. Dal punto di vista autoriale, mettiamo il massimo impegno nella ricerca e nella verifica delle informazioni che condividiamo, rimanendo sempre aperti ad approfondimenti e nuovi i punti di vista.
All’interno di ciascuna puntata, infatti, è possibile trovare spunti di riflessione e chiavi di lettura prese in prestito dal mondo delle scienze umane, della filosofia e dell’arte. Essere personaggio pubblico oggi (tra esposizione e riservatezza) Oggi la dimensione privata sembra quasi dissolta: tutto è accessibile, tutto è visibile.
Pensate che essere un personaggio pubblico implichi necessariamente questa esposizione totale? Oppure esiste ancora la possibilità di recuperare una forma di distanza, quasi un ritorno all’idea di “star”, fondata anche sulla sottrazione e sulla riservatezza?
Crediamo nella libertà di ognuno di scegliere dove porre i propri confini, ma non dimentichiamo il potere che ha la condivisione se fatta in un contesto sicuro e accogliente. Prima di ogni puntata, ci riserviamo di confrontarci con il nostro ospite e una delle richieste che facciamo è quella di segnalarci la sua “zona rossa”.
Per “zona rossa” intendiamo l’insieme di temi e argomenti che l’ospite non è interessato o a suo agio nel trattare. Per noi questa indicazione è fondamentale e la rispettiamo con la massima premura.
Riferimenti e modelli di dialogo culturale Casa Libera è un progetto giovane che si rivolge ai giovani, ma si inserisce in una tradizione più ampia di spazi di confronto culturale. Guardate a esperienze del passato, come i salotti di Franca Rame e Dario Fo, o a linguaggi più sperimentali come Blob?
Sentite di raccogliere quell’eredità o di costruire una rottura netta rispetto a quei modelli? Pensiamo che l’innovazione debba sempre passare per l’attenta osservazione di vecchi modelli che al loro tempo hanno funzionato.
Riteniamo Casa Libera uno spazio fresco che rispecchia a pieno i valori e le sensibilità delle nuove generazioni, mettendo al centro il pensiero critico e l’accoglienza dei più diversi punti di vista. The post "Casa Libera".
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