Storia
Scoperta la nave medievale più grande del mondo con i suoi 28 metri di lunghezza
Per oltre seicento anni, i resti di un’enorme nave rimasero nascosti sotto le fredde acque dello stretto di Øresund, tra le isole danesi di Amager e Saltholm, in Danimarca. Oggi questa imbarcazione è stata identificata come la più grande nave mercantile medievale mai scoperta.
Battezzata Svælget 2, questa imponente cocca – un tipo di nave commerciale tipico dell’Europa settentrionale – misura ben ventotto metri di lunghezza, nove di larghezza e aveva una capacità di carico stimata intorno alle trecento tonnellate. Un vero titano del Medioevo, emerso da quello che inizialmente sembrava un semplice studio di routine dei fondali marini.
Alla ricerca del relitto di Svælget 2 Il relitto è stato individuato nel 2021 durante le ispezioni preliminari al dragaggio di nuovi canali di navigazione. Si trovava a tredici metri di profondità, adagiato su un fianco: una posizione che ha permesso a gran parte dello scafo di essere protetta dalle correnti e dal deterioramento.
Questo dettaglio, apparentemente secondario, si è rivelato cruciale, poiché ha consentito la conservazione di una porzione eccezionalmente ampia della nave, dalla chiglia fino al bordo del lato di dritta, cosa rara nei ritrovamenti subacquei. Nel corso di quasi tre anni e di circa trecento immersioni, gli specialisti hanno riportato alla luce, poco alla volta, i segreti di questa imbarcazione, rivelando un autentico tesoro dei mari: una nave che non solo supera per dimensioni tutti i mercantili medievali finora noti – incluso il celebre Bremen Cog del XIV secolo, scoperto nel XX secolo – ma che conserva anche elementi strutturali conosciuti fino a oggi soltanto attraverso le raffigurazioni medievali.
Tra questi spiccano i resti dei castelli di prua e di poppa, strutture sopraelevate che offrivano riparo all’equipaggio, e una cucina in muratura, un elemento che lascia intravedere un livello di organizzazione e di comfort del tutto inedito per l’epoca. La Emma Maersk del Medioevo Non a caso, la scoperta è stata paragonata alla Emma Maersk, una delle più grandi portacontainer del XXI secolo, per il ruolo che Svælget 2 svolse nel commercio del suo tempo.
E il confronto non è azzardato. La nave fu costruita intorno al 1410, probabilmente nei Paesi Bassi, utilizzando legname proveniente da due aree differenti: quercia della Pomerania – nell’attuale Polonia – per le tavole dello scafo, e legno olandese per la struttura interna.
Questa combinazione di materiali rappresenta una prova concreta della complessità delle reti di approvvigionamento e della cooperazione internazionale nella cantieristica navale già nel XV secolo, a dimostrazione di quanto il commercio e la logistica europei fossero allora profondamente interconnessi. A cosa serviva la nave?
Nonostante le sue dimensioni e la sua complessità, non fu costruita per durare in eterno. Gli archeologi hanno trovato delle crepe in alcune tavole, il che suggerisce che la nave fosse stata progettata per essere dismessa rapidamente, motivo per cui fu costruita come una nave grande, funzionale e chiaramente redditizia.
Trasportava merci di largo consumo in grandi quantità – sale, legname, mattoni, cereali, tessuti – e, a differenza delle navi più antiche, cariche di beni di lusso come spezie o metalli preziosi, faceva parte di una rete commerciale legata all’economia quotidiana, indispensabile al funzionamento delle città medievali. Non è emersa alcuna traccia di un uso militare: né armi né segni di combattimento.
Era, a tutti gli effetti, una nave mercantile. Per quanto riguarda la vita a bordo, gli studiosi hanno recuperato dal relitto numerosi oggetti personali dell’equipaggio: scarpe, pettini di legno, grani di rosario, piatti in ceramica e persino una casseruola in bronzo, che testimoniano le abitudini dell'equipaggio, mantenute anche in mare aperto, come le preghiere quotidiane.
La presenza di una cucina in muratura, una vera rarità per le navi di quel periodo, fa supporre che i marinai potessero consumare pasti caldi, un lusso che li distingueva da molte altre ciurme dell'epoca, costrette a nutrirsi esclusivamente di cibi freddi o secchi. Il destino del relitto Attualmente, i resti di Svælget 2 sono in fase di conservazione presso il Museo nazionale danese, a Brede, mentre il Museo delle navi vichinghe, di Oslo, ha inaugurato una mostra temporanea dedicata alle fasi della sua scoperta ed esplorazione.