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Cultura

Storia di Teheran, dalle origini fino ad oggi

Domenica 1 marzo 2026 ore 11:31 Fonte: Medio Oriente e Dintorni
Storia di Teheran, dalle origini fino ad oggi
Medio Oriente e Dintorni

Tutta la storia di Teheran, dalle origini come piccolo villaggio fino al grande exploit che l’ha portata a diventare la 3a metropoli del “Medio Oriente” Rey, alle origini di Teheran Secondo recenti ritrovamenti archeologici, l’area intorno a Teheran è stata abitata sin dal 6000 a.C., tuttavia, per comprenderne appieno la storia dobbiamo partire da quella di Rey, città posta ad una ventina di km dall’odierna Teheran e che per secoli ha rappresentato il massimo centro dell’area. Nello specifico, Rey (conosciuta anticamente anche come Rhages) fu per secoli il massimo centro della Media, luogo da cui ebbe origine il grande Impero dei Medi.

Secondo l’Avesta, il libro sacro degli Zoroastriani, la città di Rey venne fondata addirittura da Ahura Mazda in persona come luogo a lui sacro; non ci sono dati storici certi riguardo alla sua fondazione, ma, essendo citata anche nelle Iscrizioni di Behistun, è presumibile che tale città avesse un certo rilievo intorno al 500 a.C.. Da Alessandro all’arrivo dei musulmani Con il crollo della dinastia Achemenide, l’espansione di Rey non solo non si arrestò, ma cominciò ad esser un luogo sempre più ambito per via della sua bellezza e della sua importanza strategica, tanto che sia l’Impero seleucide che quello sasanide la tennero in grande considerazione, rendendola una delle loro principali fortezze.

Nel 643 passò sotto il controllo dell’esercito arabo, diventando fin dai suoi albori uno dei centri più importanti del mondo sciita; proprio a Rey venne infatti costruito il Santuario di Shah Abdol Azim, dove sono conservati i resti di Abd al-Azim al Hasani, diretto discendente di Hassan ibn Ali e quelli di Muhammad al Taqi, il 9° imam ismailita. Dai Buyidi ai mongoli Dal 943 al 1029 divenne una delle capitali della dinastia sciita dei Buiyidi, cosa che acuirà il suo collegamento con tale corrente dell’Islam, portandogli dei nuovi nemici; nel 1029 venne infatti conquistata da Mahmud di Ghazna, che utilizzò un approccio particolarmente aggressivo e violento proprio per via della forte presenza sciita.

Il successivo arrivo dei Selgiuchidi portò nuova linfa e vita alla città, che divenne una delle capitali dell’impero, riuscendo in brevissimo periodo a riprendersi, trasformandosi anche in uno dei principali luoghi di transito sulla Via della Seta. Con le invasioni mongolo del 13° secolo Rey venne completamente devastata, portando molti dei suoi abitanti a spingersi poco più a Nord nell’allora villaggio di Teheran, che proprio da quel momento iniziò un’ascesa sempre più potente e vistosa.

La capitale dei Qajar Rey, infatti, pur venendo ricostruita, non raggiungerà mai i fasti del passato e ciò fornì a Teheran un incredibile assist per consolidarsi ed elevarsi; il primo a pensare di renderla la propria capitale fu Karim Khan Zand, fondatore della dinastia Zand, tuttavia il primo a renderla ufficialmente il proprio centro di potere fu Agha Mohammad Khan, il fondatore della dinastia Qajar. La proclamazione avvenne ufficialmente nel 1786 e tale passaggio si lega a doppio filo con le sfere di potere presenti già all’epoca:

Esfahan era infatti ancora legata all’eredità Safavide, mentre Shiraz era appena divenuta la capitale degli Zand; il suo clan era inoltre legato a doppio filo con il mondo azero, cosa che aumentò esponenzialmente l’importanza di tale zona, decisamente più affine e legata al Nord-Ovest del paese rispetto ad Esfahan (posta grossomodo nel centro dell’Iran) e Shiraz (la più meridionale delle 3). Sotto i Qajar la città passò dall’essere un piccolo villaggio alla grande capitale che conosciamo, venendo abbellita con innumerevoli palazzi ed opere pubbliche ed ampliandosi sempre di più tanto per popolazione quanto per dimensione, arrivando a rivaleggiare con metropoli del calibro del Cairo ed Istanbul.

Dai Pahlavi ad oggi La salita al trono di Reza Shah Pahlavi portò un cambio radicale di politica interna al paese, spingendo su un approccio più accentratore che mise inevitabilmente al centro di tutto Teheran, trasformandola definitivamente nel cuore pulsante del paese; i monumenti più celebri voluti dai Pahlavi sono senza alcun ombra di dubbio il Palazzo del Golestan e la Torre Azadi (originariamente nota come Torre Shahyad), voluta da Mohammad Reza Shah e completata nel 1971. Dopo la Rivoluzione islamica del 1979 Teheran rimase il massimo centro di tutto l’Iran, venendo ulteriormente abbellita con nuovi edifici e monumenti fra cui svetta la Torre Milad, completata nel 2007, ma progettata inizialmente dagli stessi Pahlavi; quest’ultima è poi diventata poi simbolo strettamente legato alla Repubblica islamica, che la volle realizzare proprio per sostituire la fama della Torre Azadi, decisamente più legata alla dinastia Pahlavi.

Recentemente il governo iraniano ha iniziato a ventilare l’ipotesi di spostare nuovamente la capitale in quanto Teheran sta accusando gli stessi problemi di sovrappopolamento del Cairo, portando sempre più smog e disagi ad i suoi abitanti. Seguimi su facebook, Spotify, YouTube e Instagram, oppure iscriviti sul canale Telegram o alla newsletter (esce il 7 di ogni mese); trovi tutti i link in un unico posto: qui.

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