Cultura
Al Mattatoio nasce il centro fotografico della capitale
Costruito tra il 1888 e il 1891 su progetto dell’architetto Gioacchino Ersoch, il Mattatoio di Testaccio nasce come grande infrastruttura industriale destinata alla macellazione e distribuzione della carne per la capitale, in risposta alle nuove esigenze igienico-sanitarie e alla crescita urbana della Roma post-unitaria. Situato ai piedi del Monte dei Cocci, rappresentava uno dei poli industriali più avanzati dell’epoca e un esempio importante di architettura industriale razionale e monumentale.
Il complesso rimase operativo fino al 1975, quando cessò la funzione produttiva e iniziò una lunga fase di trasformazione urbana e culturale. Dopo decenni di usi temporanei e sperimentali, i grandi interventi di restauro avviati nei primi anni Duemila e completati nel 2010 hanno restituito alla città uno spazio riqualificato, preservando padiglioni, impianti e identità architettonica originaria.
Oggi il Mattatoio è considerato uno dei più significativi esempi di archeologia industriale romana. Mattatoio, rinascita universitaria e la “Città delle Arti” Negli ultimi vent’anni il Mattatoio si è trasformato progressivamente in un ecosistema culturale e universitario.
Qui hanno trovato spazio l’Accademia di Belle Arti e la Facoltà di Architettura di Roma Tre, contribuendo a ridefinire l’area come laboratorio di ricerca, produzione artistica e formazione interdisciplinare. Questa evoluzione si inserisce nel più ampio progetto di rigenerazione urbana che mira a trasformare l’ex complesso industriale nella futura “Città delle Arti”, uno dei più importanti poli culturali europei.
L’obiettivo è unire memoria industriale e produzione contemporanea, restituendo alla città un luogo storico reinterpretato come spazio di conoscenza e sperimentazione culturale Il nuovo Centro della Fotografia Il 29 gennaio 2026 è stato inaugurato il primo Centro pubblico della Fotografia di Roma, aperto al pubblico dal giorno successivo negli spazi del Padiglione 9D dell’ex Mattatoio. La struttura, circa 1.500 mq su due livelli, nasce per diventare un punto di riferimento internazionale per la cultura fotografica contemporanea.
Il debutto è avvenuto con tre mostre inaugurali: la retrospettiva su Irving Penn, la mostra personale di Silvia Camporesi e il progetto collettivo “Corpi reali e corpi immaginari” nello spazio dedicato alla sperimentazione contemporanea. L’iniziativa si inserisce nel più ampio progetto culturale che intende dotare Roma di una vera infrastruttura pubblica dedicata al linguaggio fotografico, colmando un vuoto storico nel panorama culturale cittadino.
Nonostante ciò bisogna evidenziare una criticità di questo nuovo spazio espositivo: il costo del biglietto ammonta a 10 euro, un prezzo che può sembrare abbordabile, ma molte famiglie potrebbero restare escluse da questa iniziativa. Un luogo pubblico, deputato alla storia e alla fotografia dovrebbe essere, se non gratuito, quanto meno accessibile a tutte le categorie.
Il fantasma del Mattatoio: memoria, fotografia e identità sociale Uno degli aspetti più potenti del nuovo centro è la scelta di mantenere viva l’estetica originaria dell’edificio. Le strutture industriali, le capriate e gli elementi in ghisa sono stati preservati e valorizzati, trasformando lo spazio in un dialogo continuo tra passato e presente.
Questo “fantasma del Mattatoio” — la presenza tangibile della memoria industriale — dialoga perfettamente con la fotografia, mezzo che congela il presente trasformandolo in storia. Il luogo diventa così metafora: un ex spazio produttivo che conserva tracce di vite e lavoro, ora dedicato a un linguaggio visivo che registra il tempo umano, sociale e culturale.
In una società dominata dalle immagini, spazi come questo non sono solo contenitori artistici, ma strumenti di riflessione collettiva e memoria storica condivisa. Infine, vi invito innanzitutto a visitare il Mattatoio come luogo storico dove si trovano padiglioni espositivi a accesso gratuito.
Inoltre, se foste interessati alle mostre che sono attive nel Centro della Fotografia, vi lascio a disposizione il link del sito. The post Al Mattatoio nasce il centro fotografico della capitale appeared first on ReWriters.