Politica
Il pensiero politico che si fa agire concreto, l’opera-vita di Antonio Gramsci
Torino, Italia, Russia, mondo. 1911 – 1937. Antonio Gramsci (1891-1937) da fine 1911, ovvero dalla giovinezza (alla morte) scrisse testi dallo statuto assai diverso (tralasciando qui temi scolastici e poco altro prima del trasferimento a Torino): dapprima articoli di giornale, molto spesso impegnati e anonimi; poi testi militanti, analitici e programmatici, confacenti al dirigente politico liberamente divenuto (1919-1926), e lettere riservate ai componenti del gruppo comunista italiano e dell’Internazionale; infine, una volta in prigione (da novembre 1926), due tipi di narrazioni (i cui primi lettori, come l’autore sapeva bene, erano i censori responsabili fascisti della sua detenzione): lettere a vari destinatari, che la cognata Tatiana Schucht, trasmetteva segretamente anche ai dirigenti del partito in esilio (le famose eccelse Lettere dal carcere); traduzioni e appunti di lettura, riflessione e ricerca, vergati su trentatré quaderni di scuola (i famosi eccelsi Quaderni del carcere), conducendo una duplice acuta polemica, contro le filosofie idealistiche (Croce in particolare) e contro le deviazioni dogmatiche del marxismo (pure in Urss).
C’è tutta una storia, politica culturale filologica sociale, della loro pubblicazione ed effettiva conoscenza, in Italia e in molti paesi dei vari continenti: Gramsci è ancor oggi considerato (da oltre mezzo secolo) l’intellettuale italiano più letto e apprezzato al mondo, valutazione meritata e sapiente.
La lettura e l’analisi delle sue scritture meritano e necessitano un onesto serio approccio insieme storico e diacronico, ancorarsi sia alla contestualizzazione di parole e frasi rispetto a quanto avveniva più o meno un secolo fa, sia alle coeve attività pratiche e intellettuali di uno scrittore, indipendente o rinchiuso, letto decenni dopo la morte; un pensiero politico inseparabile da un concreto agire nel mondo (da cui il titolo: L’opera-vita di Antonio Gramsci).
Due studiosi francesi, lo storico del pensiero politico italiano Romain Descendre (Parigi, 1971) e lo storico della filosofia politica Jean-Claude Zancarini (Saint-Étienne, 1952), insegnano da decenni a Lione e spesso collaborano per ricerche e saggi, offrendo qui un meticoloso aggiornato volume di coerente riflessione sui testi di Antonio Gramsci, letti in modo integrale, diacronico e storicizzato. Gli ottimi autori scandiscono tre sequenze, utili pure a ovviare a semplificazioni enciclopediche, ortodossie unilaterali, opportunismi contingenti: gli anni della Formazione di un intellettuale socialista (1911-1919), fino al termine della guerra (sei capitoli);
Il militante rivoluzionario (1919-1926) che promuove la nascita del movimento comunista italiano (sette capitoli); Il prigioniero (1926-1937), costretto dal carcere a sviluppare un pensiero innovativo sul marxismo, con appunti strategici per una lotta teorica e politica tesa a comprendere l’avvento reazionario del fascismo e, sulla base della ricca documentazione emersa e diffusa negli ultimi trenta anni, le involuzioni regressive del movimento comunista internazionale (tredici capitoli).
Non è una biografia in senso stretto (loro e noi attendiamo con saggia pazienza quella di Francesco Giasi), non è un compendio organico delle idee gramsciane, non è una sintesi monografica su un’intellettuale moderno; piuttosto il racconto dell’elaborazione di un pensiero inscindibile da un agire storico, la ricostruzione del percorso intellettuale e morale di chi, già in vita, è percepito come un “gigante” politico, considerandosi a sua volta “un uomo medio, che ha le sue convinzioni profonde, e che non le baratta per niente al mondo”. Oltre al rigoroso apporto filologico del traduttore, la principale differenza con l’edizione originale francese del 2023 (conseguenza di seminari specifici tenuti dal 2012 all’École normale supérieure di Lione) è l’aggiunta di alcune (indispensabili) pagine iniziali sulla giovinezza (sarda) di Gramsci.
Utili apparati all’inizio (riferimenti cronologici, fonti e abbreviazioni) e alla fine (indice dei nomi). L’opera-vita di Antonio Gramsci Romain Descendre e Jean-Claude Zancarini Traduzione di Giulio Azzolini Storia intellettuale biografica Einaudi Torino (orig. 2023; edizione italiana aggiornata) Pag. 505 euro 34,00, 2025 L'articolo Il pensiero politico che si fa agire concreto, l’opera-vita di Antonio Gramsci proviene da Strisciarossa.