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Cultura

Per un teatro accessibile: all’UNINT una giornata per ripensare l’inclusione culturale

Lunedì 8 dicembre 2025 ore 01:49 Fonte: ReWriters
Per un teatro accessibile: all’UNINT una giornata per ripensare l’inclusione culturale
ReWriters

Esiste un accesso alla cultura spesso trascurato, quello che permette di entrare nella bellezza dell’arte, del teatro e della musica. È da questa consapevolezza che nasce Per un teatro accessibile, il convegno organizzato all’Università degli Studi Internazionali di Roma (UNINT), che il 10 dicembre riunirà professionisti del settore, istituzioni e rappresentanti delle associazioni per riflettere sull’accessibilità culturale come bene comune.

Promossa da Puntosrt, realtà italiana specializzata in audiodescrizione e sottotitoli per persone sorde, la giornata punta a mettere al centro il tema dell’accessibilità audiovisiva negli spettacoli dal vivo. Nell’Aula Magna dell’UNINT – in via delle Sette Chiese – esperti del mondo teatrale, televisivo e accademico si confronteranno su criticità, tecnologie e prospettive per costruire un percorso condiviso verso un teatro realmente alla portata di tutti.

L’obiettivo è chiaro: trasformare strumenti come audiodescrizione, sottotitoli dedicati, Lingua dei Segni e soluzioni digitali di nuova generazione in pratiche diffuse, sostenibili e adottabili. Perché, se da un lato le tecnologie oggi permettono un accesso reale alla scena teatrale per le persone con deficit sensoriali, dall’altro la mancanza di linee guida nazionali e i costi elevati frenano un’implementazione sistematica.

Il convegno, che si apre con i saluti istituzionali di Antonio Parente, Direttore Generale dello Spettacolo del Ministero della Cultura, vedrà interventi di figure chiave come Stefano Raimondi (Puntosrt), Stefania Laura (Teatro alla Scala), Maria Chiara Andriello (RAI Pubblica Utilità), Giuliano Frittelli (UICI Roma), Laura De Negri (ENS Roma) e Luca Aversano (DAMS Roma Tre). Nel pomeriggio, due workshop pratici – uno dedicato all’audiodescrizione e uno alla sottotitolazione a teatro – offriranno strumenti operativi a chi lavora nel settore.

Patrocinato da ENS e UICI, l’appuntamento nasce per creare un tavolo stabile di confronto: un ponte tra esigenze del pubblico, innovazione tecnologica e politiche culturali ancora troppo frammentarie. Perché non può esistere partecipazione culturale se comprendere un dialogo, seguire un gesto o percepire un suono resta un privilegio per pochi.

La partecipazione al convegno è gratuita, anche in diretta streaming; i workshop sono in presenza. Info e adesioni qui.

Intervista a Stefano Raimondi, Direttore Generale - Puntosrt Perché oggi è così urgente parlare di accessibilità culturale? L'accessibilità culturale in Italia ancora fatica a suscitare l'interesse che merita.

Sicuramente se ne parla di più rispetto al passato, ma poi quando è il momento di tradurre le intenzioni in fatti ci si trova sempre di fronte a un muro burocratico e logistico che fa rimanere le cose ferme al punto di partenza. Ancora si ragiona per numeri e logiche commerciali e si fa fatica a capire che il concetto reale di "accessibilità" è da applicare anche quando (e soprattutto) le proporzioni sono a sfavore di chi ha un deficit di qualsivoglia natura.

Le rampe in un supermercato vanno messe indipendentemente da quante persone con deficit motorio visiteranno il supermercato ogni giorno, così dovrebbe essere per un cinema o un teatro dove sottotitoli e audiodescrizione dovrebbero esserci a prescindere. Quali sono gli ostacoli principali che incontrate nel portare audiodescrizione e sottotitoli negli spettacoli dal vivo?

Come spesso succede, è complicato rendere accessibile un prodotto che di partenza non era pensato per un pubblico totalmente eterogeneo, ma questa è la sfida che ogni giorno affrontiamo noi addetti ai lavori. La grande differenza con i prodotti già registrati risiede sicuramente nell'imprevedibilità che uno spettacolo dal vivo può riservare: una battuta non detta o rielaborata, un'azione compiuta durante le prove che poi non viene riprodotta nelle repliche, un passaggio musicale suonato con più energia e in un momento diverso dal previsto che va a coprire il parlato dell'audiodescrizione.

Sono solo alcuni degli esempi che possono capitare in una rappresentazione dal vivo, ma esistono una serie di strumenti e consuetudini che abbiamo elaborato per poter risolvere (quasi) ogni imprevisto. Le nuove tecnologie possono davvero cambiare lo scenario?

Dobbiamo partire dall'assunto che la tecnologia fine a sé stessa non salverà il mondo, tanto meno l'accessibilità. Siamo però in un momento storico dove la tecnologia sta introducendo elementi che sotto gli occhi di tutti la stanno facendo diventare un vero e proprio "game changer".

Gli esempi degli smart glasses dove poter leggere i sottotitoli o, per l'audiodescrizione, dei numerosi portali dove l'AI genera da un prompt delle voci di qualsivoglia natura e intenzione, ormai indistinguibili dalla realtà, non sono più un lontano miraggio. Non è neanche più il futuro, ma il presente.

Queste innovazioni, anche da un punto di vista commerciale, possono abbattere i costi di produzione dei contenuti in maniera veramente significativa e questo vuol dire poter avere più materiale accessibile in modo esponenziale. Ora diventa un dovere farlo.

Qual è il risultato che sperate di ottenere da questo convegno? Con la Puntosrt di cui sono portavoce e l'UNINT di Roma con sui collaboro ormai da tanti anni come docente all'interno del Master TeA, vogliamo con questo convegno attivare un confronto tra istituzioni, terzo settore e addetti ai lavori al fine di creare la giusta sinergia per generare nuovi progetti di accessibilità culturale.

Il dialogo tra questi player è un punto di partenza fondamentale per costruire delle prospettive reali sull'argomento. Gli addetti ai lavori devono mostrare il ventaglio di possibilità presenti sul mercato, il terzo settore deve recepire lo stato dell'arte e creare progetti e iniziative per ampliare l'offerta accessibile e le istituzioni devono poter mostrare la strada amministrativa ed economica per poter raggiungere i risultati stessi.

Solo così, il 10 dicembre prossimo, potrà essere il primo mattone di una grande casa inclusiva e accessibile. The post Per un teatro accessibile: all’UNINT una giornata per ripensare l’inclusione culturale appeared first on ReWriters.

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