Martedì 17 febbraio 2026 ore 18:01

Cultura

Storia di Urmia, la città iraniana del lago rosa

Mercoledì 4 febbraio 2026 ore 19:13 Fonte: Medio Oriente e Dintorni

Il testo che segue è un riassunto dell'articolo Storia di Urmia, la città iraniana del lago rosa generato dall'AI. L'AI può commettere errori: ogni informazione va verificata attentamente.

Urmia è una città situata nel nord-est dell'Iran vicino al lago di Urmia, un lago noto per il suo colore rosa che si forma a causa della presenza di sali di magnesio e altri minerali nell'acqua. La città ha origini antiche che risalgono all'epoca dei persi e fu un importante centro culturale e religioso nel periodo persiano. Nel corso dei secoli, Urmia ha subito diversi cambiamenti, tra cui l'espansione del territorio persiano e l'influenza dei vari regimi storici. Negli ultimi decenni, però, la città ha conosciuto un significativo declino a causa del rapido asciugamento del lago, un fenomeno legato al cambiamento climatico e all'uso intensivo delle acque sotterranee. Questo processo ha avuto un impatto profondo sulla vita della città, portando a un abbassamento del livello del lago e a conseguenze negative per l'ambiente e la popolazione locale, rendendo Urmia un emblema del problema del cambiamento climatico in Iran.
Storia di Urmia, la città iraniana del lago rosa
Medio Oriente e Dintorni

Tutta la storia di Urmia, dalle sue origini fino al diventare emblema del cambiamento climatico in Iran per via del suo lago Alle origini di Urmia Secondo dei recenti scavi archeologici, la nascita di Urmia è databile intorno al 2000 a.C. e la sua nascita sarebbe collegata a quella di molti insediamenti sull’omonima piana; quest’ultimi divennero poi parte del Regno di Urartu, che fu il primo ad imporsi sul Caucaso meridionale. La successiva conquista di Urartu da parte dei Medi portò Urmia ad entrare in pianta stabile all’interno del mondo persiano, tanto che da quel momento in avanti le sue sorti saranno per sempre legate a quest’ultimo.

Storicamente legata al mondo armeno ed azero, con la conquista di Baghdad da parte di Tamerlano divenne anche uno dei maggiori centri Assiri della regione, mantenendo per secoli una vasta popolazione cristiana. Fra Safavidi, Ottomani ed Assiri Per vedere la città di Urmia come protagonista della Storia bisognerà attendere l’espansione e lo sviluppo di due grandi imperi: quello safavide e quello ottomano.

Il confine fra i due potentati era infatti posto non lontano da Urmia e ciò fece sì che quest’ultima diventasse spesso e volentieri uno degli obbiettivi delle forze ottomane. Verso la fine del 19° secolo Urmia, grazie alla sua grande popolazione cristiana, conquistò l’interesse di innumerevoli missionari cristiani che proprio qui si recarono da Regno Unito ed Usa al fine di incrementare il numero di fedeli e favorire la prosperità di quelli già presenti sul territorio; ciò porterà ad una sorta di “rinascimento culturale assiro”, che proprio ad Urmia pose uno dei suoi maggiori centri.

Prima Guerra mondiale La Prima Guerra mondiale si rivelò probabilmente il periodo più duro e complicato di tutta la storia di Urmia e ciò per via della sua posizione strategica e delle dinamiche all’interno delle varie comunità. Infatti, pur essendo formalmente parte della Persia dei Qajar, durante la Prima Guerra Mondiale tali territori erano contesi fra Impero russo ed Impero ottomano.

Proprio in tale epoca Mosca aveva aizzato un numero sempre maggiore di cristiani (in particolare Armeni ed Assiri) contro l’Impero ottomano, causando una sfiducia ed un pregiudizio sempre più crescente verso quelle comunità che porterà poi al Genocidio armeno ed a quello assiro. Teatro di violenze Urmia, centro assiro ed allo stesso tempo sotto l’influenza russa, divenne uno dei principali obiettivi delle forze comandate da Enver Pasha che, assieme ai suoi alleati Curdi, attaccò a ripetizione quest’ultima e diverse città e villaggi cristiani della regione.

La successiva ritirata russa portò dapprima ad una serie di esecuzioni di massa operate dagli ottomani e poi, quando quest’ultimi si ritirarono, alla presa del potere da parte di milizie armene ed assire, che diedero vita ad un regolamento di conti in cui molti musulmani vennero trucidati. Ciò portò allora i Curdi locali, guidati da Simko Shikak, a dar vita a sanguinosissimi scontri nei quali sangue, lutti, saccheggi e stupri macchiarono le mani di entrambe le parti.

Nell’estate del 1918 gli ottomani ritornarono ad Urmia al seguito del generale Ali İhsan Sâbis con l’idea di conquistarla definitivamente e diedero vita all’ultimo regolamento di conti che distrusse quasi del tutto le milizie cristiane locali; il 30 ottobre dello stesso anno tuttavia c’è l’Armistizio di Mudros e con il crollo definitivo dell’Impero ottomano le forze di Ali İhsan Sâbis sono costrette a lasciare la città per sempre e far ritorno in Turchia. Il maggior pericolo è il cambiamento climatico La salita al trono di Reza Shah della dinastia Pahlavi portò ad un graduale disarmo di tutte le milizie (sia quelle curde ed azere sia quelle armene ed assire) ed una sempre maggiore centralizzazione dello stato, garantendo alla città una traiettoria “più tranquilla” e tutto sommato più affine ad altre città iraniane, condividendo gioie e dolori, ma senza i drammi che ne avevano caratterizzato l’inizio del ‘900.

Fra gli anni “50 e “70 diventa uno dei maggiori centri agricoli del paese, legando la sua nomea soprattutto a mele, uva e tabacco; tuttavia il suo destino è messo a rischio proprio per il suo suolo e, soprattutto, la sua acqua. Urmia è infatti da sempre legata all’omonimo lago salato, uno dei più grandi al mondo, ma negli ultimi anni il cambiamento climatico e la cattiva gestione locale lo hanno portato a prosciugarsi quasi del tutto nonostante i tanti soldi investiti dal governo.

Tutt’oggi Urmia ed il suo lago sono considerati fra gli emblemi del cambiamento climatico in Iran, fenomeno spesso dimenticato ma che sempre di più affligge il mondo e tale paese in particolare. Seguimi su facebook, Spotify, YouTube e Instagram, oppure iscriviti sul canale Telegram o alla newsletter (esce il 7 di ogni mese); trovi tutti i link in un unico posto: qui.

Ogni like, condivisione o supporto è ben accetto e mi aiuta a dedicarmi sempre di più alla mia passione: raccontare il Medio Oriente ed il “mondo islamico” The post Storia di Urmia, la città iraniana del lago rosa appeared first on Medio Oriente e Dintorni.

Articoli simili