Politica
Arriva il secondo volume dei “Quaderni miscellanei”: novità dall’officina gramsciana
È uscito un nuovo volume dell’Edizione nazionale degli scritti di Antonio Gramsci pubblicata dall’Istituto della Enciclopedia Italiana: è il secondo dei Quaderni miscellanei curato da Giuseppe Cospito, Gianni Francioni e Fabio Frosini. Si tratta di un’altra importante novità dell’impresa editoriale promossa dalla Fondazione Gramsci, un altro tassello della prima edizione integrale dei Quaderni del carcere.
L’edizione tematica curata da Felice Platone ebbe il merito di diffondere il pensiero del politico sardo e di determinarne la fortuna, dando però l’idea che in carcere Gramsci avesse concepito i sei volumi monografici pubblicati tra il 1948 e il 1951. Quella del 1975 a cura di Valentino Gerratana restituì invece la forma-quaderno, rendendo disponibili anche i testi di prima stesura (perfettamente leggibili seppur cancellati da Gramsci con lungi tratti penna) e correlando le note con un importante apparato critico.
Il frontespizio del secondo volume dei Quaderni miscellanei L’importanza delle traduzioni di Gramsci L’Edizione nazionale propone una tripartizione in quaderni di traduzioni, miscellanei e “speciali”, come lo stesso Gramsci ebbe a definire quelli dedicati a un unico tema. Le traduzioni risalenti agli anni 1929-1932 erano state previste e poi escluse dal primo piano editoriale redatto da Platone; quando la cura della prima edizione critica fu affidata a Gerratana si concluse che le traduzioni esulassero dal tracciato delle ricerche carcerarie venendo considerate semplici esercizi.
In una ricerca del 1981, Lucia Borghese mostrò la loro importanza suggerendo di pubblicarli in un volume che completasse l’edizione Gerratana. Per la loro pubblicazione si è dovuto attendere fino al 2007, quando i Quaderni di traduzioni uscirono a cura di Cospito e Francioni.
Gli studi successivi hanno reso evidente la consustanzialità del lavoro traduttivo ai programmi di ricerca svolti da Gramsci che dedicò le sue energie alle traduzioni mentre si addentrava nella scrittura dei quaderni teorici. Le versioni riguardavano diversi autori (i fratelli Grimm, Goethe, i classici russi, Marx) e argomenti che rientravano nel suo programma di ricerca, come gli studi sulla letteratura americana.
Le traduzioni da Marx si interruppero bruscamente nell’estate del 1932 con l’introduzione di un nuovo regolamento carcerario, quando gli esiti del suo lavoro erano ormai sedimentati. Il primo volume dei Quaderni miscellanei è stato pubblicato nel 2017 e ha delucidato genesi e struttura dei quaderni 1-4.
Anche il secondo volume – contenente i quaderni 5-8 – migliora in maniera significativa l’edizione del 1975. Stupisce, in primo luogo, la mole di nuove acquisizioni relative alle fonti adoperate da Gramsci.
I commenti offrono inedite informazioni di carattere storico e bibliografico e aprono nuove linee di ricerca sull’evolversi di temi e concetti-chiave dell’elaborazione carceraria. Il lettore potrà godere di strumenti affinati per orientarsi in quello che è stato definito da Francioni un vero e proprio labirinto di carta.
L’ordinamento e l’impaginazione permettono inoltre di seguire meglio la diacronia della scrittura gramsciana, il ritmo del pensiero in isviluppo; si può apprezzare, ad esempio, per i quaderni 7 e 8, suddivisi – come d’altronde lo stesso Gramsci aveva fatto – in più blocchi. Le copertine dei Quaderni 1 e 8 Il lavoro di ricerca svolto da Gianni Francioni La scelta di proporre una diversa scansione delle note – restituire l’aspetto fedele è compito di un’edizione diplomatica cui ha già sopperito l’Edizione anastatica del 2009 – aiuta a inquadrarne idealmente l’ordine di stesura, permettendo di riannodare più facilmente vita e pensieri di Gramsci.
È il caso dei Raggruppamenti di materia, scritti sul secondo foglio del Quaderno 8 ma databili al marzo-aprile 1932, cioè a quasi due anni di distanza dalle Note sparse e appunti per una storia degli intellettuali italiani stese sul primo foglio. All’analisi del metodo di lavoro di Gramsci, Francioni ha consacrato la maggior parte dei suoi studi.
Dal 1977, quando intervenne al convegno gramsciano di Firenze con un contributo assai critico verso i criteri di ordinamento dell’edizione Gerratana, Francioni ha dedicato le sue energie intellettuali allo studio e all’approfondimento della materialità dei Quaderni senza trascurare le vicende biografiche di Gramsci. Nel 1984, la pubblicazione del suo L’officina gramsciana, testo che ha dato vita a una nuova stagione di studi filologici e che tutt’oggi rappresenta un modello di applicazione di un metodo riconosciuto e praticato internazionalmente.
Di lì in poi, il lavoro di scrittura di Francioni è coinciso, in larga parte, con quello di perfezionamento e di riscrittura. Approfondire, sistemare, ordinare; del carattere aperto della ricerca, di work in progress, Francioni ha fatto la sua cifra stilistica.
I lavori dell’Edizione nazionale, avviati con le sue proposte nel 1992, hanno subito dei rallentamenti che sono stati raccontati in Tre esercizi di lettura (Ibis 2025), dove Francioni ripercorre le vicende di una vita dedicata alla promozione degli studi gramsciani. I testi stabiliti da Francioni per i Quaderni saranno guida per l’équipe che si occuperà dei commenti.
Il terzo e ultimo volume comprendente i quaderni 9, 14, 15 e 17 completerà la sezione dei Quaderni miscellanei. Le prime pagine del Quaderno 8 Un convegno a Roma per discutere i “Quaderni miscellanei” Oltre ai Quaderni, l’Edizione nazionale si è posta un compito ambizioso che riguarda la totalità degli scritti di Gramsci.
La sezione degli scritti stabilisce rinnovati e meticolosi criteri per attribuire o revocare la paternità di articoli giornalistici. La sezione delle lettere propone la pubblicazione cronologica dell’epistolario di Gramsci con i suoi corrispondenti e dei “carteggi paralleli”, ossia quelli di Tatiana Schucht con Piero Sraffa, la sua famiglia a Mosca e i familiari di Gramsci.
La sezione dei documenti ospiterà quaderni e temi scolastici, materiali di studio degli anni universitari e documenti relativi alla biografia. A oggi sono stati pubblicati quattro volumi per la sezione dei quaderni, tre per la sezione degli scritti, due per l’epistolario.
Nella sezione dei documenti sono uscite le dispense di glottologia redatte da Gramsci durante il “garzonato universitario” sotto la guida del linguista Matteo Bartoli. Il 26 gennaio, alle ore 17.00, l’iniziativa intitolata Gianni Francioni.
Filologia e filosofia civile sarà occasione per discutere dei Quaderni miscellanei e per ricordare il suo magistero, il suo impegno, i suoi studi. Si discuterà del suo lavoro per e nelle edizioni critiche e integrali.
Oltre a essersi prodigato nell’edizione degli scritti di Gramsci, Francioni è stato curatore delle opere di Cesare Beccaria, del quale ha stabilito il testo del Dei delitti e delle pene, e di Pietro Verri, per la cui Edizione nazionale ha curato diversi volumi. Al secolo dei Lumi, ha dedicato importanti studi, fondando e dirigendo «Studi settecenteschi», rivista che ha contribuito a ridisegnare la fisionomia dell’illuminismo italiano.
Il 12 febbraio i Quaderni miscellanei saranno presentati al Gabinetto Vieusseux di Firenze. Sarà la terza presentazione, dopo quelle di Sassari e Roma.
Sintomo dell’interesse che Gramsci continua a suscitare e ora della volontà di ricordare il contributo di Francioni; segno della presenza di un’operosa comunità scientifica e politica che sollecita dibattiti che si prevedono ancora più ricchi e vivaci in vista del 2027, novantesimo anniversario della morte di Gramsci. Il convegno di Roma Lunedì 26 gennaio alle ore 17 presso la Sala Igea di Palazzo Mattei di Paganica dell’Istituto dell’Enciclopedia Italiana, in piazza dell’Enciclopedia italiana 4 a Roma, si svolgerà il convegno “Gianni Francioni, filologia e filosofia civile” in occasione della pubblicazione del secondo volume dei “Quaderni miscellanei” di Antonio Gramsci.
Introdurrà Silvio Pons, interverranno Giuseppe Cospito, Romain Descendre, Marina Formica, Fabio Frosini, Francesca Izzo, Carlo Ossola. Prenotazioni alla mail salaigea@treccani.it L'articolo Arriva il secondo volume dei “Quaderni miscellanei”: novità dall’officina gramsciana proviene da Strisciarossa.