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La Russia sta usando il gruppo Wagner per compiere sabotaggi in Europa
Secondo funzionari dei servizi segreti occidentali, l’intelligence militare russa (GRU) sta utilizzando appartenenti al gruppo Wagner per reclutare cittadini europei economicamente vulnerabili per compiere azioni di sabotaggio in Europa. Lo status del gruppo di combattenti è incerto dopo la ribellione fallita contro i vertici dell'esercito russo nel giugno 2023 e la morte del suo fondatore, Yevgeny Prigozhin.
Ma, stando a quanto riferito da alcuni funzionari di intelligence occidentali, al gruppo sarebbe stato assegnato il nuovo compito di reclutamento di giovani europei. Nelle scorse settimane un'inchiesta del New Yorker (qui una nostra sintesi) ha raccontato come l'intelligence russa stia reclutando “agenti monouso” su Telegram — spesso giovani profughi o persone vulnerabili — per compiere atti di sabotaggio e spionaggio in tutta Europa.
Dopo l'espulsione di centinaia di diplomatici russi nel 2022, Mosca ha perso la capacità di operare con agenti tradizionali sotto copertura. Gli agenti monouso colmano questo vuoto: non servono per rubare segreti sofisticati, ma per paralizzare le istituzioni e diffondere insicurezza.
La loro strategia di guerra ibrida sfrutta la criminalità organizzata e i social media per saturare le risorse delle polizie europee, trasformando la marginalità sociale in uno strumento di destabilizzazione geopolitica. La guerra di Putin contro l’Europa In Polonia una rete di oltre dieci persone è stata smantellata dopo aver installato telecamere sulle linee ferroviarie usate per i rifornimenti militari e aver diffuso propaganda anti-NATO. in Francia agenti provenienti dai Balcani hanno deturpato memoriali per creare tensioni sociali, mentre a Londra sei uomini sono stati condannati per un incendio doloso a un magazzino di aiuti umanitari.
Le tattiche includono anche azioni di cyber-spionaggio amatoriale. All'Aia due adolescenti olandesi sono stati pagati da hacker russi per raccogliere dati dalle reti Wi-Fi governative usando semplici app sul telefono, mappando potenziali vulnerabilità delle infrastrutture digitali sensibili dell'Unione Europea.
Recente è anche il caso dei pacchi DHL: agenti ignari tra loro hanno spedito in tutto il mondo oggetti contenenti localizzatori GPS o materiali infiammabili. L'obiettivo della GRU è alimentare un clima di insicurezza e minare il sostegno pubblico all'Ucraina attraverso azioni a basso costo e difficile tracciabilità.
La rete del gruppo Wagner – raccontano alti funzionari dei servizi segreti europei al Financial Times – si è rivelata uno strumento particolarmente efficace. Gli agenti Wagner hanno incaricato i propri collaboratori di svolgere ogni tipo di attività: dagli attacchi incendiari contro le auto dei politici e i magazzini contenenti aiuti per l'Ucraina, fino a fingersi propagandisti nazisti.
Il gruppo Wagner – spiega ancora un funzionario europeo a FT – consente di interporre almeno tre livelli di “separazione” tra i quadri russi e gli esecutori materiali delle azioni di sabotaggio, gli “agenti monouso”. In questo modo il Cremlino può negare ogni coinvolgimento e predisporre nuovi attacchi mentre le indagini europee richiedono mesi e risorse ingenti.
Il gruppo Wagner ha potuto sfruttare una presenza online già significativa sui canali dei social media rivolti ai russi. Senza dimenticare che Prigozhin era anche il responsabile della gestione dell'Internet Research Agency con sede a San Pietroburgo, la più nota “fabbrica di troll” russa, che ha iniziato a diffondere disinformazione in occidente più di dieci anni fa.
Il ruolo della rete Wagner nella campagna di sabotaggio della Russia è stato oggetto di attenzione da parte delle agenzie di intelligence e di sicurezza europee fin dall'inizio. La spia che dietro attacchi che sembravano isolati ci fosse invece una rete più ampia è stato l’incendio doloso di un magazzino nella zona est di Londra nel marzo 2024.
L’autore, Dylan Earl, un ragazzo di 21 anni, condannato poi a 23 anni di carcere, era stato reclutato dal gruppo Wagner attraverso i social. A sua volta, il giovane aveva coinvolto altri quattro giovani.
“La mano nascosta di Internet ha dato i suoi frutti perché i reclutatori anonimi che operano attraverso le chat room di Internet, di solito su piattaforme criptate, hanno trovato nel Regno Unito giovani uomini disposti a sottoporsi a una forma di radicalizzazione e a tradire il loro paese per quello che sembrava denaro facile”, ha scritto il giudice Bobbie Cheema-Grubb nelle sue osservazioni sulla sentenza. Tuttavia, sulla scia di quell'attacco, le agenzie europee hanno potuto lentamente iniziare a ricostruire il quadro di una rete molto più estesa di persone a disposizione di Wagner in tutta Europa.
Le autorità di sicurezza – conclude il Financial Times – hanno almeno un vantaggio: ciò che i capi dei servizi segreti russi guadagnano in termini di velocità delle azioni e di risparmio dei costi utilizzando intermediari come Wagner per reclutare “agenti monouso” dilettanti, lo perdono in termini di competenza e segretezza. Finora, gli attacchi sventati sono stati più numerosi di quelli riusciti.
Immagine in anteprima via Financial Times