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Antonio Mazzeo: Sigonella attiva dall’inizio dell’attacco all’Iran. Qual è il ruolo dell’Italia?

Giovedì 5 marzo 2026 ore 15:48 Fonte: Pressenza

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Antonio Mazzeo informa che la base statunitense di Sigonella è attiva sin dall'inizio dell'attacco all'Iran, evidenziando il ruolo strategico dell'Italia in questo contesto. Il servizio di Radio Onda d'Urto sottolinea l'impiego completo della base di Sigonella e della stazione MOUS di Niscemi, fornendo ulteriori dettagli e allegati a supporto delle informazioni.
Antonio Mazzeo: Sigonella attiva dall’inizio dell’attacco all’Iran. Qual è il ruolo dell’Italia?
Pressenza

Rilanciamo il servizio di Radio Onda d’Urto, relativo al pieno utilizzo della base-USA di Sigonella e della stazione-MOUS di Niscemi, con allegati sotto i link delle interviste rilasciate all’emittente radiofonica da Federica, attivista del Movimento NoMuos, e da Antonio Mazzeo, giornalista antimilitarista siciliano [accì]   La base militare statunitense di Naval Air Station Sigonella, in Sicilia, sarebbe stata utilizzata attivamente fin dalle prime ore dell’attacco congiunto israelo-statunitense contro l’Iran, iniziato sabato 28 febbraio. “Abbiamo sicuramente due dati rilevanti che smentiscono assolutamente la posizione bonista del governo italiano che dichiara di non essere coinvolto nelle operazioni di guerra e di non essere, tra l’altro, neanche stato informato e di queste” commenta ai microfoni di Radio Onda d’Urto Antonio Mazzeo, giornalista, scrittore e attivista antimilitarista.

Nelle ore immediatamente precedenti l’attacco su Teheran, dalla base di Sigonella sarebbe decollato un velivolo da pattugliamento marittimo Boeing P-8 Poseidon, utilizzato anche per attività di intelligence e guerra elettronica. Il suo compito, secondo quanto riferito, sarebbe stato quello di individuare obiettivi strategici e trasmettere informazioni ai cacciabombardieri impegnati nell’operazione.

Sempre nelle ore precedenti, sarebbe atterrato a Sigonella un drone da ricognizione Northrop Grumman RQ-4 Triton, impiegato per diversi giorni in operazioni di monitoraggio e raccolta immagini, verosimilmente finalizzate all’individuazione dei bersagli poi colpiti. Non solo Sigonella: un ulteriore elemento riguarda il sistema di telecomunicazioni satellitari MUOS (Mobile User Objective System), presente a Niscemi.

Si tratta di una rete composta da satelliti e terminali terrestri che consente alla Marina militare statunitense di trasmettere ordini, piani operativi, flussi video e comunicazioni criptate in qualsiasi area del mondo. “Le guerre non si fanno soltanto lanciando missili” osserva Mazzeo.

“Prima c’è un lavoro complesso di pianificazione, raccolta dati, individuazione degli obiettivi. È questo il ruolo degli aerei spia e dei droni che operano da Sigonella”.

L’intervista completa di Radio Onda d’Urto a Antonio Mazzeo, giornalista, scrittore e attivista antimilitarista. Ascolta o scarica.

L’intervista a Federica, No Muos. Ascolta o scarica.

Redazione Sicilia

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