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Cultura

A Vicenza, l'esposizione "Guido Harari. Incontri"

Lunedì 2 marzo 2026 ore 00:33 Fonte: ReWriters
A Vicenza, l'esposizione "Guido Harari. Incontri"
ReWriters

Dal 27 Marzo al 26 Luglio 2026 il grande fotografo Guido Harari presenterà a Vicenza, nella prestigiosa sede della Basilica Palladiana, l’esposizione Guido Harari. Incontri.

Cinquant’anni di fotografie e racconti. Organizzata dal Comune di Vicenza, dai Musei civici di Vicenza, in collaborazione con Rjma Progetti culturali e con Wall of sound Gallery, la mostra è corredata da un Catalogo edito da Rizzoli Lizard Edizioni.

All’interno della Basilica visitatrici e visitatori saranno trascinati da un coinvolgente e scenografico allestimento con oltre trecento fotografie insieme a installazioni, filmati originali, proiezioni, manifesti e memorabilia, per ripercorrere sin dai suoi esordi le fasi dell’elettrizzante carriera di Guido Harari. Anche in questa occasione verrà inserita, in uno spazio oltre l’uscita, la sezione espositiva dedicata alla Caverna Magica.

Un set fotografico, appositamente allestito dal fotografo, nel quale in giorni specifici e previa prenotazione sarà possibile a chiunque farsi fotografare. Concorre alla corretta valorizzazione delle immagini fotografiche l’allestimento accuratamente progettato da Giorgio e Giulio Simioni dello Studio TRE S Architettura + Ingegneria.

La Caverna Magica In questo “magico” luogo il farsi fotografare da Guido Harari non sarà un progetto collaterale, come non lo è stato nelle precedenti esposizioni, ma relazionale cioè pensato per interrompere il rumore del mondo e recuperare l’aspetto più vero della relazione fatta dall’incontro con le persone. Un’esperienza di pura “magia”, data dalla possibilità di poter “giocare” con la propria immagine, la propria identità, e sperimentare quell’emozione di essere all’interno di un set fotografico.

Nella Caverna Magica di Guido Harari si proverà la straordinaria esperienza e la gioia della libertà di espressione che questo spazio permette. Tutte le fotografie realizzate saranno stampate ed esposte per costituire una “Mostra nella Mostra” dal titolo Occhi di Vicenza.

Guido Harari fotografato da Nicola Boccardi Perché la Caverna Magica? La risposta di Guido Harari: «Ho creato la Caverna Magica per costruire un rapporto reale.

Le persone, per me tutte perfettamente sconosciute, entrano senza un copione, senza un’immagine da difendere. Si liberano delle sovrastrutture e giocano con la propria immagine: la correggono, la reinventano, a volte la sabotano.

È un’attenzione autentica, uno sguardo che accoglie senza invadere, ed è proprio questa attenzione che cambia radicalmente il senso del fotografare. In un mondo dominato da immagini sorvegliate e mediate, qui si torna a essere presenti, a restare umani».

Occhi di Vicenza Chi ha avuto la fortuna di conoscere Guido Harari ha compreso che la sua fotografia, privilegiando comunque sempre il ritratto come racconto intimo degli incontri con le maggiori personalità del suo tempo, ha attraversato mezzo secolo di storia della musica rock e jazz, dell’arte, della scienza, della cultura in generale, ed è giunta alle persone, che potremmo definire “non note”, con un desiderio specifico. E’ attraverso gli “Occhi”, delle città che fino ad ora hanno accolto le coinvolgenti esposizioni di G. Harari, con cui si sono create le occasioni dove l’esperienza unica del ritratto si è trasformata in esclusivo luogo d’incontro.

In questo contesto il rapporto creato da chi fotografa con chi è fotografata/fotografato è in grado di restituire il frutto di un’esperienza esplosiva come testimonianza dell’unicità irriducibile di ogni essere umano. L’esposizione antologica di uno dei più grandi maestri del ritratto Guido Harari.

Incontri. Cinquant’anni di fotografie e racconti insieme agli Occhi di Vicenza, sono la dimostrazione di raffinatezza e sensibilità, poiché la sua fotografia prima di essere la creazione di un’immagine, seppur meravigliosa, è rivelazione della profondità umana dello sguardo su cui nulla può.

Quindi anche a Vicenza, e solo su prenotazione sul Sito: www.cavernamagicaharari.com, sarà possibile essere ritratte/ritratti da G. Harari e ricevere una stampa Fine Art firmata dall’autore nel formato 30 x 42 cm. Tutti i ritratti realizzati costituiranno gli Occhi di Vicenza e saranno esposti in tempo reale lungo il perimetro esterno delle pareti dell’esposizione dando vita ad una - "Mostra nella Mostra" - con i “nuovi incontri” dedicati alla città.

Guido Harari - Ennio Morricone, 1998 - https://www.mostraguidoharari.it/ L’umanità di Guido Harari la “incontriamo” con grande piacere anche nella scelta di ricordare in questa specifica occasione David Robert Jones – David Bowie (Londra, Inghilterra, 8 Gennaio 1947 – New York, USA, 10 Gennaio 2016) a dieci anni dalla morte. In ricordo di questo immenso protagonista della musica internazionale, è stata a lui dedicata la locandina dell’esposizione con un intenso ritratto a colori.

Ricordare David Bowie sarà generare un pensiero rivolto al tempo intriso della sua misteriosa personalità, dell’arte e del linguaggio con cui sapeva coinvolgere, travolgere l’umanità del suo tempo. Per D. Bowie «Amore è qualsiasi tipo di rapporto a cui tu possa pensare.»; per questo egli offrì il proprio movimento di vita alle altre vite, una continua evoluzione e trasformazione per salvarsi da una realtà difficile da cui l’anima era circondata e attaccata in ogni istante.

Il potere della musica Per G. Harari da sempre i musicisti sono stati un soggetto privilegiato. Il suo amore per la musica iniziò da bambino, quando negli anni Cinquanta fu conquistato da Rock e Pop.

Si determinò da adolescente ad unire le due passioni di musica e fotografia che gli permisero di condividere con i musicisti un tempo, quello della fotografia, trasformato in quei ritratti in momenti magici fatti dall’unione tra la sua passione autentica per il mezzo fotografico e la capacità di saper trasferire in quei ritratti la propria poesia dello sguardo. Se «il tempo di una fotografia è tempo di qualità da condividere», ogni tratto di vita trascorso insieme a loro è stato di scambio, in un momento di connessione che ha dato vita a creazioni divenute testimonianze di momenti memorabili e di una cultura irripetibile.

Guido Harari - Lou Reed & Laurie Anderson, 2002 - https://www.mostraguidoharari.it/ L’importanza della musica per Guido Harari «La musica c’è sempre perché il linguaggio del corpo, la gestualità, il ritmo delle parole, il tempo che si ha a disposizione, sono musica. Anche quando i soggetti non sono musicisti, l’approccio rimane lo stesso: ogni ritratto nasce come un ascolto reciproco, senza distinzione di genere o di ruolo.

Tutti vengono percepiti e raccontati come se fossero rockstar, chiamati a entrare in una relazione viva, fisica, intensa. Sono fotografie da guardare a tutto volume!».

La Mostra e il suo intrecciarsi con il Festival New Conversations Vicenza Jazz L’amore per la musica di G. Harari nell’occasione di questa importante esposizione che rimarrà allestita alla Basilica Palladiana di Vicenza per quattro mesi, si intreccerà dal 15 al 25 Maggio 2026 con il Festival New Conversations Vicenza Jazz, giunto alla sua XXX Edizione. Da trent’anni il grande jazz internazionale è in una delle più belle città d’arte d’Italia:

Vicenza. Quest’anno si lega al centenario della nascita del trombettista e compositore Miles Dewey Davis III, Miles Davis (Alton, USA, 26 Maggio 1926 – Santa Monica, USA, 28 Settembre 1991) considerato uno dei più influenti innovativi e originali musicisti del XX Secolo.

Proprio per onorare questo fortunato intreccio alcune fotografie di G. Harari, mai prima esposte, saranno dedicate al jazz e alla partnership con il festival intitolato Dalle trombe di Gerico al divino Miles. I protagonisti del percorso espositivo Un’esposizione di più di trecento fotografie di musicisti, artisti, intellettuali, scienziati; ritratti che permetteranno di comprendere un approccio fotografico di scavo, cioè capace di “scavalcare” la notorietà dei personaggi per offrire al pubblico una diversa occasione d’incontro con i loro volti, i loro corpi con i quali raccontare più della persona che del personaggio.

Una successione di Incontri straordinari in un contesto altrettanto straordinario: la Basilica di Vicenza dal 1994 patrimonio dell’umanità dell’UNESCO, detta Basilica Palladiana in riferimento ad Andrea Palladio, Andrea di Pietro della Gondola (Padova, Veneto, Italia, 30 Novembre 508 – Maser, Veneto, Italia, 19 Agosto 1580) architetto rinascimentale, una delle personalità più influenti della storia dell’Architettura occidentale. G. Harari attraverso i ritratti ci avvicinerà a quelle che potremmo definire “involontarie rivelazioni di sé” catturate in donne e uomini che hanno scritto e suonato la musica con cui sono cresciute generazioni di giovani:

David Bowie ma anche i molti altri personaggi amati per il loro contributo dato all’arte e alla vita. Tra questi:

Fabrizio De André, Bob Dylan, Vasco Rossi, Lou Reed, Kate Bush, Paolo Conte, Ennio Morricone, Wim Wenders, Renzo Piano, Giorgio Armani, Carla Fracci, Rita Levi Montalcini, Margherita Hack, Anselm Kiefer, Dario Fo e Franca Rame, Zygmunt Bauman, Allen Ginsberg e José Saramago. Guido Harari - Alda Merini, 1996 - https://www.mostraguidoharari.it/ Il Progetto per l’allestimento degli architetti Giorgio e Giulio Simioni « Il nostro approccio progettuale per l’allestimento della mostra di Guido Harari scaturisce dalla volontà di istituire una forma di dialogo consapevole con la monumentale spazialità del salone dei Cinquecento della Basilica Palladiana, nel tentativo di donare al pubblico un’esperienza di visita che renda leggibile e manifesta la relazione di reciproco rispetto e valorizzazione tra il “contenitore” e il “contenuto”.

Il progetto di allestimento organizza l’articolato percorso espositivo della produzione artistica dell’autore in una sequenza ordinata di sezioni che ricreano specifici “ambienti” ed “atmosfere” in relazione continua tra loro e con l’imponente architettura medievale del salone. Il progetto di allestimento organizza l’articolato percorso espositivo della produzione artistica dell’autore in una sequenza ordinata di sezioni che ricreano specifici “ambienti” ed “atmosfere” in relazione continua tra loro e con l’imponente architettura medievale del salone.».

Un’esposizione a sezioni La sezione d’inizio presenta le immagini scattate da G. Harari negli anni Settanta, quando da adolescente decise di unire la passione per la musica a quella per la fotografia. Il racconto procede con altre immagini, sequenze inedite, filmati d’epoca, video interviste e il documentario andato in onda su Sky.

Lo scopo è ricreare un percorso attraverso il quale giungere al centro del suo processo creativo. Ma c’è di più!

Per chi desiderasse un accompagnamento “speciale” durante la visita, è prevista la possibilità di avvalersi di un’audio-guida con la bella voce narrante dello stesso Guido Harari. Nello spettacolare allestimento è inclusa anche una sezione definita da G. Harari e dagli architetti Simioni - Phanteon - che include ventiquattro immagini sospese di grande formato considerate Ritratti del cuore.

Tra i personaggi “sospesi”: George Harrison, Marina Abramovic, Jane Goodall, Lou Reed e Laurie Anderson, Joni Mitchell, Marcello Mastroianni, Frank Zappa, Pat Metheny, Josè Saramago.

Guido Harari - Rita Levi - Montalcini, 1998 - https://www.mostraguidoharari.it/ Il percorso espositivo ideato per Guido Harari. Incontri Il primo ambiente che incontreremo varcato l’ingresso della mostra, sarà la ricostruzione simbolica della Camera di Guido Harari quand’era adolescente, caratterizzata dalla presenza dei personaggi da cui ha tratto ispirazione.

Da questo primo spazio ricreato si passerà al mondo della musica dal vivo, ossia ai concerti, con l’invito a sperimentare la duplice prospettiva vissuta dall’artista in prima persona: inizialmente come spettatore – fotografo dalla piccola tribuna, e successivamente come live - reporter sul palco insieme ai musicisti ammirati. Vi sarà la possibilità di accedere sul palcoscenico passando da una piccola rampa.

Il percorso ascensionale del retroscena caratterizzato sui due lati da pareti “a specchio” che delimitano il passaggio, immergerà il visitatore in un’esperienza visiva e sonora che condurrà verso l’ambiente più intimo del “Backstage”: un altro importante capitolo nella produzione artistica di G. Harari. L’armonico equilibrio tra G. Harari.

Incontri e la Basilica Palladiana Dalle parole degli architetti Giorgio e Giulio Simioni: «Un’altra soglia divide il volume della zona Concerto dall’ampia sezione dedicata alla “Musica che gira intorno”, dilatando la visione anche verso l’architettura della Basilica e le sue murature che si intravedono sull’intero perimetro. Al termine della rampa, un piccolo portale comprime il percorso della visita per giungere verso il cuore dell’esposizione, la Selva: il Pantheon dell’arte fotografica di Harari.

Oltre la tenda, varcata la soglia, lo spazio esplode e si dilata in tutte le direzioni: immagini sospese dalla copertura della Basilica levitano nello spazio vuoto dell’aula, basse pareti espositive definiscono un perimetro in contrappunto con la massa della parete nord della sala, creando un magico connubio tra le immagini di Harari e la spazialità della Basilica in un rapporto continuo di relazioni percettive che rendono labile la distinzione tra il contenuto e il contenitore da ammirare.» Felice e grata insieme al Maestro Guido Harari in Piazza dei Signori - Vicenza La pubblicazione delle immagini di questo articolo scritto per ReWriters, la testata giornalistica digitale di advocacy sulla sostenibilità sociale fondata da Eugenia Romanelli, è stata autorizzata da Guido Harari. GUIDO HARARI INCONTRI - 50 ANNI DI FOTOGRAFIE E RACCONTI VICENZA BASILICA PALLADIANA - Piazza dei Signori 27 Marzo 2026 – 26 Luglio 2026 Organizzazione Comune di Vicenza e Musei civici di Vicenza In collaborazione con Rjma Progetti culturali e con Wall of sound Gallery.

Sponsor: Trivellato, Consorzio tutela formaggio Asiago, Oikos Architetture d’ingresso, La meccanica.

In collaborazione con New Conversations – Vicenza Jazz. Catalogo:

Rizzoli Lizard Partner tecnici: Epson, Bernè, Ciquadro, Creation, Lavezzo studios, Fioroni.

Media partner: Radio Monte Carlo Giorni e orari di apertura Da Martedì a Domenica, 10:00 -18:00 Ultimo ingresso: 30 minuti prima della chiusura Lunedì chiuso Aperture straordinarie: 5, 6 e 25 aprile, 1 maggio, 2 giugno.

Ingresso: intero 12 euro, ridotto 10 euro www.mostraguidoharari.it FB Guido Harari - Incontri IG mostraguidoharari www.mostreinbasilica.it INFORMAZIONI E PRENOTAZIONI CAVERNA MAGICA www.cavernamagicaharari.com The post A Vicenza, l'esposizione "Guido Harari. Incontri" appeared first on ReWriters.

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