Cultura
La dance italiana riparte dal sud, con Gennaro e Pl4tform, off-line
Il testo che segue è un riassunto generato dall'IA dell'articolo "La dance italiana riparte dal sud, con Gennaro e Pl4tform, off-line" . L'IA può commettere errori: ogni informazione va verificata attentamente.
Impariamo poco perché siamo sempre più attaccati ai nostri smartphone, che proprio smart non sono. Sono dispositivi, come i tablet, pensati per fruire di contenuti, non per crearne.
Non è che stare più tempo off-line potrebbe aiutare? E poi, probabilmente, l'unico modo per apprendere davvero qualcosa di nuovo e complesso come la musica, è provare a concentrarsi al 100% su quel che stiamo facendo… e farlo online è difficile.
Anzi, quasi impossibile. Ecco perché, nel 2026, ci sono ancora le scuole in cui si entra e si sta insieme ed ecco perché le università online non stanno decollando.
Imparare è una cosa bellissima, farlo insieme è ancora meglio. Ho fatto una introduzione forse un po' troppo enfatica e troppo vaga, ma vengo dal settore della dance italiana.
Ho visto l'involuzione del modo di creare musica man mano che crescevano le possibilità tecniche degli studi. E ho purtroppo sentito l'abbassamento della qualità di ciò che viene prodotto a livello musicale… da quando si può chattare mentre si lavora in studio.
Il risultato è che oggi la dance italiana non fa quasi più ballare il mondo. Ci hanno rubato il posto, con merito, lavorando di più e meglio, star come BTS e/o Bad Bunny.
Qualcuno come Gabry Ponte o Marco Carola, è un DJ superstar, ma il livello medio di ciò che gli artisti italiani pubblicano lascia a desiderare. Tutto finito, quindi?
Assolutamente no. Non è tutto così brutto, là fuori, se guardiamo al futuro.
Gli studi italiani si stanno finalmente riempiendo di musicisti e produttori di nuova generazione. Anche al Sud.
Succede prima di tutto in ambito house, dove Gennaro (che prima si faceva chiamare Blackchild) sta crescendo molto. Originario di Ischia, pubblica musica con Defected, un mito del genere, suona a Ibiza con Music On… e chi lo vuol sentire al Nord, il 24 aprile lo trova al Circus di Brescia per il party Panorama.
Scendendo ancora ed arrivando fino a Palermo, ecco Pl4tform (nella foto) academy elettronica che in sette anni di corsi sempre sold out a Palermo ha formato ben 130 DJ e produttori del futuro. Molti degli studenti della scuola di musica fondata e diretta da Vincenzo Callea e Luca Lento, che sono prima di tutto DJ internazionali e solo dopo tutor e insegnanti, hanno già pubblicato le proprie produzioni su etichette internazionali con ottimi risultati.
Non tutti gli allievi, come è ovvio, diventano delle star o riesco a fare il DJ come lavoro. Ma è proprio a scuola che oggi, oggi e non ieri, si posso imparare le basi di un mestiere strano & strambo come il DJ.
A scuola, in un luogo fisico, non on-line. Se i social, soprattutto in contesti molto competitivi come quello della musica elettronica, più che essere un 'amplificatore' del proprio talento, diventano l'unico palcoscenico possibile, l'unica risposta possibile… Allora, per un po', è meglio spegnere quasi tutto per imparare.
E poi confrontarsi con la realtà della scena elettronica, che è complicata per tutti. Anche per chi è davvero bravo a mixare e produrre musica.
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