Cultura
Basta botti! Possiamo impedire la sofferenza di molti animali a fine anno
Come ogni fine dell’anno, ci ritroviamo a diffondere con più voce possibile l’invito a non usare petardi e scoppi fragorosi durante le feste e soprattutto nella notte dell’ultimo dell’anno, appunto per evitare la sofferenza di centinaia e centinaia di animali domestici o la fuga disperata di quelli selvatici, impossibilitati a trovare riparo e destinati alla morte per il freddo a causa delle basse temperature e della scarsità di cibo. Oppure impedire che stormi di volatili vengano ritrovati stramazzati sugli asfalti delle nostre strade.
Non è un semplice invito, quello che io faccio dal portale di ReWriters come quello che fanno tantissimi altri come me. Si tratta di un sentimento comune alla maggioranza degli italiani, come testimoniano i dati del sondaggio che la Lav (Lega Anti Vivisezione) ha commissionato alla Doxa e i cui dati sono stati pubblicati nel dicembre di un anno fa.
Basta botti! Si a festeggiamenti alternativi Secondo tali dati, infatti, circa i due terzi degli intervistati sarebbero d’accordo nel rinunciare ai tradizionali botti di fine anno per tutelare l’incolumità di persone e animali e ridurre i rischi all’ambiente: cifra che sale a circa il 94% quando si è chiesto se si è favorevoli a prendere in considerazione festeggiamenti alternativi, quali spettacoli di luci e colori.
Dunque, c’è ed esiste un’alternativa allo spavento a morte, ai traumi, al cuore impazzito di tanti animali. Non è pertanto impossibile rinunciare ai botti.
Basta volerlo Ciononostante, di fronte ai dati del sondaggio della Lav e considerando che ogni anno ci ritroviamo comunque il 1° gennaio a contare le vittime e i danni degli spettacoli pirotecnici, inoltre a dispetto di tutti gli inviti fatti e di tutte le campagne di sensibilizzazione promosse, alla fine ci ritroviamo comunque a dover constatare, con ragionevole certezza e senza timori di smentite, che a determinare la sofferenza di moltissimi animali è la volontà indifferente e menefreghista di una percentuale davvero ridotta di nostri concittadini. I numeri parlano chiaro, la mia non è più una semplice opinione.
Come ricorda lo stesso Enpa (Ente Nazionale Protezione Animali), i fuochi d’artificio non sono un momento transitorio di paura per gli animali ma rappresentano una vera e propria fonte di stress: si tratta di una concentrazione davvero terrificante di esplosioni acute, vibrazioni e onde sonore che possono superare i 140 decibel. Per tutti gli animali, siano essi domestici oppure siano animali ospitati nei rifugi o fauna selvatica, non esiste alcuna possibilità di comprendere o difendersi.
Esiste solo il panico. Ma, ripeto, un’alternativa esiste.
Basta volerlo. "In molte città, in Italia e all’estero, il Capodanno viene celebrato con spettacoli di droni luminosi, giochi di luce, videomapping ed eventi artistici, senza inquinamento e senza paura.
Dev’essere una festa di tutti. Ma non può continuare a esserlo solo per qualcuno.
A mezzanotte brindiamo, gli animali vanno in panico. Sta alle istituzioni scegliere da che parte stare".
Tuttavia, io resto inesorabilmente scettico sia sulla possibilità di un coinvolgimento trasversale di tutte le istituzioni sia sulla possibilità di convincere quella esigua (ma dal punto di vista numerico, assai consistente) parte di popolazione a “deporre i fuochi” e scegliere forme di festeggiamento meno invadenti dal punto di vista acustico e soprattutto meno dannose per gli animali. Scetticismo che - lo so - resterà tale.
Eppure, se le opinioni contano zero, i numero un qualche valore ce l’hanno. Un altro sondaggio condotto nel 2024 da Weenect, azienda produttrice di strumenti utili alla salvaguardia dei nostri amici a quattro zampe, ha rivelato che su un campione di animali domestici (cani e gatti) preso in considerazione, solo una percentuale davvero bassa (tra il 30 e il 40 per cento circa) non mostra alcuna forma di alterazione del comportamento in seguito agli spettacoli pirotecnici.
La gran parte degli animali soffre e basta, e soffre per colpa di una minoranza di esseri umani. Scriveva James Herriot, in quel magnifico libro sulla sua esperienza di veterinario intitolato Creature grandi e piccole, che "gli animali sono imprevedibili, perciò tutta la nostra vita è imprevedibile".
Solo la stupidità umana è prevedibile, anzi la stupidità di alcuni uomini. Possibile che non si possa far niente in difesa degli animali e per prevenire tale stupidità?
The post Basta botti! Possiamo impedire la sofferenza di molti animali a fine anno appeared first on ReWriters.