Cultura
Simbologia del cavallo presso gli Hui, i “cinesi musulmani”
Andiamo a scoprire la simbologia del cavallo presso gli Hui, i cinesi musulmani di etnia Han, proprio in concomitanza con l’arrivo dell’Anno del Cavallo Gli Hui, a metà fra il mondo cinese ed islamico Prima di parlare direttamente della simbologia del cavallo presso gli Hui è necessario fare un passo indietro ed andare ad analizzare quella di tale animale presso il mondo islamico e quello cinese, i due che, uniti, danno una visione più chiara e completa di quello che è il pensiero Hui a riguardo. Innanzitutto va detto il primissimo luogo in cui si iniziò ad addomesticare il cavallo furono le steppe dell’Asia centrale e ciò è estremamente importante sia per il mondo islamico (grazie soprattutto al successivo exploit dei popoli turchi) sia per quello cinese.
Il cavallo infatti è inizialmente associato alla cultura nomade-barbarica ed arrivò in Cina per la prima volta a seguito delle grandi invasioni attuate da popoli come gli Xiongnu. La cultura cinese tende tuttavia ad assorbire e sinizzare ogni elemento che si introduce nel proprio territorio e non è un caso che tali elementi non vennero più visti come “esterni”, ma come strettamente collegati alla storia della cultura cinese, seppur con significati abbastanza diversi da quelli presenti altrove.
Parallelismi fra Cina e mondo islamico Le differenze sono sottili, ma si concentrano tutte sul modo di interpretare il proprio ruolo e movimento: nel mondo islamico, infatti, il cavallo è generalmente rappresentato in movimento ed in azione, spesso e volentieri legato a figure cavalleresche (Furusiyya) o ad eroi in grado di sconfiggere il potere costituito e portare il bene. Inoltre non è raro che venga dato un nome al proprio destriero, trasformandolo non più in un mero strumento dell’eroe, ma in vero e proprio personaggio della storia.
Al contrario, nel mondo cinese è un essere legato molto di più all’ordine, alla calma ed al potere imperiale; normalmente è rappresentato soprattutto in grandi sfilate in cui mostra un’energia disciplinata, uno strumento nelle mani del potere, spesso e volentieri senza alcun tipo di personalità. La differenza è sottile, ma mostra bene le differenze fra la cultura cinese, rigidamente imperiale ed agricola, e quella tendenzialmente presente nel “mondo islamico”, decisamente più permeabile ed atta ad accogliere tanto il mondo contadino quanto quello nomade.
Nell’oroscopo cinese La simbologia del cavallo all’interno dell’oroscopo cinese è strettamente collegata a quella del suo piano culturale e non è quindi strano che molti di tali elementi confluiscano; chi nasce sotto il segno del cavallo è infatti visto come un leader dal carattere dominante ed affascinante, in grado di guidare le persone coltivando anche una certa dose di strategia. Sono anche presenti elementi molto importanti come l’indipendenza, l’energia e l’impulsività, caratteristiche spesso e volentieri nel mondo mediterraneo caratterizzano le miglio cavalcature (come il Bucefalo di Alessandro Magno), ma nel mondo cinese questi sono proprio gli elementi su cui porre più attenzione poiché potrebbero rivelarsi problematici per chi nasce sotto tale segno.
Il problema “classico” associato a tale simbolo è infatti l’avere troppa energia e fretta, elementi che lo portano ad un caos interno e spesso e volentieri a dei burnout emotivi; non è un caso che nella cultura cinese il cavallo ottenga il meglio di sé proprio quando riesce a domarsi e controllarsi. e gli Hui? Ma come si pongono gli Hui in tutto questo?
Essendo una comunità assolutamente sinizzata ma di frontiera, gli Hui hanno tendenzialmente combinato i vari elementi, formando una sintesi unica che abbraccia tanto il simbolismo della Cina quanto quello del “mondo islamico”. Come nel per il mondo arabo, turco e persiano, il cavallo viene sì associato alla cavalleria ed alla nobiltà d’animo, ma in questo caso non siamo tanto di fronte ad un’energia esplosiva, ma un qualcosa di controllato e che si attiva solo in caso di bisogno (andando in un certo qual modo a sposare anche la versione tipicamente Han).
Rispetto alla visione cinese, si può quindi dire che tale animale acquista un ruolo da maggior protagonista, andando ad identificare non solo una mera funzione, ma anche dei messaggi etici e morali. Seguimi su facebook, Spotify, YouTube e Instagram, oppure iscriviti sul canale Telegram o alla newsletter (esce il 7 di ogni mese); trovi tutti i link in un unico posto: qui.
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