Venerdì 9 gennaio 2026 ore 07:51

Cultura

Guterres sulla COP30

Martedì 6 gennaio 2026 ore 01:16 Fonte: ReWriters
Guterres sulla COP30
ReWriters

A fine ottobre Antonio Guterres, Segretario generale dell’ONU, ha rilasciato la sua unica intervista prima della COP30 in Brasile: la conferenza annuale sulla crisi climatica che quest’anno è arrivata alla sua trentesima edizione. Dichiarazioni nette, fortissime e coincise, un’intervista non lunga ma estremamente efficace che è risuonata in tutto il mondo soprattutto per una frase pronunciata da Guterres:

“Abbiamo fallito nel rispettare il limite degli 1.5 gradi”, stabilito dagli Accordi di Parigi 10 anni fa. La massima carica della più importante organizzazione internazionale al mondo ha messo di nuovo al centro una cosa che mancava da un po’ nel dibattito pubblico: l’urgenza della crisi climatica.

COP30, i punti di non ritorno Ha parlato dei famosi punti di non ritorno che non dobbiamo raggiungere, il primo, quello delle barriere coralline, è già stato oltrepassato. Ha detto chiaramente che i piani di azione climatica presentati finora dai diversi paesi in vista della COP, i cosiddetti NDCs, puntano ad una riduzione delle emissioni che è un sesto di quanto ci vorrebbe.

Ma non solo dati e verità scientifiche, che comunque è fondamentale ribadire, da Guterres è arrivato altro: ha indicato in veri responsabili di quanto sta accadendo, sottolineando quanto siano assurdi i piani di estrazione dei combustibili fossili portati avanti dalle aziende e dai governi di mezzo mondo. Il prossimo anno sarà il suo ultimo da Segretario generale, in lui si vede tutta l’amarezza di chi non è stato ascoltato, non abbastanza, ma anche la determinazione di chi non ha perso la voglia di lottare, lo dice chiaramente:

“Non rinuncerò mai al mio sostegno ai movimenti democratici che lottano duramente per preservare la nostra madre Terra”. "Non possiamo rinunciare" Proprio così, non possiamo permetterci di rinunciare, possiamo distrarci temporaneamente, ma alla fine della giornata quel caldo asfissiante che ci circonda, fatto anche di uragani, grandine, incendi, alluvioni; quel caldo resta lì, non possiamo far finta di non vederlo.

Le colpe sono chiare, le soluzioni pure, manchiamo solo noi: la nostra massa nelle piazze, nelle strade, nelle città. Il 14 novembre è stato lo Sciopero globale per il clima, e continueremo fino a quando ce ne sarà bisogno: i governi che decidono delle nostre vite devono agire, oppure farsi da parte. di Carlo Mezzalama per conto di Valeria Belardelli The post Guterres sulla COP30 appeared first on ReWriters.

Articoli simili