Storia
I mercenari nubiani, grandi arcieri negli eserciti egizi
Si dice che bastassero appena dieci soldati nubiani per difendere l’intero porto della città fenicia di Biblo. Questo semplice dato, che troviamo in una delle Lettere di Amarna, ci dà un’idea dell’importanza militare che ebbero i mercenari nubiani nell’antico Egitto.
Dotati di una particolare abilità con l’arco,i nubiani comparvero negli eserciti egizi già nel Medio regno, ma fu nel XIV secolo a.C., durante il Nuovo regno, che conobbero il loro momento di massimo splendore. Gli abitanti della Nubia I nubiani erano erano popolazioni che vivevano a sud dell’Egitto, nella regione della Nubia (che oggi comprende anche il nord del Sudan).
Erano rinomati come arcieri e guerrieri d’élite, e per secoli svolsero un ruolo decisivo nella difesa e nel controllo militare dell’Egitto e dei territori sotto il suo controllo. Abbiamo già testimonianza della presenza degli arcieri nubiani durante la XI dinastia, nel Medio regno.
In particolare, lo sappiamo grazie alle statuette in legno rinvenute nella tomba di Mesehti ad Assiut, che rappresentano arcieri con arco e faretra, insieme ad altre raffiguranti lancieri egizi. In queste statuette sono raffigurati con la pelle molto scura, orecchini ad anello e capelli lunghi intrecciati, un’immagine caratteristica che ne consente una rapida identificazione.
L'esistenza degli arcieri nubiani La loro presenza di rilievo proseguì e si consolidò nel Nuovo regno, fase di massimo potere ed espansione territoriale dell’antico Egitto. Ancora una volta sono i resti archeologici, come quelli rinvenuti a Deir el-Bahri, nel tempio funerario della regina egizia Hatshepsut, a testimoniare l’esistenza di questi arcieri.
Questi resti mostrano un gruppo di sessanta nubiani, di età compresa tra i trenta e i quarant'anni, riconoscibili dalle loro acconciature caratteristiche. Ancora più interessante è il fatto che tali rilievi forniscono informazioni sulla loro organizzazione, sulla loro esperienza e sul loro ruolo come forza d’élite impiegata nelle guarnigioni e nelle campagne di frontiera.
Parallelamente, conosciamo i Medjay, un gruppo tribale composto da nubiani stanziati a nord dell’attuale Sudan, che svolgevano funzioni complementari come esploratori e addetti alla sicurezza. I Medjay erano incaricati di proteggere le principali rotte commerciali e le necropoli.
Il termine Medjay finì per indicare i membri di specifici battaglioni dell’esercito. Un altro indizio della rilevanza dei soldati nubiani nella protezione dell’impero egizio si trova nel titolo militare di «comandante degli arcieri di Kush», con cui si riconosceva la posizione di prestigio occupata da questi mercenari.
Soldati nel Nuovo Regno Verso il 1550 a.C., alla fine del Secondo periodo intermedio, i faraoni di Tebe espulsero gli hyksos, un popolo di origine semitica, e riconquistarono il controllo del Nilo, dando così inizio al Nuovo regno. Fu allora che l'Egitto decise di rafforzare il proprio esercito, e catturando e integrando i nubiani come soldati stranieri che prestavano servizio in unità separate ma permanenti.
Combattevano insieme agli egizi e facevano parte integrante della struttura militare del Nuovo Regno. Il loro ruolo fu rilevante in numerose campagne militari, come le spedizioni di ThutmosiIII nel Levante, condotte tra il 1479 e il 1425 a.C. nelle città-stato e nelle regioni di quelle che oggi sono la Siria e la Palestina.
La loro abilità con l’arco, l’organizzazione e l’esperienza li resero davvero indispensabili e contribuirono a rafforzare il potere dell’Egitto oltre il Nilo. Le Lettere di Amarna Le fonti di cui disponiamo per il Nuovo regno attestano che anche con gruppi ridotti di arcieri nubiani era possibile garantire la difesa di intere città.
Così attestano le Lettere di Amarna, che documentano in modo dettagliato la presenza e le funzioni dei nubiani nel Levante durante il XIV secolo a.C. Questo insieme di circa trecentottanta tavolette d’argilla raccoglie la corrispondenza diplomatica tra l’Egitto e i regni vicini all’epoca di Akhenaton.
Da esse emerge chiaramente che i nubiani erano truppe straniere di stanza nei territori egizi, nettamente distinte dai soldati egizi. Erano davvero mercenari?
Generalmente gli arcieri nubiani vengono definiti mercenari, poiché nell’antico Egitto questo termine serviva a indicare i soldati stranieri. In realtà, però, i nubiani non rispondevano ad alcuni criteri tipici del mercenariato, come la possibilità di abbandonare il servizio o cambiare schieramento in caso di mancato pagamento.
Vivevano stabilmente in Egitto, sposavano donne locali e formavano famiglie, come dimostrano le informazioni provenienti dal sito archeologico di Gebelein, situato a sud di Tebe. La presenza di soldati nubiani generò anche alcune tensioni, come si legge in una delle Lettere di Amarna, che riferisce di un ammutinamento di una guarnigione nubiana a Gerusalemme per problemi legati ai rifornimenti o ai compensi.
Nonostante ciò, i nubiani sono considerati una forza militare di prim’ordine nell’antico Egitto e il loro talento nell’uso dell’arco fu a lungo riconosciuto.