Notizie
Donald Trump: il king dell’insider trading
Oggi torniamo a parlare del vero protagonista di questo podcast. L’uomo che da un anno a questa parte ci regala le migliori risate e i peggiori incubi:
Donald Trump. L’ultima notizia che arriva da Washington è che, tra una guerra e l’altra, alla Casa Bianca hanno un problema di insider trading.
L’insider trading è quel fenomeno per cui delle persone usano informazioni riservate cui hanno accesso per scommettere in Borsa. E così fanno soldi grazie ad elementi che tutti gli altri operatori, semplicemente, non possono conoscere.
Il punto di partenza sono le 6:49 del 23 marzo. Alla Borsa di Chicago arriva di botto una montagna di ordini relativi ai futures.
Nel giro di un minuto vengono scambiati 6.200 futures. Per intenderci, di solito, sono poche centinaia al giorno.
Moltissimi di questi hanno a che fare col petrolio, altri con le grandi aziende statunitensi. Di fatto, c’è qualcuno che sta scommettendo sul fatto che il prezzo del petrolio scenderà, mentre le azioni delle grandi aziende saliranno.
In quel momento, sembra una scommessa discretamente stupida. C’è la crisi energetica, i bombardieri statunitensi bombardano l’Iran, l’Iran bombarda le petroliere nello Stretto di Hormuz, Israele ne approfitta per massacrare civili in Libano… Ma ecco che arriva lui:
Donald Trump. E tutto comincia a puzzare lontano un miglio di insider trading.
Newsletter Iscriviti a Valori Il meglio delle notizie di finanza etica ed economia sostenibile. Dichiaro di aver letto e accettato l’informativa in materia di privacy Settimanale Anteprima Donald Trump: il King dell’insider trading Alle 7:05, 16 minuti dopo l’onda anomala sui futures, Donald Trump pubblica un post su Truth dove dice che va tutto bene.
Sta parlando con gli iraniani, stanno facendo pace. Anzi, stanno per firmare una tregua.
Una notizia che, guarda caso, fa succedere proprio ciò che quel o quei misteriosi scommettitori volevano. Il prezzo del petrolio scende, quello delle azioni delle grandi aziende sale.
Chi ha giocato sui future un quarto d’ora prima si è riempito d’oro. Non so se avete presente la storia della truffa del cruciverbone.
Durante un episodio di Non è la Rai nei primi anni Novanta un’ascoltatrice che partecipava telefonicamente al cruciverba a premi della trasmissione indovinò una parola prima ancora che la conduttrice avesse tempo di leggerle la definizione. La reazione della conduttrice divenne piuttosto famosa.
Tutti diedero per scontato che si trattava di una truffa. Una sorta di insider trading, se volete.
Qualcuno del programma aveva evidentemente passato le risposte alla partecipante. L’ascoltatrice in tribunale si difese dicendo che esistono le coincidenze e anche le premonizioni.
E non venne condannata. Ecco, per questo dobbiamo pensare che magari chi alle 6:49 del 23 marzo si è messo a scommettere abbia solo avuto una fortuna incredibile, o abbia ricevuto un segnale divino.
E che se è davvero così, è solo perché la fortuna abbonda nei mercati finanziari ultimamente. E quasi sempre quando c’è di mezzo un’operazione militare di Donald Trump.
The king. Il re dell’insider trading.
Ne parliamo nell’ultimo episodio di Unchained – storie di ordinario capitalismo selvaggio. Il nostro podcast settimanale che arriva alla cinquantesima puntata con un episodio speciale.
Ascolta qui tutte le puntate! L'articolo Donald Trump: il king dell’insider trading proviene da Valori.it.