Cultura
Una maschera per immergersi! Intervista a Riccardo Brunetti
PROJECT xx1 presenta ELSINORE CARNIVAL- Quanti volti può avere la follia?, un progetto di teatro immersivo diretto da Riccardo Brunetti e Alessandro D’Ambrosi in partenza il 10 aprile e in scena tutti i fine settimana nel labirintico spazio di Area XX1 a Roma fino al 14 giugno. Un’esperienza interattiva e sensoriale ispirata alle opere di William Shakespeare, Tom Stoppard, Heiner Müller e Sarah Kane.
Un percorso narrativo, un invito a entrare in un mondo che pulsa, che racconta, che reagisce alla presenza del pubblico. Un percorso dentro se stessi, una danza folle.
Ne parliamo con Riccardo Brunetti. Che cos' è "Elsinore Carnival"?
“Elsinore Carnival” è l’ultima esperienza immersiva ideata da Project xx1: uno spettacolo onirico aperto ad ospitare un pubblico curioso e pronto a viaggiare attraverso un intreccio con 10 personaggi. Scoprire le loro storie in 15 ambienti interamente esplorabili, e per chi desidera essere più di un semplice spettatore, il Carnival offre molte opportunità più interattive, intense e sensoriali.
In che modo il pubblico non è semplice spettatore? Per chi desidera essere solo un testimone, “Elsinore Carnival” assomiglia ad uno spettacolo dove è possibile in continuazione scegliere il punto di vista e l’aspetto della storia che interessa.
Ma se qualcuno desidera di più, il nostro Carnival offre la possibilità di entrare in contatto con Shakespeare, Stoppard e altri autori come nessun’altra esperienza in Italia. Lo spettatore intraprendente potrà infatti trovarsi a tu per tu con Amleto, danzare con Ofelia, aiutare Rosencrantz e Guildenstern a capire quale sarà il loro destino, oppure gustarsi un cocktail al Bar (Yorick’s), con la regina Gertrude o il re Claudius.
Che cos'è il teatro immersivo di Project xx1? È la formula di spettacolo che portiamo avanti dal 2015 a Roma e all’estero.
Creiamo opere d’arte basate su narrazioni multisensoriali - ogni storia coinvolge il pubblico in modi diversi. A volte si incardina sull’uso di tecnologia (audioguide interattive, esperienze digitali, etc.), mentre altre volte si basa sull’opportunità della scelta da parte del pubblico.
In breve, il teatro immersivo di Project xx1 crea opere d’arte incentrate sull’esperienza dello spettatore, o come raccontiamo anche nel nostro sito (projectxx1.org), “it’s all about you”. Perché "Elsinore Carnival" è un' esperienza che lo spettatore può rivivere più di una volta?
Perché in questa forma di spettacolo accadono molte cose contemporaneamente e gli spettatori devono scegliere cosa seguire di momento in momento. Questa libertà di scelta comporta che molte cose vengono necessariamente “perse” in ogni visione.
Chi vuole scoprire di più, torna per vivere tutti quegli aspetti e quei momenti dello spettacolo che non ha potuto scegliere le altre volte. Lo spettacolo contiene così tanto materiale che, se fosse mostrato di seguito, in modo lineare, durerebbe circa 9 ore: ogni volta che si torna, si vive uno spettacolo diverso.
Che cosa rappresenta la maschera in questo progetto? Usiamo le maschere nelle nostre produzioni più grandi, per vari motivi.
Al pubblico viene chiesto di indossare una maschera per partecipare a questo Carnival per offrirgli la possibilità di usare l’anonimato per esplorare realmente le proprie scelte. La maschera ci toglie imbarazzo, ci protegge, ci invita a provare qualcosa senza il timore di essere immediatamente giudicati.
Inoltre, più tecnicamente, la maschera rende l’esperienza più individuale, nascondendoci le espressioni e le reazioni degli altri spettatori. Ci sono altri motivi per cui usiamo le maschere, e sfidiamo ognuno a scoprirli - oltre a scovare i momenti più intensi dell’esperienza in cui invitiamo a toglierla… In che modo "Elsinore Carnival" riscrive l'esperienza teatrale?
Quest’ultima produzione di Project xx1 si ispira all’Immersive Theatre inglese, basato su dinamiche di ingaggio ancora molto rare o addirittura sconosciute in Italia. Chiamarlo “Teatro” è quasi riduttivo, in quanto l’esperienza narrativa è multilivello, basata su scelte dello spettatore, aperta a diversi tipi di interazione, dal semplice rispondere ad una domanda ad aiutare un personaggio in difficoltà.
Il teatro diventa sensoriale, cinestesico, aperto all’esplorazione - l’esperienza narrativa diventa simile a quella cinematografica, quando lo spettatore scopre di potersi muovere come desidera e osservare l’azione da mille angolazioni e distanze. In questo senso, “Elsinore Carnival” è un’opera rivoluzionaria e ipertestuale, da vivere in modi che nessun altro spettacolo in Italia può offrire.
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