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Storia

Tutankhamon torna protagonista: il personaggio storico del 2025

Lunedì 29 dicembre 2025 ore 06:00 Fonte: Storica National Geographic
Tutankhamon torna protagonista: il personaggio storico del 2025
Storica National Geographic

Ogni anno apre nuove possibilità di confronto con il passato: a volte attraverso scoperte archeologiche che costringono a rivedere le cronologie, altre grazie a grandi progetti museali che riportano in primo piano figure che pensavamo di conoscere già. Nel 2025, questo sguardo si è posato su un nome:

Tutankhamon. L’apertura del Grande museo egizio (GEM), nei pressi delle piramidi di Giza, è stata il catalizzatore di questo rinnovato interesse.

Concepito come il maggiore museo del mondo dedicato a un’unica civiltà, le sue sale offrono un’esperienza senza precedenti: per la prima volta dalla scoperta della tomba nel 1922, tutti i reperti legati a Tutankhamon sono esposti in un unico luogo. Il complesso ospiterà complessivamente circa 45mila oggetti, dei quali quasi 5mila provengono dal corredo funerario del giovane faraone.

Finora questi manufatti — dalla celebre maschera funeraria ad amuleti, arredi e carri cerimoniali — erano distribuiti in sale diverse o conservati nei depositi del vecchio museo. Oggi convivono in un’unica esposizione.

Chi fu Tutankhamon, oltre il mito del «sovrano bambino» Tutankhamon fu un sovrano della XVIII dinastia dell’antico Egitto. Salì al trono intorno al 1333 a.C., quando aveva appena otto o nove anni, e regnò fino al 1323 a.C.circa.

Nato con il nome di Tutankhaton, incarnava inizialmente la riforma religiosa del padre Akhenaton, che aveva tentato d'imporre il culto esclusivo del dio solare Aton. Con l’appoggio dei suoi principali consiglieri — tra cui il potente Ay e il generale Horemheb — Tutankhamon restaurò la religione tradizionale e il culto degli antichi dei, in particolare di Amon.

Le riforme del periodo di Amarna furono abrogate, la capitale tornò a Tebe e vennero ripristinati templi, culti e privilegi sacerdotali. Il regno fu breve e guidato, di fatto, dai consiglieri che lo circondavano, ma quelle decisioni risultarono decisive per ristabilire l’ortodossia religiosa dopo anni di profonde trasformazioni.

La morte improvvisa del faraone, avvenuta intorno ai diciotto o diciannove anni, spiega perché la sua tomba nella Valle dei Re sia relativamente modesta rispetto a quelle di altri sovrani e perché il suo peso politico limitato. A renderlo immortale fu invece la straordinaria conservazione della sepoltura, scoperta da Howard Carter nel 1922: uno dei ritrovamenti archeologici più importanti del XX secolo, all’origine della fama di Tutankhamon.

Altri protagonisti storici del 2025 Nel corso dell’anno anche altre figure del passato sono tornate al centro del dibattito culturale. Il crescente interesse per il benessere personale ha rilanciato gli autori dello stoicismo, con Zenone di Cizio ed Epitteto.

L’enfasi sulla virtù, sul controllo delle passioni e sulla resilienza ha trovato eco in un pubblico alle prese con un’epoca segnata da incertezze politiche, sociali e ambientali. In ambito più recente, Frida Kahlo è tornata al centro dell’attenzione quando il suo quadro Il sogno è diventata l’opera più costosa mai venduta da una donna e da un artista latinoamericana.

L’episodio ha riaperto il dibattito sul valore dell’arte latinoamericana e sul ruolo delle artiste nella storia dell’arte. Il caso di Tutankhamon, tuttavia, si distingue per una ragione fondamentale.

La sua vicenda crea un ponte tra archeologia, patrimonio e divulgazione contemporanea. Riunire il suo corredo funerario in un unico spazio consente di cogliere il significato profondo di oggetti che per decenni sono stati percepiti soprattutto come capolavori dell’arte antica, restituendo loro il contesto simbolico, religioso e storico originario.

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