Cultura
Storia di Kermanshah, la città del re sasanide
Storia di Kermanshah, città persiana famosa nel mondo per via delle sue incredibili iscrizioni nella pietra Alle origini di Kermanshah La città di oggi venne fondata ufficialmente nel 390 d.C. da Bahram IV, re sasanide già all’epoca sovrano di Kerman (da cui il nome “Kermanshah”), tuttavia le origini di questo insediamento sono decisamente più antiche ed affondano i loro albori nel lontano Paleolitico, circa 2,3 milioni di anni fa. Naturalmente in questo caso non parliamo di una città vera e propria, ma di tanti piccoli insediamenti e resti che fanno capire come quest’area de facto sia stata abitata ben prima della nascita stessa della scrittura.
Tuttavia fu sotto i Sasanidi che la città si affermò in maniera ufficiale, tanto da divenire a lungo la residenza estiva dei sovrani persiani, al punto che proprio qui venne costruito uno dei maggiori centri medici dell’epoca. Dagli arabi ai mongoli Nel 629 venne conquistata dagli Arabi, ma venne mantenuta particolarmente aperta nei confronti delle minoranze, cosa che le permise di integrarsi molto facilmente nel tessuto socio-economico, diventando ben presto parte integrante dell’Impero.
Abitata perlopiù da Curdi, godette fin da allora di una profonda varietà religiosa, caratteristica che custodisce gelosamente ancora oggi. Con il successivo arrivo dei Selgiuchidi vennero costruite moltissime pregevoli madrase, che permisero a Kermanshah di elevarsi ad uno dei massimi centri del pensiero persiano, seconda sola a città come Mosul, Hamadan e Baghdad.
Nel 1257 subì un pesantissimo sacco da parte dei mongoli di Hulegu Khan, subendo una dura batosta, ma riuscendo comunque a riprendersi in tempi relativamente brevi. Dai Safavidi alla Prima guerra mondiale A partire dall’arrivo dei Safavidi la città si trasformerà in un luogo dall’incredibile importanza strategica per via della vicinanza geografica con l’Impero ottomano e per via del fatto che la maggior parte dei suoi abitanti rimase a lungo sunnita, elemento che portò entrambe le dinastie a costruirvi diverse fortezze in modo da controllare tanto i nemici quanto i propri sudditi.
Durante la Prima guerra mondiale Kermanshah divenne un luogo chiave per la cosiddetta “Campagna di Persia”, subendo l’occupazione di ben 3 potenze diverse: dapprima i russi, che giunsero qui nel 1914, poi gli ottomani nel 1915 ed infine dai britannici nel 1917. Dai Pahlavi ad oggi Co la salita al potere dei Pahlavi, Kermanshah venne fortemente ri-modernizzata grazie alla costruzione di strade, scuole e caserme, portando insieme a loro una persianizzazione sempre più forte e vistosa.
Per via della sua posizione, durante la Guerra fra Iran ed Iraq subì particolarmente il lancio dei missili iracheni, cosa portò molti dei suoi cittadini a fuggire. Attualmente Kermanshah rimane molto importante per la sua grande produzione agricola ed industriale e per via degli innumerevoli luoghi e reperti storici visitabili in città o nei suoi dintorni; fra questi spiccano Taq-e Bostan e le Iscrizioni di Behistun.
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