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Politica

Il gioco sporco della destra sulla microcriminalità (che non sa arginare)

Venerdì 12 dicembre 2025 ore 16:21 Fonte: Strisciarossa
Il gioco sporco della destra sulla microcriminalità (che non sa arginare)
Strisciarossa

Avete presenti le strazianti grida dei trombettieri di regime tutti schierati ad evidenziare “la violenza cieca” (Mario Sechi) dei manifestanti che “hanno messo a ferro e fuoco la Stazione di Milano” (Tommaso Cerno) e “scatenato la guerriglia per le vie di Roma “ (Alessandro Sallusti)? Bene, ho cercato a lungo tra le pagine ma in nessuno dei giornali da loro diretti è riportata l’affermazione fatta dal capo della Polizia Pisani in visita di solidarietà alla redazione de “La Stampa” vittima dell’assalto idiota del 28 novembre.

Il capo della Polizia fa chiarezza sulle manifestazioni: la violenza è marginale Pisani ha infatti testualmente affermato nel corso dell’intervista concessa al cronista del quotidiano torinese, che “ogni anno, in tutta Italia, assistiamo a undicimila manifestazioni. Su tutte, la percentuale di incidenti non supera il 3%”.

Tanto che “gli ultimi dati messi a disposizione da Eurostat confermano come il nostro sia il secondo Paese più sicuro d’Europa”. Ohibò, allora la nazione (anzi la Nazione, con la N maiuscola, come a loro più aggrada) non è in mano alle orde di scellerati che “col favore delle tenebre”(citazione…) predispongono spranghe, spray e fumogeni con i quali dare l’assalto alle città.

Le parole del capo della Polizia attestano che il fenomeno è del tutto circoscritto e limitato nella gran parte dei casi a pochi rumorosi imbecilli, del resto sempre e tempestivamente condannati dagli stessi esponenti della parte politica alla quale (assai confusamente) dicono di fare riferimento. Invece il Direttore Generale dalla Pubblica Sicurezza ha rimarcato la recrudescenza dei reati legati alla microcriminalità affermando:

“Se invece si analizzano soltanto gli episodi di microcriminalità, allora (rispetto alla citata rilevazione Eurostat ndr) scendiamo a metà classifica”. Ora: la diffusione di questi reati, penalmente meno rilevanti, che comprendono borseggi, scippi, furti in appartamenti, atti vandalici ecc, è un fenomeno assai fastidioso per i cittadini.

Sono questi che più minano il senso di sicurezza, alimentano la paura di uscire di casa di sera, quella di frequentare certe zone delle città. Naturalmente anche su questo i trombettieri sono scatenati:

“Da Roma a Milano città in mano alle bande” titolava la Pravda nera pochi giorni fa. Onnipresenti sui social le gemelle leghiste Sardone e Ceccardi che alternano post grondanti odio verso gli immigrati a quelli con i quali accusano i sindaci delle città governate dal centro-sinistra di connivenza con scippatori e piccoli criminali.

A questo simpatico coro di disinformazione e manipolazione costante si possono opporre due argomenti, però. Il primo argomento riguarda le reiterate accuse contro i primi cittadini che ignorano il fatto che questi non abbiano che un ruolo minimale nella gestione dell’ordine pubblico e della sicurezza che è invece di pressoché esclusiva competenza del ministero dell’Interno ovvero sia del ministro Piantedosi e in subordine del governo tutto.

Vediamo spesso la/il presidente del Consiglio ed i suoi che con faccia feroce scandiscono “sempre con Polizia e Carabinieri” ; peccato che poi il sostegno si limiti a poco più di un abbraccio ideale dati i modestissimi sostegni economici e funzionali. Perché la destra non vuole ripristinare la procedibilità d’ufficio sui piccoli reati?

Il argomento secondo però riguarda l’atteggiamento costantemente mantenuto da questa maggioranza ogni qual volta in parlamento si è tentato di ripristinare la procedibilità di ufficio contro i piccoli reati (da ultimo ci ha provato il senatore Cafiero de Raho il 27 novembre scorso) abolita con la riforma Cartabia del 2022. In pratica i reati di piccolo cabotaggio sono da allora perseguibili solo a querela di parte, ovvero se la vittima sporge denuncia entro 48 ore dal fatto.

Si arriva al paradosso che se una persona vittima di scippo riesce a fermare il suo aggressore potrebbe essere da questo denunciata poiché nessun privato può trattenere una persona per un reato non perseguibile d’ufficio. Il senatore CinqueStelle proponeva, dato l’allarme sociale che gli stessi organi di informazione nonché i cantori della destra proclamano un giorno sì e l’altro pure, di dare alla sua proposta il carattere d’urgenza.

Ebbene con 115 voti del centro destra contro 78 dell’opposizione l’urgenza è stata bocciata. Evidentemente il problema c’è solo quando si tratta di fare titoli o post sui social.

Domandarsi cui prodest questa situazione mi pare esercizio di retorica. L'articolo Il gioco sporco della destra sulla microcriminalità (che non sa arginare) proviene da Strisciarossa.

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