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Cultura

Sa’ad Zaghlul, il più grande leader politico dell’Egitto di inizio ‘900

Mercoledì 24 dicembre 2025 ore 11:57 Fonte: Medio Oriente e Dintorni
Sa’ad Zaghlul, il più grande leader politico dell’Egitto di inizio ‘900
Medio Oriente e Dintorni

Tutta la storia di Sa’ad Zaghlul, uno dei personaggi più iconici della storia egiziana, famoso per la sua opposizione al dominio britannico Alle origini di Sa’ad Zaghlul Sa’ad Zaghlul nacque il 1 luglio 1859 nel villaggio di Ibyanah, nel Governatorato di Kafr el Sheikh, sul Delta del Nilo. Da giovane studiò al Cairo sia all’università di Al Azhar sia a quella francese di legge, sviluppando una sensibilità che si rivelerà poi fondamentale nella propria carriera politica tanto con gli europei quanto con gli egiziani.

Grazie al suo carisma e talento divenne ben presto amico intimo della principessa Nazli Fazl, cosa che gli spalancò le porte per una relazione privilegiata con Mustafa Fahmi Pasha, allora primo ministro egiziano, di cui sposò la figlia, Safiya, nel 1896. La scalata Da lì in poi iniziò una vera e propria scalata alle cariche più alte dello stato che lo porteranno a ruoli come: giudice, ministro dell’educazione (1906-1908), ministro della giustizia (1910-1912) e nel 1913 vice-presidente dell’Assemblea legislativa.

Il talento di Sa’ad Zaghlul era soprattutto quello di essere un trade d’union perfetto fra gli occupanti britannici ed un Egitto sempre più nazionalista. Ciò grazie alla sua abilità di creare nuove leggi che strizzassero il più possibile l’occhio al nazionalismo egiziano, senza però superare mai il limite che avrebbe fatto scattare reazioni dell’occupante inglese; ciò tuttavia cambiò profondamente dopo la Prima Guerra Mondiale.

Il Wafd e l’esilio Nel 1919 Sa’ad Zaghlul si recò personalmente alla Conferenza di Parigi domandando l’indipendenza di Egitto e Sudan (all’epoca erano un unico paese), suscitando l’ira furente dei britannici; quest’ultimi gli imposero di interrompere immediatamente ogni agitazione politica ed al suo rifiuto lo esiliarono prima a Malta e poi nelle Seychelles, permettendogli di tornare in patria solo nel 1923. Sa’ad Zaghlul nel 1924 Nel frattempo il suo esilio aveva causato un enorme fermento nel paese, che si materializzò in tutta la sua forza nella Rivoluzione del 1919, momento che segnerà l’immaginario di molti grandi intellettuali come Naguib Mahfouz.

Nel 1924 si tennero finalmente le elezioni ed il Wafd, il partito di Sa’ad Zaghlul, ottenne una schiacciante maggioranza; ma proprio quell’anno Sir Lee Stack, sirdar e governatore generale del Sudan, venne assassinato portando i britannici a pretese talmente pesanti da portare alle sue dimissioni. Dopo due anni di abbandono della scena politica occupò la carica di presidente del parlamento, spegnendosi definitivamente il 23 agosto 1927.

Sa’ad Zaghlul sarà uno dei protagonisti della “Guida” all’Egitto di Medio Oriente e Dintorni in uscita il 25 gennaio, con un ruolo centrale per quanto riguarda la sezione sui primi del ‘900. Seguimi su facebook, Spotify, YouTube e Instagram, oppure iscriviti sul canale Telegram o alla newsletter (esce il 7 di ogni mese); trovi tutti i link in un unico posto: qui.

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