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Cultura

Prorogata fino al 3 maggio "la mostra Manifesti d'artista" al Museo del Cinema di Torino

Lunedì 9 marzo 2026 ore 00:12 Fonte: ReWriters
Prorogata fino al 3 maggio "la mostra Manifesti d'artista" al Museo del Cinema di Torino
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C’è stato un tempo in cui il cinema non si raccontava solo con le immagini in movimento, ma anche con quelle ferme. Con colori accesi, caratteri tipografici inventivi e tratti grafici capaci di trasformare una semplice locandina in un’opera d’arte.

È da questa idea che nasce Manifesti d’artista, la mostra allestita alla Mole Antonelliana, sede del Museo Nazionale del Cinema, che resterà visitabile fino al 3 maggio, dopo la proroga annunciata dal museo. Curata da Nicoletta Pacini e Tamara Sillo, l’esposizione raccoglie dieci manifesti cinematografici di grande formato, un piccolo ma prezioso viaggio nella storia della comunicazione visiva del cinema, dal periodo del muto fino all’avvento del sonoro.

Accanto ai manifesti trova spazio anche un pezzo raro: la brochure realizzata da Renato Guttuso per il lancio del film Riso amaro di Giuseppe De Santis, uno dei titoli simbolo del neorealismo italiano. Quando la pubblicità diventa linguaggio artistico.

I Manifesti Le opere esposte provengono direttamente dalle collezioni del museo torinese e, nella maggior parte dei casi, sono visibili al pubblico per la prima volta. Non si tratta semplicemente di materiali promozionali, ma di testimonianze di un’epoca in cui la grafica cinematografica era un territorio di sperimentazione artistica.

Gli autori dei manifesti — pittori, illustratori e grafici — hanno trasformato l’affisso pubblicitario in una forma espressiva autonoma. Il manifesto non è più soltanto un supporto per annunciare un film, ma diventa un oggetto artistico indipendente, capace di vivere anche oltre la pellicola che promuove.

In quei fogli di grande formato si riflette la vitalità culturale del Novecento: l’incontro tra arte, grafica e industria cinematografica. Ogni manifesto racconta non solo un film, ma anche lo stile e la sensibilità dell’artista che lo ha creato.

Il cinema dentro la Mole La mostra è allestita al piano di accoglienza della Mole Antonelliana, uno dei simboli architettonici di Torino. Costruita nella seconda metà dell’Ottocento e diventata nel tempo uno degli edifici più riconoscibili d’Italia, la Mole ospita dal 2000 il Museo Nazionale del Cinema, considerato tra i più importanti al mondo dedicati alla settima arte.

Il percorso museale si sviluppa verticalmente all’interno dell’edificio e racconta la storia del cinema dalle origini ai linguaggi contemporanei, tra scenografie, manifesti, fotografie, lanterne magiche e oggetti legati alla nascita dello spettacolo cinematografico. In questo contesto, “Manifesti d’artista” si inserisce come una piccola ma significativa finestra su una forma di creatività spesso trascurata: quella dei cartellonisti e degli illustratori che hanno dato volto, colore e immaginario al cinema prima ancora che il pubblico entrasse in sala.

Perché, prima dei trailer e dei social, il cinema iniziava così: con un manifesto appeso su un muro, capace di far immaginare una storia ancora tutta da vedere. La mostra è allestita secondo i criteri del Design for All, al fine di favorire un’agevole fruizione per tutti i visitatori.

In particolare, sono presenti 3 pannelli multisensoriali che offrono: riproduzioni visivo-tattili di alcuni dei manifesti con guida audio italiano e inglese all’esplorazione tattile. Inoltre, ciascun pannello di testo presenta una traduzione con interprete LIS e lettura audio del testo, fruibili tramite QR e NFC.

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