Storia
Chi fu la prima “it girl” della storia?
Molti attori e attrici che brillarono all’epoca del cinema muto sono caduti nell’oblio, e oggi pochi ne ricordano i nomi o i film. Tuttavia, di tanto in tanto, accade qualcosa che riporta in primo piano una di queste stelle di Hollywood.
È quanto è avvenuto grazie a una canzone di Taylor Swift: nel 2024, nel suo album The Tortured Poets Department, la cantautrice ha dedicato un brano a Clara Bow, riportando all’attenzione del pubblico un’attrice che, ai suoi tempi, aveva conosciuto una straordinaria popolarità. La prima “It girl” Oggi definiamo “It girl” le donne che diventano un punto di riferimento per la moda, le tendenze o lo stile di vita.
Questo termine è generalmente associato a modelle, influencer o a star famosissime come la stessa Taylor Swift, la cui influenza sociale è senza paragoni. Quello che forse in pochi sanno è che il concetto nasce dal titolo di un film muto del 1927, interpretato proprio da Clara Bow.
Per questo motivo, l’attrice è considerata la prima “It girl” della storia. Un nuovo modello femminile It, il film che consacrò definitivamente Clara Bow come simbolo di modernità, desiderio e spontaneità, è una vivace commedia romantica che racconta la storia di una giovane brillante e indipendente, impiegata in un grande magazzino, decisa a conquistare il suo affascinante e facoltoso datore di lavoro.
Il successo della pellicola fu tale che il nome di Clara Bow rimase indissolubilmente legato al titolo del film, e l’attrice venne identificata come “It girl”. Bow si distingueva per l’energia, la naturalezza e una sensualità priva di artifici, incarnando un nuovo modello di femminilità urbana e indipendente, perfettamente rappresentativo dei ruggenti anni venti e dell’era del jazz.
La stella Clara Bow Clara Gordon Bow nacque a New York nel 1905 e divenne una delle attrici più popolari al mondo, soprattutto durante l’epoca del cinema muto. Interpretò quarantasei film muti e undici sonori, raggiungendo una fama straordinaria.
Ogni settimana riceveva migliaia di lettere di ammiratori e veniva paragonata ad altre grandi star del tempo, come Gloria Swanson o Greta Garbo. Il suo stile, però, era meno sofisticato e glamour rispetto a quello delle colleghe, e molto più spontaneo e libero.
Clara Bow incarnava ciò che all’epoca veniva definito l’archetipo dellaflapper: una giovane donna lavoratrice, sessualmente emancipata e autentica. Oltre a It, nello stesso 1927 interpretò anche Wings (Ali), un dramma bellico ambientato durante la Prima guerra mondiale che vinse il primo Oscar come miglior film nella storia del premio.
Dalla povertà al successo Come accadde a molte altre star, la vita di Clara Bow fu segnata da eventi drammatici.Nata e cresciuta a Brooklyn in una famiglia segnata dalla povertà, ebbe un padre violento e una madre affetta da gravi disturbi mentali. Per sfuggire a questa realtà, Clara trovò rifugio nel cinema.
Da qui nacque il desiderio di diventare attrice. Nel 1921 partecipò a un concorso di recitazione organizzato da una rivista: vinse contro ogni previsione, ma la piccola parte che avrebbe dovuto ottenere come premio venne eliminata nel montaggio finale.
Nonostante le numerose porte chiuse, Clara non si arrese. Dopo molti tentativi, ottenne la sua prima vera occasione nel 1922 con il film Down to the Sea in Ships (I maestri di rampone).
Poco dopo firmò un contratto con la Preferred Pictures, che le garantiva un compenso di duecento dollari a settimana in cambio di un lavoro estenuante: in soli tre anni girò trentuno film. In seguito passò alla Paramount, uno dei grandi studios di Hollywood, dove raggiunse la consacrazione definitiva.
Il cinema sonoro Con l’avvento del cinema sonoro, Clara Bow – come molte altre star del muto – accolse il cambiamento con una certa diffidenza. Tuttavia recitò in alcuni film parlati, come The wild party (L’allegra brigata), prima di ritirarsi definitivamente dalle scene, sopraffatta da gravi crisi di salute mentale.
Nel frattempo aveva sposato Rex Bell, attore di western che sarebbe poi diventato governatore del Nevada, dal quale ebbe due figli. La famiglia visse nel suggestivo Walking Box Ranch, una residenza che esiste ancora oggi.
Un finale malinconico Nel 1949, ormai lontana dalla vita pubblica, a Clara Bow venne diagnosticata la schizofrenia. Trascorse gli ultimi anni in un appartamento, assistita da una badante.
Morì nel 1965, all’età di sessant’anni, a causa di un infarto. Quasi dimenticata, è tornata oggi alla ribalta grazie a una canzone di Taylor Swift, che l’ha fatta riscoprire alle nuove generazioni.