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Torna Valigia Blu Live al Festival Internazionale del Giornalismo: scopri il programma

Venerdì 27 marzo 2026 ore 16:20 Fonte: Valigia Blu
Torna Valigia Blu Live al Festival Internazionale del Giornalismo: scopri il programma
Valigia Blu

Anche quest'anno saremo presenti al Festival Internazionale del Giornalismo di Perugia con Valigia Blu Live #ijf26 [qui il programma completo]. Un’occasione per incontrare dal vivo la nostra community e approfondire i temi che abbiamo raccontato nell’ultimo anno sul sito Valigia Blu: i conflitti alle porte dell’Europa e in Medio Oriente, la guerra ibrida russa, la guerra fredda in Africa, la Siria un anno dopo la caduta del regime, la condizione delle donne afghane, le sfide etiche e normative poste dall’intelligenza artificiale.

E poi ancora la nostra lente su temi che richiedono una discussione pubblica: il fine vita, la crisi climatica, le querele temerarie e i giornalisti sotto attacco. Quest'anno gli eventi di VBLive si concentreranno tutti nella giornata di sabato 18 aprile, tra cinque sedi storiche del Festival: la Sala Raffaello del Teatro Brufani, il Teatro della Sapienza, la Sala Brugnoli, l’Auditorium San Francesco al Prato e la Sala dei Notari.

Tutti gli eventi saranno a ingresso libero fino a esaurimento posti, oltre che in diretta streaming e disponibili on demand. Il filo conduttore di questa edizione non poteva che passare per le guerre e quello che producono.

Devastazione umanitaria, l’assedio delle società civili, propaganda e guerra ibrida, attacco alle regole internazionali, pressione crescente sul giornalismo che quei conflitti prova a raccontarli. È attorno a questo asse che si dispongono molti degli appuntamenti più importanti della giornata:

“Gaza: raccontare l’impossibile” con Francesca Caferri e Ruwaida Kamal Amer; “Viaggio nella resistenza ucraina” con Karolina Chernoivan, Nello Scavo e Marta Serafini, moderati da Arianna Ciccone;

“Iran: la rivoluzione, la guerra, la resistenza” con Luciana Borsatti, Parisa Nazari e Paola Rivetti; “La nuova guerra fredda in Africa” con Antonella Sinopoli;

“Trame di Guerra” con Lorenzo Tondo e Nello Scavo. In “Siria, un anno dopo la caduta del regime” Asmae Dachan ed Enrico De Angelis faranno invece il punto della situazione su un paese che sta affrontando una complessa fase di transizione.

L’Ucraina sarà tra le protagoniste anche dell’incontro “Fronte europeo: da Tirana a Kyiv, il nuovo impulso all’integrazione EU”, con Andrea Braschayko, Francesco Brusa e Luisa Chiodi. La Commissione guidata da Ursula von der Leyen punta ad accelerare l’allargamento a Est entro il 2029, ma il percorso resta segnato da incognite geopolitiche, resistenze interne e nodi irrisolti: dalla Moldavia con la questione Transnistria all’Ucraina ancora in guerra, fino ai Balcani occidentali sospesi da anni tra promesse e rinvii.

Se i teatri di guerra e resistenza sono al centro del programma, il diritto internazionale è il loro contrappunto inevitabile. “Il Fronte della Giustizia.

Dialogo sulla Corte Penale Internazionale” mette a confronto il racconto del fronte di guerra di Nello Scavo con il punto di vista istituzionale di Rosario Aitala, Primo Vice-Presidente della Corte Penale Internazionale. Come possono i tribunali internazionali e le loro giurisdizioni garantire l’indipendenza e l’operato, quando diventano per primi bersaglio di misure coercitive?

Un’accelerazione della crisi del diritto internazionale si è avuta dopo le presidenziali americane del 2024, con l’elezione di Donald Trump. I rischi che avevamo esposto prima di quel voto così importante si sono purtroppo rivelati fondati.

La saldatura tra MAGA e “broligarchi” ha impresso una deriva autoritaria senza precedenti agli Stati Uniti. Ad aver sconvolto l’opinione pubblica mondiale non è stata tanto la direzione intrapresa, ma la rapidità e la debolezza degli anticorpi democratici.

La posta in palio non è solo la direzione politica di singoli Stati, dell’Unione Europea o di organismi internazionali. È su questo crinale che si colloca “Guerra ibrida e propaganda:

Russia, USA, Europa”, con Marco Arvati, Tonia Mastrobuoni e Giovanni Savino. Un incontro che prova a leggere insieme la propaganda del Cremlino, le reti mediatiche e politiche che alimentano il mondo MAGA e le nuove destre europee.

La guerra ibrida passa da think tank, piattaforme digitali, campagne di disinformazione e movimenti creati ad arte, capaci di influenzare il dibattito pubblico e mettere alla prova la tenuta delle democrazie liberali. Questa pressione si riflette inevitabilmente anche sul lavoro giornalistico, che vede l'Italia essere uno dei paesi più esposti alle querele temerarie.

L'incontro “Giornalisti sotto attacco: minacce, querele temerarie, silenzi”, con Raffaele Angius, Amalia De Simone e Giorgio Mottola, parte proprio dal clima di crescente pressione in cui oggi si muove l’informazione. Minacce, intimidazioni, sorveglianza, contratti sempre più precari, crisi economica delle redazioni e un ecosistema mediatico in cui propaganda e disinformazione trovano terreno fertile: come si tutela una professione così fondamentale, e una funzione centrale per la democrazia?

L'autonomia dei corpi come spazio da difendere è invece al centro dell'incontro “Donne afghane: violate da bambine, negate da adulte”, con Laura Cappon e Silvia Redigolo, che mette in luce una delle crisi dei diritti umani più gravi e più rimosse degli ultimi anni. Pasquale Filastò, Stefano Massoli, Vittorio Parpaglioni Barbieri e Valentina Petrini, parleranno invece di fine vita e diritto all'autodeterminazione nell'incontro “Di chi sono i nostri giorni?

La disobbedienza per la libertà dei corpi”. Un incontro in memoria della giornalista e attivista Laura Santi, costruito attorno a una domanda che interroga lo stato di diritto: chi decide della nostra vita quando il dolore diventa insopportabile, e fino a che punto le istituzioni possono intervenire nelle scelte più intime dell’esistenza?

Fine vita, la battaglia di Laura Santi sarà la nostra battaglia politica e morale Tra i temi fondamentali per capire i tempi che stiamo vivendo c’è naturalmente la crisi climatica, che chiama in causa le responsabilità di chi è chiamato a prendere decisioni con un impatto enorme sulla vita delle persone. “Raccontare e contrastare la crisi climatica in Italia: dati, territori e responsabilità”, con Emanuele Bompan, Sara Segantin ed Elisabetta Tola, parte da un paese che è già esposto in pieno agli effetti del riscaldamento globale: siccità prolungate, desertificazione, ondate di calore e alluvioni sempre più intense.

Il divario tra obiettivi di neutralità climatica e politiche realmente messe in campo sarà visto attraverso ciò che succede nei territori, dove spesso i piani locali sono più avanzati del quadro nazionale ma faticano a tradursi in azioni concrete per carenza di risorse, discontinuità politica e scarso coordinamento istituzionale. In un mondo che cambia per adattarsi o resistere agli sconvolgimenti, la tecnologia è ormai un ambito che non può essere affrontato come semplice innovazione.

In “IA: etica, norme, potere”, Fabio Chiusi e Bruno Saetta partiranno da una domanda che riguarda ormai da vicino chiunque faccia informazione e chiunque la consumi: cosa resta della capacità di informare ora che l’IA è ovunque? Contro la logica tossica dello scontro permanente e di un dibattito pubblico sempre più militarizzato si muove “La felicità come bene collettivo e il ruolo dell’informazione”, con Giulia Blasi, Karma B e Pasquale Quaranta.

Un'occasione per chiedersi che ruolo abbia l’informazione nel costruire, o nel distruggere, la possibilità di stare bene insieme. Sempre all'insegna di una dieta mediatica più consapevole e costruttiva, Silvia Boccardi e Francesco Zaffarano cureranno "Ossigeno, la rassegna delle notizie costruttive di Chora".

Giornalismo, informazione e dimensione collettiva hanno il loro punto focale nel racconto, nell'arte di trasformare i dati di realtà in un palcoscenico che connette le persone senza scivolare nella spettacolarizzazione. “Il potere delle storie”, dialogo tra Mario Calabresi e Francesca Mannocchi, parte dall’idea che raccontare significhi avvicinarci a mondi lontanissimi e aiutarci a orientarci nella complessità del presente.

All’Auditorium San Francesco al Prato, la “Serata Propaganda Live” porterà a Perugia Diego Bianchi e la sua banda, che ha costruito negli anni uno stile riconoscibile, in cui video, spiegoni, tutorial, social, fumetti e musica si intrecciano per raccontare la politica, l’attualità e le grandi questioni sociali, tenendo insieme ironia e prospettiva critica. A chiudere questa edizione di VB Live ci saranno due appuntamenti legati alla forza pubblica della parola.

L’Auditorium San Francesco al Prato ospiterà Roberto Saviano, tra le voci più incisive e riconoscibili del giornalismo e della cultura contemporanea, da anni impegnato a raccontare i rapporti tra potere, violenza, criminalità e libertà. Presso la Sala dei Notari, invece, Mario Calabresi e Benedetta Tobagi saranno protagonisti di “Anni 70 - Terrore e diritti”: uno spettacolo-racconto che attraversa il decennio più lungo e drammatico del Novecento italiano, passando attraverso il ricordo personale di figli di vittime di terrorismo — il giornalista Walter Tobagi e il commissario Luigi Calabresi.

Se siete a Perugia e fate parte della Community di Valigia Blu fatecelo sapere inviando una mail a info@valigiablu.it. Ci vediamo sabato 18 aprile alle 12 per la tappa perugina degli incontri “Fuori dalla Rete per fare Rete” con la community di Valigia Blu.

Per l'occasione faremo un podcast live 'Viaggio nella politica italiana" con Dino Amenduni dell'agenzia Proforma, esperto di comunicazione politica e responsabile della strategia di comunicazione del Comitato 'Giusto Dire No'. E poi in serata ci sarà la festa per i XX anni del Festival di giornalismo.

Ci vediamo a Perugia!  

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