Politica
La possibile svolta in Ungheria e le altre notizie di MicroMega
NOSTRA PATRIA È IL MONDO INTERO Le elezioni ungheresi di domenica segnano la prima vera sfida al lungo dominio di Viktor Orbán: come scrive Francesco Brusa, il contendente Péter Magyar, ex uomo di Fidesz, intercetta una crescente stanchezza verso il sistema di potere costruito negli ultimi sedici anni. Eppure, la sua forza sta proprio nella continuità più che nella rottura, capace di attrarre voti anche dall’elettorato governativo:
Ungheria, il giorno della svolta? Sempre a proposito di elezioni che ridisegnano il panorama politico, nel Regno Unito, mentre il Labour di Keir Starmer crolla nei sondaggi, i Verdi guidati da Zack Polanski emergono come nuova forza della sinistra.
Andrea Pisauro racconta la svolta eco-populista del partito e una crescita capace di sottrarre consensi sia al Labour sia alla destra di Nigel Farage: UK: l’ascesa della sinistra ecologista in grado di battere la destra.
In tema di migrazioni, poche settimane fa il Parlamento europeo ha approvato la “Return Regulation” con il sostegno del Partito popolare che di fatto appoggia l’estrema destra. Come scrive Melissa Marchi, il paradigma adottato è meramente securitario e si concentra sui rimpatri, trattando le migrazioni in maniera punitiva e mettendo da parte i diritti.
Il voto segnala una convergenza politica sempre più ampia su approcci restrittivi, a scapito del diritto d’asilo e delle garanzie democratiche: Migrazioni, l’Europa svolta a destra.
Sul piano internazionale parliamo poi della repressione della Repubblica islamica che si intensifica lontano dai riflettori. Come scrive Angela Di Berardino, il blackout informativo nasconde la portata delle violazioni e la guerra offre al regime una copertura efficace per colpire una generazione intera di oppositori:
Iran: la repressione nascosta dalla guerra. In Italia, la polemica scoppiata attorno a un incontro a Bologna con i Solidarity Collectives – rete ucraina di ispirazione anarchica, antifascista e transfemminista che sostiene la resistenza contro la Russia – rivela, come scrive Sinistra per l’Ucraina, una deriva inquietante di una parte della sinistra: quella di un internazionalismo selettivo che continua a negare piena legittimità ai popoli dell’Europa orientale:
La sinistra e il pacifismo selettivo: se la solidarietà diventa un reato. POVERA PATRIA Torna sotto i riflettori il caso Almasri, il torturatore libico colpito da un mandato d’arresto della Corte penale internazionale liberato e rimpatriato dal governo italiano.
La Corte ha ammonito l’Italia e ha confermato l’inadempimento, deferendo il nostro paese all’Assemblea degli Stati membri. Come spiega Maurizio Delli Santi, in gioco c’è la scelta fondamentale riguardo il diritto internazionale che deve compiere l’Italia, dal momento che la responsabilità dello Stato verso la giustizia globale è una responsabilità verso la democrazia stessa:
Il monito della Corte penale internazionale sul caso Almasri. Dopo il referendum sulla riforma Nordio, si torna a parlare di legge elettorale.
Il dibattito, tuttavia, si concentra sul mito della governabilità e fornisce una falsa interpretazione neutrale della più politica tra le leggi, tralasciando di affrontare i problemi reali, in primis quello della rappresentanza. Secondo Gaetano Azzariti, infatti, una nuova legge elettorale, per avvicinare eletti ed elettori dovrebbe essere incentrata su un sistema proporzionale basato su collegi uninominali:
La legge elettorale di cui avremmo bisogno. CREDITI FOTO:
Viktor Orbán met his supporters in the historic city of Esztergom during a political rally on 25 March 2026. © Daniel Alfoldi/ZUMA Wire L'articolo La possibile svolta in Ungheria e le altre notizie di MicroMega proviene da MicroMega.