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La denuncia dimenticata: Leonardo export-armi a Israele
La vicenda della denuncia contro Leonardo spa per la vendita di armi a Israele è una storia che merita attenzione, nonostante il silenzio dei media mainstream in Italia. La denuncia è stata presentata da una cittadina palestinese, Hala Abulebdeh, che ha perso tutta la sua famiglia nei bombardamenti contro Gaza, e da un gruppo di associazioni, tra cui Assopace Palestina, Attac, Pax Christi e Un Ponte Per. La richiesta è che siano dichiarati nulli tutti i contratti stipulati da Leonardo con lo Stato di Israele per la vendita di sistemi d'arma, compresi quelli stipulati prima del 7 ottobre 2023 che prevedono la fornitura nel tempo di ricambi, servizi d'assistenza tecnica, supporto logistico e aggiornamento software.
La prossima udienza è fissata per il 16 ottobre e la sentenza arriverà entro gennaio. La questione solleva interrogativi importanti sulla responsabilità etica e sociale di Leonardo nell'economia del genocidio compiuto dallo Stato di Israele verso il popolo palestinese. Il caso ha anche sollevato reazioni da parte di gruppi di preti, religiose e laici, che hanno marciato a Roma contro il genocidio, sfilando lungo le vie della città e raggiungendo la sede legale di Leonardo spa. La denuncia chiama in causa anche lo Stato italiano, azionista di maggioranza di Leonardo, e solleva questioni sulla violazione della legge e sulla necessità di una maggiore trasparenza e responsabilità da parte delle aziende che operano nel settore della difesa.
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