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Politica

Palestinismo e israelismo: le nuove religioni politiche dell’Occidente?

Venerdì 29 maggio 2026 ore 10:17 Fonte: MicroMega
Palestinismo e israelismo: le nuove religioni politiche dell’Occidente?
MicroMega

La questione israelo-palestinese è un dispositivo identitario capace di organizzare appartenenze, passioni morali e forme di mobilitazione collettiva che trascendono il conflitto reale. Due fenomeni speculari in atto sono il "palestinismo" e l'"israelismo", non si tratta di solidarietà verso i palestinesi o di sostegno a Israele, ma della costruzione di identità politiche fondate su appartenenza morale assoluta, in cui la complessità del reale viene assorbita dalla logica binaria dello schieramento.

Questo meccanismo ha radici antiche. L'Occidente aveva già prodotto il sistema classificatorio più elaborato della sua storia con la Santa Inquisizione, il cui parallelismo con lo stalinismo non è metafora retorica ma omologia strutturale. Entrambi fondano il proprio potere sul primato della confessione e sul sospetto come categoria permanente di governo. Il palestinismo e l'israelismo sono qui sistemi classificatori che producono purezza attraverso la costruzione del nemico: la logica classificatoria precede la realtà e la plasma.

La questione palestinese viene trasformata in un codice morale universale. Israele smette di essere uno Stato concreto per diventare il simbolo assoluto del nemico colonialismo, suprematismo, imperialismo globale. La Palestina non rappresenta più un popolo concreto ma la vittima universale. Non è necessario comprendere la complessità della storia di quella regione, le responsabilità di Hamas, le differenze politiche tra questi e Al Fatah, le ambivalenze della società palestinese. Importante è collocarsi nel campo puro.

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