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Questo popolo ha sette anime. Quintq puntata. Il grano, l’oro di Gaza. i contadini sfidano il pericolo
La poesia di Tawfiq Zayyad, grande poeta palestinese del secolo scorso, esprime con forza e passione la resilienza e la determinazione del popolo palestinese, affermando che "questo popolo ha sette anime, ogni volta che muore, rinasce più giovane e bello". Queste parole sono particolarmente significative in un contesto in cui il popolo palestinese è costantemente soggetto a sfide e minacce, come la guerra e l'occupazione. La rubrica "Questo popolo ha sette anime" si propone di raccontare storie di resilienza e determinazione di questo popolo, che ama la vita e merita di vivere con dignità, indipendenza e libertà.
La quinta puntata di questa rubrica si concentra sulla situazione degli agricoltori nella Striscia di Gaza, che nonostante la guerra in corso e le minacce alla sicurezza, hanno iniziato la raccolta del grano per far fronte alla grave carenza di farina e altri beni di prima necessità. La guerra ha reso inutilizzabile circa l'87% dei terreni agricoli di Gaza, distruggendo infrastrutture vitali come pozzi d'acqua e macchinari e impedendo l'ingresso di fertilizzanti, pesticidi e carburante. Gli agricoltori, come Ahmed Abu Mzeid, stanno perdendo la loro terra ogni giorno a causa dell'espansione militare dell'occupazione, e la coltivazione del grano è diventata una sfida enorme a causa dell'assedio israeliano in corso dal 2007. Nonostante tutto, il grano rimane una coltura strategica nella Striscia di Gaza e un pilastro fondamentale della sicurezza alimentare, soprattutto nelle zone orientali di Khan Yunis, Deir al-Balah e nella parte settentrionale della Striscia.
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