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Dopo il piano E1, spunta E2: Israele circonda Betlemme
La situazione a Betlemme sta subendo un'ulteriore escalation a causa del piano E2, che prevede la costruzione di una colonia israeliana a sud della città, con lo scopo di dividerla dalla Cisgiordania meridionale. Tutto è iniziato circa due mesi fa, quando alcuni coloni israeliani si sono installati alla periferia del villaggio di Abu Nuiaym, vicino alla colonia di Efrat, e hanno iniziato a costruire tende e strutture. La presenza di questi coloni ha scatenato l'allarme tra gli abitanti del villaggio, che hanno notato la loro presenza inquietante e hanno capito che si trattava di un piano più ampio per espandere la colonia di Efrat. Il progetto Givat Eitam, noto anche come E2, prevede la costruzione di circa 2.500-7.000 alloggi per coloni israeliani su 120 ettari di terre palestinesi, con lo scopo di isolare Betlemme e interrompere la continuità territoriale e urbana con le aree rurali palestinesi storicamente legate alla città.
Il piano E2 rappresenta un passaggio strategico nella politica israeliana di annessione di fatto della Cisgiordania e compromette la possibilità di uno Stato palestinese contiguo con Gerusalemme est come capitale. Il progetto è stato proposto nel 2020 dall'allora ministro della difesa Naftali Bennett e, nonostante le opposizioni, è già in avanzata fase di preparazione. La realizzazione di E2 raddoppierà le dimensioni di Efrat, trasformando l'area nel più esteso polo coloniale israeliano tra Gerusalemme e Hebron. La Corte suprema israeliana ha respinto un ricorso presentato da Peace Now e da una dozzina di proprietari terrieri palestinesi nel 2022, aprendo la strada alla realizzazione del progetto. La costruzione di E2 sarà un altro passo verso la frammentazione del territorio palestinese e la riduzione della possibilità di uno Stato palestinese sovrano.
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