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Resist to exist oppure exist to resist? La voce della Valle del Giordano attraversa l’Italia
La voce della Valle del Giordano, portata avanti da Rasheed Khudeiri, storico coordinatore del movimento Jordan Valley Solidarity, sta attraversando l'Italia nelle ultime tappe del tour di testimonianze dalla Palestina occupata. Rasheed, agricoltore e attivista, documenta con parole, esperienze di vita, foto e video, le difficoltà e il progressivo deteriorarsi delle possibilità di sopravvivenza nella regione, dove la resistenza civile dei villaggi palestinesi si oppone alle demolizioni, alla confisca delle terre, al furto del bestiame e alle violenze fisiche perpetuate da decenni. La situazione si è ulteriormente aggravata dopo il 7 ottobre, con abusi e violenze che si perpetuano a ritmi esponenziali, nella totale impunità di coloni invasori e esercito israeliano, con la complicità della cosiddetta comunità internazionale.
Il viaggio di Rasheed in Italia ha l'obiettivo di rompere il muro del silenzio che circonda la situazione nella Valle del Giordano, dove l'attenzione dei media internazionali si concentra spesso esclusivamente sulle violenze o sulle emergenze drammatiche a Gaza, dimenticando la silenziosa operazione di esproprio quotidiano in atto da decenni. Rasheed vuole portare la voce diretta dei contadini e dei pastori, costruire ponti con la società civile, con i sindaci e le associazioni italiane, promuovendo iniziative concrete di gemellaggio e cooperazione. Il significato di fare l'agricoltore nella Valle del Giordano è profondamente legato alla resistenza e alla lotta per la sopravvivenza, come afferma Rasheed, che vive tra la cittadina di Toubas e il villaggio di Bardala, nel nord della Valle del Giordano, e che non chiede privilegi, ma il diritto di vivere con dignità, di coltivare la terra dei suoi padri e di veder crescere i suoi figli in pace.
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