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Venice4Palestine alla Mostra contro le complicità di piattaforme&C.
Il collettivo Venice4Palestine torna alla Mostra del Cinema di Venezia con un appello forte e chiaro: chiede sostegno fattivo per la Palestina a Biennale, Mostra del Cinema e lavoratori dell'audiovisivo e della cultura. Il collettivo richiede trasparenza nella filiera cinematografica, sospensione degli accordi con enti legati al governo israeliano e tutele ad hoc per i professionisti che si dissociano, nonché l'esposizione della bandiera palestinese al festival. Tra i primi firmatari dell'appello ci sono nomi noti come il Premio Nobel Annie Ernaux, Roger Waters, Matteo Garrone e molti altri, e la call to action è sostenuta da diverse organizzazioni come Global Sumud Flotilla, Bds Italia e Artists for Palestine Italia e Francia.
Il panel "Eppure Gaza continua a bruciare – a cosa serve vedere se non ad agire?" è in programma martedì 8 settembre alla Casa degli Autori, con la partecipazione di esperti di diritto internazionale e rappresentanti di diverse organizzazioni, con l'obiettivo di costruire insieme strumenti legali e contrattuali per rifiutare la complicità. Nella Selezione ufficiale della Mostra del Cinema di Venezia, sono presenti tre film palestinesi, tra cui "Citizen Osama" di Ahmed Hassouna, "Conversation with the Sea" di Muayad Alayan e "We Shall Return" di Faiz Abu Rmeleh e Keren Manor, che denunciano la situazione in Palestina e la pulizia etnica in Cisgiordania. Inoltre, il film "Naza" degli israeliani Yuval Abraham e Rachel Szor, che tratta della "deliberata uccisione di massa di civili a Gaza", è in concorso per il Leone d'Oro.
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