Cultura
Il libro fotografico con le ragazze che imbracciano armi che compare in The Drama esiste davvero (più o meno)
Conferme ufficiali da parte dello sceneggiatore e regista di The Drama – Un segreto è per sempre Kristoffer Borgli non ce ne sono, ma gli appassionati di fotografia contemporanea che hanno visto il suo film hanno subito collegato il volume che il protagonista riceve al lavoro con un’opera che esiste veramente. Brainrot, così s’intitola la raccolta fotografica fittizia che il protagonista Charlie si ritrova sulla scrivania e che scatena la sua paranoia, è direttamente collegato al colpo di scena fondamentale del film, quindi:
SEGUONO SPOILER, SE NON AVETE VISTO THE DRAMA CONTINUATE A VOSTRO RISCHIO E PERICOLO. Il volume fotografico raggiunge la scrivania del personaggio di Pattinson, curatore di un museo di Boston, in modo misterioso: non si sa chi l’abbia mandato o perché, ma dimostra un tempismo perfetto.
Brainrot – che in realtà è una raccolta d’immagini appositamente scattate per il film – è un libro fotografico in cui vengono ritratte donne di tutte le età ed etnie, in pose provocanti, alcune immerse nella natura, altre chiuse nella propria camera da letto, tutte che imbracciano un’arma da fuoco. La raccolta sconvolge Charlie (il personaggio interpretato da Pattinson), che ha appena scoperto che la sua fidanzata e promessa sposa (Zendaya) da adolescente aveva organizzato una strage a scuola, pianificando di uccidere compagni e insegnanti con il fucile da caccia del padre.
Nel corso del film. Charlie/Pattinson ripensa al volume e s’immagina la fidanzata Emma come una delle modelle ritratte nello stesso, in biancheria intima, con un fucile tra le braccia, seduta sul loro letto.
Anche se lo stile fotografico è molto differente, a molti il volume è parso un diretto riferimento alla raccolta fotografica pubblicata nel 2011 da Lindsay McCrum Chicks with Guns, tanto che l’ipotesi, inizialmente formulata sui social, è stata ripresa da varie testate. All’epoca dell’uscita, infatti, il libro di McCrum fece scandalo per il modo in cui raccontava il rapporto tra donne statunitensi e armi da fuoco.
Nell’introduzione, la fotografa spiegava di essersi scoperta affascinata da quanto poco indagato fosse il rapporto delle donne statunitensi con le armi da fuoco, nonostante oltre 20 milioni di loro detengano legalmente almeno un’arma. Alcuni dei soggetti delle sue foto sono ancora minorenni, proprio come il personaggio di Emma nel film all’epoca in cui viveva le sue fantasie stragiste.
Con Chicks with Guns, McCrum racconta come le “pistolere” da lei ritratte vivano il loro rapporto con le armi e con la femminilità: ognuna di loro ha scritto anche il breve saggio che accompagna ogni fototografia. Fotografie destabilizzanti quanto quelle viste in The Drama, anche se meno sensuali e provocatorie di quelle del film di Borgli.