Notizie
La società che vigila sulle scommesse per la Fifa scommette illegalmente
La scorsa settimana, partendo dall’accordo di sponsorizzazione tra la SS Lazio e la piattaforma di trading Polymarket, avevamo raccontato come oramai il calcio unisse i livelli più avanzati del tardo capitalismo finanziario: guerre, criptovalute e scommesse. Ora arriva la notizia che Sportradar, società che fornisce dati statistici per le scommesse a investitori e alle piattaforme, e che è anche partner della Fifa per la vigilanza sulle scommesse, è la prima a operare sul mercato nero.
Ovvero sulle scommesse illegali. O almeno così sostiene un corposo report di Callisto Research, un gruppo di ricerca finanziaria specializzato nell’individuare «potenziali violazioni degli obblighi di trasparenza e conformità da parte delle società quotate in Borsa».
Ma non è finita qui. Perché Callisto Research non si limita a fare indagini sulle società che operano sui mercati finanziari, tutte basate su dati e fonti pubbliche, ma opera lei stessa sul mercato tramite lo short selling.
Dapprima Callisto individua i documenti che provano, o proverebbero, i crimini finanziari altrui. Poi li rende pubblici.
E infine punta soldi sul crollo delle quote dell’azienda su cui ha svolto le indagini e su cui ha pubblicato i report. Lo short selling, infatti, non è altro che una serie di scommesse al ribasso.
A dimostrazione che anche i mercati finanziari, come quelli sportivi, sono un gigantesco gioco d’azzardo. E fa ridere, o pensare, che l’ultima vittima di queste scommesse finanziarie sia una società specializzata in scommesse sportive.
Oltre che partner Fifa per la vigilanza sulle scommesse. I presunti crimini della società di vigilanza sulle scommesse partner della Fifa Le parole con cui Callisto Research ha annunciato che avrebbe scommesso contro Sportradar sono durissime. «Stiamo shortando Sportradar Group AG.
Fornitore svizzero di dati e servizi sulle scommesse sportive con partner di alto livello come Nba, Nhl e Fifa. Riteniamo che l’immagine di Sportradar come leader nell’integrità sportiva e paladina contro il gioco d’azzardo illegale sia fuorviante, alla luce delle nostre scoperte sulla sua reale esposizione a operatori di gioco d’azzardo illegali.
Inclusi quelli direttamente collegati alle partite truccate», scrive infatti Callisto. Si va dai legami con le famose piattaforme asiatiche che operano sul mercato nero fino a quelle registrate nei paradisi fiscali.
O con piattaforme russe o iraniane con cui, per le leggi vigenti, non possono operare le società quotate in Europa o negli Stati Uniti. Un esempio, tra i tanti contenuti nel report, è quello di Drexel Casino.
Questa piattaforma, lanciata sul mercato nero russo lo scorso anno, afferma di usare le slot machine Nsoft. E queste slot sono sviluppate in Bosnia da un’azienda interamente controllata da Sportradar.
Un altro è che Carsten Koerl, capo di Sportradar, è anche presidente di BetGames. Un’azienda che le stesse autorità kazake hanno definito come «società di gioco d’azzardo illegale».
In totale, secondo Callisto, delle oltre 800 aziende con cui collabora Sportradar, quasi un terzo (270) opererebbe in modo completamente illegale. E a volte senza licenza.
Ovviamente Sportradar si difende. E al Guardian ha detto che «il report contiene inesattezze fattuali sull’azienda.
E contestiamo categoricamente tali affermazioni. Il rapporto è stato redatto da un venditore allo scoperto che cerca di erodere il valore per gli azionisti e trarre profitto dalle turbolenze del mercato azionario».
Newsletter Iscriviti a Valori Il meglio delle notizie di finanza etica ed economia sostenibile. Dichiaro di aver letto e accettato l’informativa in materia di privacy Settimanale Anteprima E così partono le scommesse al ribasso che fanno crollare la società di scommesse Il punto infatti, come detto prima, è che Callisto Research non si limita a denunciare.
Ma passa all’azione. E comincia a shortare (vendere allo scoperto) le azioni del presunto colpevole Sportradar.
E così ha cominciato a fare anche MuddyWaters, altra società finanziaria specializzata nello short selling. Il risultato è che a Wall Street il prezzo delle azioni di Sportradar è crollato del 23%.
Portando il calo da inizio anno al 45%. Come spiega Les Echos, la sfiducia nei confronti di Sportradar era però emersa già prima della pubblicazione del report.
E la società si trovava già in una posizione precaria. Le vendite allo scoperto delle sue azioni negli ultimi 12 mesi sono infatti già aumentate del 40%.
E nel 2026 le sue azioni si scambiavano a un prezzo inferiore del 37% rispetto al prezzo dell’offerta pubblica iniziale del 2021 di 27 dollari. Detto del cortocircuito tra scommettitori finanziari che scommettono contro scommettitori sportivi, resta un altro punto.
Sportradar è partner Fifa per l’integrità dal 2017. Nel senso che è la società che si occupa di vigliare sulla correttezza delle scommesse di tutte le partite di calcio in ambito Fifa.
Da allora ha infatti monitorato oltre 600mila partite per conto della Fifa. E il suo contratto è stato prorogato proprio all’inizio di quest’anno, quando già Sportradar era in piena sfiducia finanziaria, fino al 2031.
Resterà quindi partner Fifa nella vigilanza e nel monitoraggio delle scommesse per la Coppa del Mondo 2026 che parte tra un mese. Non c’è che dire, è solo l’ultima delle scommesse sbagliate della Fifa di Infantino.
L'articolo La società che vigila sulle scommesse per la Fifa scommette illegalmente proviene da Valori.it.