Cultura
Sono stati ritrovati i Piss Poems di Sufjan Stevens, il blocchetto in cui da giovane il cantautore scriveva una poesia ogni volta che gli scappava la pipì
L’internet (o meglio, TikTok ma il video è stato rimosso per qualche sconosciuto motivo) ha recentemente portato alla luce un frammento perduto della mitologia indie: i Piss Poems di un giovane e ancora sconosciuto Sufjan Stevens. La rivelazione arriva dalle aule della Penn State University, dove un professore – che ha detto di essere un ex compagno d’università del cantautore, entrambi erano studenti dell’Hope College di Holland, in Michigan, a metà degli anni ’90 – ha condiviso con i suoi studenti un prezioso libretto autoprodotto, testimonianza di un’epoca in cui l’urgenza creativa di Stevens nasceva anche da una vescica colma al limite della sopportazione.
Il volume, arricchito da scatti fotografici di orinatoi e da ritratti di un Sufjan 20enne dall’aria pensierosa, mostra un lato finora inedito – e ci crediamo, tutto ciò che gli esseri umani fanno nel bagno dovrebbe rimanere inedito o quanto meno privato – del cantautore della fragilità. Come scrive Paste Magazine, il volume raccoglie componimenti dai titoli assai curiosi, come When the doctor’s diagnosis said bi-polar e Glaucoma Summer, accompagnati da una prefazione firmata dallo stesso Stevens in cui viene spiegato tutto il suo processo creativo.
Il rituale descritto nel libretto è un singolare dialogo tra caffeina e biologia: Stevens si imponeva di consumare bibite gassate o caffè corretto con latte condensato, restando seduto al computer finché lo stimolo fisiologico non diventava insopportabile.
Solo allora, nel momento di massima tensione tra il trattenere e il rilasciare, la musa veniva convocata per una scrittura rapsodica e febbrile. I versi venivano impressi sulla carta con frasi spezzate, sintassi distrutte e una metrica volutamente claudicante, con la ferrea regola di non cambiare mai una singola parola dopo aver finalmente trovato sollievo nel bagno più vicino.
Nonostante Stevens sia poi diventato uno dei nomi più influenti del panorama indie-folk mondiale, i Piss Poems offrono un sguardo oggettivamente diverso sulle sue radici creative, dove la pressione fisica fungeva da antidoto alla procrastinazione accademica. Sono, soprattutto, una lezione in fatto di ispirazione: non è una frase fatta quando si dice che può arrivare davvero in qualsiasi momento, dunque.
E, quando non arriva, bisogna trovare qualsiasi modo per farla arrivare.