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Regno Unito. Starmer in difficoltà per il caso Mandelson mentre sono in arrivo le elezioni locali

Giovedì 23 aprile 2026 ore 05:00 Fonte: Menti in fuga
Regno Unito. Starmer in difficoltà per il caso Mandelson mentre sono in arrivo le elezioni locali
Menti in fuga

Dopo l’inchiesta condotta dai giornalisti Paul Lewis, Henry Dyer e Pippa Crerar – pubblicata lo scorso 15 aprile su The Guardian – la posizione del premier Keir Starmer è ulteriormente peggiorata. Peter Mandelson, amico e sodale di Jeffrey Epstein – il finanziere condannato per reati sessuali che coinvolgevano minori e morto in carcere nel 2019 – fu licenziato nel settembre 2025 dopo appena sette mesi di incarico come ambasciatore del Regno Unito negli USA.

Le rivelazioni dicono che gli fu permesso di ricoprire quella carica nonostante non avesse superato i controlli di sicurezza preventivi. Lo scorso 5 febbraio, Starmer in una conferenza stampa rispondendo a una domanda di un giornalista aveva detto: che era stata fatta «una verifica di sicurezza, condotta in modo indipendente dai servizi di sicurezza, un processo approfondito che ha dato a Mandelson l’autorizzazione per ricoprire l’incarico.

Bisogna sottoporsi a tale verifica prima di assumere la carica». Pur aggiungendo, «chiaramente, sia la dovuta diligenza che la verifica di sicurezza devono essere riesaminate» [1].

Agli inizi di febbraio si dimetteva Morgan McSweeney, capo di gabinetto del premier, dopo molte polemiche e accuse affermava che «la decisione di nominare Peter Mandelson è stata sbagliata. Ha danneggiato il nostro partito, il nostro Paese e la fiducia nella politica stessa» [2].

Giovedì 16 aprile è stato rimosso dall’incarico il capo del Ministero degli Esteri, Olly Robbins. Per quanto Starmer si sia dichiarato sconcertato del fatto che non fosse stato avvertito e che abbia chiesto di riguardare le procedure per il controllo degli standard di sicurezza, sono molti dentro e fuori il partito Laburista ad avere dubbi e ad addebitargliene la responsabilità.

L’opposizione chiede le sue dimissioni in particolare perché Starmer potrebbe aver mentito al Parlamento circa l’essere a conoscenza o meno di questa situazione. Il 21 aprile Robbins ha dichiarato, durante l’esame davanti alla Commissione parlamentare di Portcullis House, che Downing Street aveva creato un «clima di pressione» che rendeva impossibile negare l’autorizzazione di sicurezza a Mandelson [3].

Inoltre. il 28 aprile, McSweeney dovrà comparire davanti alla Commissione parlamentare per gli Affari esteri per rispondere alle accuse secondo cui Downing Street avrebbe esercitato forti pressioni affinché approvasse la sua nomina ad ambasciatore del Regno Unito a Washington. Sembra di essere entrati in un verminaio con dettagli e verifiche che canalizzano quotidianamente l’attenzione dell’opinione pubblica e soprattutto della politica, mentre il Paese si trova ad affrontare situazioni critiche all’interno e all’esterno.

Non sono pochi quelli dentro lo stesso Partito Laburista che – senza troppo preoccuparsi dello scandalo in corso – contestano a Starmer un’azione politica incapace di affrontare i problemi concreti delle persone, anche portatrici di disabilità come accusa Dylan Murphy dell’organizzazione no profit Unite Community e DPAC [4]. Non si fanno scrupoli ad accusare il premier per la sua ossessione per il bilancio statale, mentre le disparità crescono, tra aumento del costo della vita e crisi abitative tra gravi deficienze del Sistema Sanitario Nazionale e un fisco che favorisce i ricchi e le grandi aziende come ha dichiarato Louise Haigh, ex ministra dei trasporti.

Keir Starmer rischia un’altra batosta elettorale – dopo le suppletive dello scorso febbraio a Gorton e Denton dove vinsero i Verdi togliendo dalla scema politica dopo circa cento anni un parlamentare laburista – il prossimo 7 maggio quando ci saranno le elezioni in Galles, Scozia e Inghilterra. Nelle prime due si eleggeranno i rispettivi parlamenti nazionali, mentre in Inghilterra si andrà alle urne per eleggere circa 5.000 rappresentanti in 136 consigli locali e i sindaci di Croydon, Hackney, Lewisham, Newham, Tower Hamlets e Watford.

Al voto si andrà anche per eleggere i consigli di 32 circoscrizioni amministrative di Londra. Qui i laburisti dovranno difendere la maggioranza di 21 consigli comunali e al momento è improbabile che ci riescano.

Per di più potrebbero perdere delle roccaforti tenute dal Partito Laburista da decine di anni. Se una parte delle circoscrizioni finiranno alla sinistra, in particolare ai Verdi insieme ad altre formazioni locali alleate [4], qualcuna potrebbe finire nelle mani dell’estrema destra di Reform UK.

Pasquale Esposito [1]  Paul Lewis, Henry Dyer e Pippa Crerar, The Guardian, Revealed: Mandelson failed vetting but Foreign Office overruled decision, 16 aprile 2026 [2] Pippa Crerar, The Guardian, Morgan McSweeney resigns as Keir Starmer’s chief of staff, 8 febbraio 2026 [3] Pippa Crerar, The Guardian, Morgan McSweeney, Keir Starmer’s former chief of staff, to be questioned by MPs, 22 aprile 2026 [4] Dylan Murphy, Morning Star, Compassion out of the window as government escalates sanctions regime, 27 marzo 2026 [5] Red Pepper, Elections 2026:

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