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Accordi di associazione tra UE e Israele: Germania e Italia no alla sospensione
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Il ministro degli Esteri tedesco Johann Wadephul opponendosi alla richiesta – presentata da Spagna, Slovenia e Irlanda – di sospendere gli Accordi di associazione tra UE e Israele ha sostenuto che andava avviato un «dialogo critico e costruttivo con Israele». Insieme alla Germania si è opposta l’Italia.
Il ministro Antonio Tajani ha spiegato che «faremmo un danno alla popolazione civile, che però non può essere assimilata alle posizioni del governo». In Europa in pochissimo tempo erano state raccolte oltre un milione di firme per una petizione pubblica dei cittadini europei per sospendere, in tutto o in parte, gli Accordi di associazione tra UE e Israele.
Stessa richiesta è stata fatta da quasi quattrocento personalità dell’UE. Il dialogo costruttivo è necessario con un Paese che ha raso al suolo, commettendo atrocità, la Striscia di Gaza e sta facendo altrettanto nel sud del Libano, sta annettendo, a suon di occupazioni e omicidi di palestinesi, la Cisgiordania già illegalmente occupata da decenni? «E per quante volte un uomo può distogliere lo sguardo e fingere di non vedere?».
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