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Tornei delle Candidate e dei Candidati al titolo mondiale: vincono Rameshbabu e Sindarov

Mercoledì 15 aprile 2026 ore 19:20 Fonte: Menti in fuga
Tornei delle Candidate e dei Candidati al titolo mondiale: vincono Rameshbabu e Sindarov
Menti in fuga

A Cipro è terminato il Torneo dei Candidati, che ha espresso lo sfidante al titolo mondiale con turno di anticipo. Ha trionfato -è il caso di dirlo- il ventenne uzbeco Javokhir Sindarov.

Il match mondiale si terrà, presumibilmente, in autunno. Al torneo erano presenti 6 dei primi 12 giocatori al mondo: i n° 2 e 3, gli statunitensi Nakamura e Caruana, i n° 8 e 9, il cinese Wei Yi e l’olandese Anish Giri e i n° 11 e 12, l’uzbeko Sindarov e l’indiano Praggnanandhaa.

A questi 6 si sono aggiunti due outsider, il giovane russo Esipenko e il tedesco Bluebaum, rispettivamente 32° e 34° della graduatoria mondiale. Nelle prime 6 partite Sindarov aveva già totalizzato 5 vittorie, così da staccare il secondo (Caruana in quel momento) di un punto e mezzo; una prestazione che gli accreditava una performance Elo di 3150 punti, del tutto inedita in tornei a tempo lungo di questa levatura.

Durante tutto il torneo ha fatto apparire i suoi 7 avversari di scarso valore, ciò che avrebbe indotto Magnus Carlsen a dichiarare: «Non voglio mancare di rispetto agli sforzi di nessuno, ma dal punto di vista della precisione e dell’inventiva, questo è probabilmente il Torneo dei Candidati di più basso livello che io abbia mai visto. Vedo errori posizionali che un tempo non si vedevano a questo stadio, e il dominio di Sindarov è dovuto tanto al suo innegabile talento quanto alla passività quasi inspiegabile degli altri partecipanti.» Ma l’affermazione di Carlsen non convince; ha convinto invece la prestazione di Sindarov, che non ha solo totalizzato 10 punti, stabilendo il massimo punteggio mai ottenuto in questo formato del torneo, ma ha anche mosso sulla scacchiera con una sicurezza e una velocità d’esecuzione sconcertanti.

Sindarov ha travolto avversari e appassionati perché sembra incarnare l’essenza del talento. C’è qualcosa di incantevole nel vedere un ventenne che si siede davanti a mostri sacri del gioco, come Caruana, Nakamura, Giri, Praggnanandhaa e non solo li batte, ma lo fa con una sicurezza tale da potersi permettere di allentare la pressione, nella seconda metà del torneo, per gestire il vantaggio.

Nel girone di andata solo Anish Giri e Matthias Bluebaum sono riusciti a strappare un pareggio, tutti gli altri, inclusi i favoriti Caruana e Praggnanandhaa, sono stati sconfitti. La prestazione complessiva di Javokhir Sindarov in questo torneo gli ha fatto guadagnare 30 punti Elo, che gli permettono di scalare 6 posizioni nella graduatoria mondiale, scavalcando d’un balzo Erigaisi, Giri, Wei, So, Firouzja e Keymer, consacrandosi così n° 5 al mondo, alle spalle del coetaneo e connazionale Nodirbek Abdusattorov.

Gukesh D. è l’attuale detentore del titolo e accoglierà Sindarov come sfidante. Gukesh ha giocato molto durante questo biennio, più di altri campioni del passato, ma non ha brillato, risulta attualmente n° 15 della graduatoria mondiale.

Dunque Abdusattorov e Sindarov, entrambi uzbechi, sono i numeri 4 e 5 del mondo; ma di uzbechi, nella top 100 ce ne sono ben 5, e non è un caso, dal momento che il supporto nazionale è tanto e include l’impegno del governo per promuovere lo sport e premiare i suoi talenti. Il Torneo per l’assegnazione dello sfidante al titolo mondiale assoluto non ha dunque avuto storia, gli unici a provare l’inseguimento sono stati Caruana nel girone di andata e poi Giri nel girone di ritorno, dopo aver vinto lo scontro diretto con Caruana al nono turno.

Ma con ben due punti di ritardo, per sperare almeno sul piano matematico, Giri avrebbe dovuto sconfiggere Sindarov al penultimo turno, e Sindarov non ha concesso niente, pattando l’incontro diretto e vincendo con un turno di anticipo. Sul piano generazionale la vecchia guardia (Nakamura, Caruana e lo stesso Giri) ha dunque dovuto cedere il passo al giovane Sindarov, come nello scorso Torneo dei Candidato avevano dovuto arrendersi a Gukesh; ora la sfida mondiale, in assenza del numero uno Magnus Carlsen, sarà tra due ventenni.

Sul piano delle scuole scacchistiche invece, sfuma il sogno indiano di vedere un match mondiale tra due beniamini del subcontinente. Diverso, per andamento e risultato, il Torneo delle Candidate è stato incerto e combattuto fino all’ultimo turno.

Ben sei delle otto partecipanti hanno avuto la possibilità di prevalere, in un momento o in un altro del torneo. Al penultimo turno erano in due a guidare la classifica, l’indiana Vaishali Rameshbabu e la kazaca Bibisara Assaubayeva, con la cinese Zhu Jiner a solo mezzo punto.

La ventiduenne Assaubayeva ha pattato l’ultimo incontro con Divya Deshmukh, mentre la ventiquattrenne indiana Vaishali Rameshbabu ha battuto la russa Kateryna Lagno, in una partita ricca di emozioni, con risorse tattiche spettacolari da entrambe le parti, tatticismi taglienti che Vaishali ha saputo dominare in modo magistrale conquistandosi il diritto a disputare il match per il titolo mondiale, contro la cinese Ju Wenjun, detentrice del titolo dal 2018, difeso con successo in quattro successive edizioni. Le ultime due edizioni del match mondiale femminile sono state una questione interna cinese, Vaishali quindi interrompe questo dominio.

Praggnanandhaa Rameshbabu era senz’altro uno dei favoriti del torneo assoluto. Finito al penultimo posto nel suo torneo, è stato compensato dalla soddisfazione di aver seguito, sofferto e gioito del successo di sua sorella, Vaishali Rameshbabu.

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