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Hsbc: pronti 20mila licenziamenti, al lavoro l’intelligenza artificiale

Martedì 21 aprile 2026 ore 05:00 Fonte: Valori

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Il piano di licenziamenti annunciato da HSBC prevede la riduzione di 20.000 posti di lavoro, evidenziando come l'intelligenza artificiale venga impiegata non tanto per migliorare l'efficienza operativa, quanto piuttosto per giustificare la diminuzione della forza lavoro. Questo approccio solleva interrogativi etici riguardo all'uso della tecnologia nel mondo del lavoro, suggerendo che le aziende possano privilegiare il taglio dei costi a scapito della stabilità occupazionale.
Hsbc: pronti 20mila licenziamenti, al lavoro l’intelligenza artificiale
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Continuano i licenziamenti dei lavoratori per colpa dell’intelligenza artificiale. Diciamo colpa perché sarebbe un merito se questi lavoratori licenziati avessero accesso a un reddito di base universale.

Per vivere così in maniera dignitosa, liberi dalle schiavitù salariale. Invece per ora l’intelligenza artificiale serve solo ai tagliatori di teste, o ristrutturatori aziendali, per tagliare i costi del lavoro e trasferirsi poi a fare lo stesso altrove.

Incuranti delle immani sofferenze procurate. Ultima in ordine di tempo è Hsbc Holdings Plc, la più grande banca europea con origini cinesi e sede a Londra.

Come scrive Bloomberg, infatti, Hsbc è pronta a tagliare almeno 20mila posti di lavoro nei prossimi tre-cinque anni. E a sostituirli con l’intelligenza artificiale.

Per Hsbc 20mila licenziamenti e sempre più spazio all’intelligenza artificiale Da quando nel 2024 è diventato amministratore delegato di Hsbc, Georges Elhedery ha già approvato una decisa “ristrutturazione aziendale”. Ovvero ha già tagliato migliaia di posti di lavoro.

Ora il suo nuovo piano è quello di licenziare altri 20mila lavoratori. E sostituirli con l’intelligenza artificiale.

Una cifra che è poco meno del 10% dell’intera forza lavoro della banca, che ora si assesta sui 210mila dipendenti circa. I ruoli colpiti dai tagli dovrebbero essere quelli di back office (amministrativi) e middle office (supporto).

Non dovrebbero invece essere toccati quelli di front office (a diretto contatto con i clienti). I tagli, secondo Bloomberg, avverrebbero nell’ambito di un piano della durata di tre-cinque anni, con una possibile riduzione del personale tramite cessioni o dismissioni di attività.

Secondo un rapporto di Bloomberg Intelligence dello scorso anno, infatti, nello stesso periodo di Hsbc, ovvero nei prossimi tre-cinque anni, le banche elimineranno fino a 200mila lavoratori. Il tutto sempre a causa dell’avanzata dell’intelligenza artificiale nelle mansioni attualmente svolte da lavoratori umani.

Alcuni esperti intervistati da Bloomberg Intelligence hanno indicato che, in media, prevedono una riduzione netta della forza lavoro del 3%. È un trend che avevamo già visto in pieno svolgimento con Allianz.

Pochi mesi fa avevamo raccontato delle migliaia di lavoratori (anche qui intorno al 10% dell’intera forza lavoro) che il colosso assicurativo tedesco voleva sostituire con l’intelligenza artificiale. Newsletter Iscriviti a Valori Il meglio delle notizie di finanza etica ed economia sostenibile.

Dichiaro di aver letto e accettato l’informativa in materia di privacy Settimanale Anteprima Invece di eliminare il lavoro, hanno eliminato i lavoratori In un’intervista di pochi giorni dopo, sempre a Bloomberg, l’ad di Hsbc Georges Elhedery ha raccontato che il primo problema che deve affrontare la sua banca è la burocrazia. Il secondo problema evidentemente sono i lavoratori.

Per questo, Les Echos ha cercato di contattare Hsbc per avere un commento sulla notizia. Ma la banca non ha riposto nel merito.

Ha solo dichiarato di aver reso disponibili strumenti di intelligenza artificiale generativa a tutti i suoi dipendenti. E di aver dotato il personale a contatto con i clienti di strumenti di IA per personalizzare i servizi.

Poi ha confermato di utilizzare l’intelligenza artificiale per snellire i propri processi. Chi vuole intendere intenda.

Il quotidiano economico francese ha quindi sentito altri esperti. Jérôme Legras, responsabile di una ricerca sul ruolo dell’intelligenza artificiale nel licenziamento dei lavoratori, ha spiegato: «C’è un ampio dibattito sull’entità della perdita di posti di lavoro causata dall’intelligenza artificiale.

Ma va detto che i licenziamenti etichettati come prodotti dall’intelligenza artificiale potrebbero semplicemente essere la continuazione della digitalizzazione delle operazioni bancarie che è in corso da diversi anni». Poco cambia, è sempre la macchina a sostituire l’umano.

Era il sogno di Marx, che immaginava però un mondo di poeti e pescatori mentre le macchine facevano tutto il lavoro. Si è trasformato nell’incubo del tardo capitalismo, dove invece di eliminare il lavoro si è deciso di eliminare i lavoratori.

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