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Cosa ho capito traducendo il manifesto di Palantir in una lingua comprensibile anche a chi non è un sociopatico

Giovedì 30 aprile 2026 ore 07:04 Fonte: Valigia Blu
Cosa ho capito traducendo il manifesto di Palantir in una lingua comprensibile anche a chi non è un sociopatico
Valigia Blu

Circa una settimana fa l’account ufficiale X di Palantir ha pubblicato il manifesto ufficiale dell’azienda, una sintesi in 22 punti del libro The Technological Republic del CEO Alex Karp e Nicholas Zamiska. Ho letto il contenuto del post ed è stato esattamente quello che mi aspettavo; qualche anno fa una cosa del genere sarebbe stata considerata trolling o avreste potuto trovarla sulle pagine di The Onion.

Ma ormai gli oligarchi occidentali non si preoccupano più di dire certe cose solo a porte chiuse e il loro senso di impunità li sta spingendo a lasciar cadere anche le ultime maschere. In soldoni, questo manifesto non è solo un sales pitch reazionario indirizzato a Trump e agli ultra conservatori USA, ma l’apice di quella che Timothy Noah definisce la "metamorfosi mostruosa" della Silicon Valley: il passaggio dai garage liberal e idealisti degli anni '70 a un messianismo oligarchico che vede nell’IA una "Seconda Venuta" da proteggere a ogni costo.

Dietro la retorica dell'hard power e del debito morale si cela la realtà di un investimento privato da 670 miliardi di dollari che non tollera né frizioni democratiche né limiti etici, etichettando ogni tentativo di regolamentazione come un atto di "sabotaggio" contro il progresso. Soprattutto perché la velocità degli investimenti ora è cruciale, altrimenti il castello di carte speculativo crolla.

La tesi di fondo richiama un po’ il realismo capitalista di Fisher: ci dicono che il mondo è brutale, le alternative alla sorveglianza totale sono fantasie per deboli, e che è inevitabile il dover consegnare le chiavi della democrazia a loro. Ma per rendere più chiara la situazione mi sono impegnato per tradurre per noi comuni mortali ogni punto del lungo tweet di Palantir.

“La Silicon Valley ha un debito morale verso il paese che ha reso possibile la sua ascesa. L'élite ingegneristica della Silicon Valley ha l'obbligo affermativo di partecipare alla difesa della nazione”.

Traduzione per noi: Vendere app per farsi consegnare l’hamburger o fare balletti su TikTok non rende più miliardi come dieci anni fa.

I soldi veri ora stanno nei contratti col Pentagono. La realtà dei fatti:

Questa non è una previsione, è il bilancio di aziende come Anduril (fondata da Palmer Luckey, ex Oculus) o della stessa Palantir. Stanno attivamente spostando il baricentro della Valley dal software di consumo agli appalti militari, sviluppando torrette autonome e sistemi di puntamento algoritmico.

I sistemi Maeven di Palantir. che integrano l’AI Claude di Anthropic, sono attivamente usati in Iran. “Dobbiamo ribellarci alla tirannia delle app.

L'iPhone è il nostro più grande risultato creativo, se non il coronamento come civiltà? L'oggetto ha cambiato le nostre vite, ma ora potrebbe anche limitare e restringere il nostro senso del possibile”.

Traduzione per noi: Il mercato B2C (quello rivolto ai cittadini comuni) è saturo.

Per fare il vero salto di fatturato dobbiamo vendere sistemi di controllo sociale e militare. La realtà dei fatti:

I venture capitalist della cerchia di Peter Thiel stanno dirottando capitali immensi verso il B2G (Business to Government), come evidenziato dalla retorica  del libro di Karp. Sanno che il mercato degli smartphone non ha più margini di crescita folli, mentre i budget per la difesa statale e la sorveglianza urbana sono virtualmente infiniti.

Stanno letteralmente smettendo di vendere prodotti a noi per vendere noi (e il nostro controllo) agli Stati. “L'email gratuita non è abbastanza.

La decadenza di una cultura o di una civiltà, e in particolare della sua classe dirigente, sarà perdonata solo se quella cultura è capace di fornire crescita economica e sicurezza al pubblico”. Traduzione per noi:

Vi stiamo smantellando il welfare, vi rubiamo i dati, distruggiamo il mercato del lavoro con l'IA, ma vi offriamo in cambio sicurezza e servizi gratuiti. Pieni di pubblicità, profilazione e sorveglianza, ma GRATUITI.

La realtà dei fatti: La retorica della "Smart City" è il cavallo di Troia per questo tipo di progetto.

Società come Clearview AI hanno raschiato miliardi di nostre foto dai social per addestrare algoritmi di riconoscimento facciale venduti alle polizie di mezzo mondo, spesso operando in zone grigie o illegali. La narrazione è chiara: rinunciate alla privacy e al diritto di non essere tracciati in cambio di una percezione di sicurezza.

“I limiti del soft power, della sola retorica altisonante, sono stati smascherati. La capacità delle società libere e democratiche di prevalere richiede qualcosa di più dell'appello morale.

Richiede l'hard power, e l'hard power in questo secolo sarà costruito sul software”. Traduzione per noi:

Più guerre, grazie. Dalle guerre ci facciamo i soldi veri.

Vedi punto uno. La realtà dei fatti:

Pensate a NSO Group e al suo spyware Pegasus, usato da governi autoritari per spiare giornalisti, dissidenti e politici avversari. Il software come arma geopolitica è già qui.

I colossi tech operano ormai come entità sovrane parallele: basti vedere come Elon Musk ha usato Starlink per influenzare tatticamente le operazioni militari in Ucraina, spegnendo o accendendo i satelliti a sua discrezione nonostante le richieste degli ufficiali di Kiev. “La domanda non è se le armi basate sull'IA verranno costruite; è chi le costruirà e per quale scopo.

I nostri avversari non si fermeranno a indulgere in dibattiti teatrali sui meriti dello sviluppo di tecnologie con applicazioni militari e di sicurezza nazionale critiche. Loro andranno avanti”.

Traduzione per noi: Volete farvi battere dalla Cina?

Non vi basta che quelli stiano già rendendo popolare il socialismo anche qui?. La realtà dei fatti:

Il Pentagono ha già lanciato il progetto "Replicator", che punta a schierare migliaia di droni autonomi governati dall'IA in tempi brevissimi. Le LAWS (Lethal Autonomous Weapons Systems) stanno bypassando ogni moratoria internazionale.

L'industria tech sta usando lo spauracchio della Cina per forzare i governi occidentali a deregolamentare completamente la produzione di armi autonome. “Il servizio di leva nazionale dovrebbe essere un dovere universale.

Dovremmo, come società, prendere seriamente in considerazione l'idea di allontanarci da una forza armata di soli volontari e combattere la prossima guerra solo se tutti condividono il rischio e il costo”. Traduzione per noi:

Una società ampiamente militarizzata è più controllabile. Credevate che Starship Troopers fosse satira?

Ovviamente i nostri figli saranno riformati perché sfortuna vuole che quando nasci ricco hai sempre qualche problema di salute incompatibile con la vita militare ma non con i pool party alle Hawaii. La realtà dei fatti:

C'è un'evidente spaccatura di classe. Mentre i tech miliardari come Zuckerberg si costruiscono complessi fortificati sotterranei alle Hawaii e si preparano al collasso sociale, contemporaneamente finanziano think-tank che chiedono una maggiore militarizzazione.

“Se un Marine degli Stati Uniti chiede un fucile migliore, dovremmo costruirlo; e lo stesso vale per il software. Dovremmo, come paese, essere in grado di continuare un dibattito sull'opportunità di un'azione militare all'estero, rimanendo al contempo incrollabili nel nostro impegno verso coloro a cui abbiamo chiesto di mettersi in pericolo”.

Traduzione per noi: Sviluppatori, zitti e programmate.

Altrimenti i figli degli altri che abbiamo mandato a farsi sparare addosso ce li avrete sulla coscienza voi. La realtà dei fatti:

Google ha licenziato in tronco decine di dipendenti che protestavano contro il "Project Nimbus" (un mega contratto cloud per il governo e i militari israeliani). Stessa cosa anni fa con il Project Maven.

I vertici della Valley stanno attivamente epurando chiunque all'interno delle aziende chieda valutazioni etiche sullo sviluppo tecnologico. “I dipendenti pubblici non devono essere i nostri sacerdoti.

Qualsiasi azienda che compensasse i propri dipendenti nel modo in cui il governo federale compensa i dipendenti pubblici farebbe fatica a sopravvivere”. Traduzione per noi:

Tagliare la spesa pubblica e spostarla su di noi, che quella collezione di auto vintage non si completerà da sola. E poi, diciamocelo, questi polverosi burocrati fanno troppe domande.

La realtà dei fatti: Il DOGE di Elon Musk è stato il primo esperimento più o meno riuscito di smantellamento dell’infrastruttura governativa con la scusa dell’efficientamento.

È stato dannoso sotto molteplici punti di vista ma si incastra benissimo nella visione tech di privatizzazione dei servizi (meno pubblico equivale a più privato) e riduzione dei controlli. Lo snellimento della burocrazia è solo una scusa per rendere i processi di appalto privato meno regolamentati e più rapidi.

“Dovremmo mostrare molta più grazia verso coloro che si sono sottomessi alla vita pubblica. L'eliminazione di qualsiasi spazio per il perdono - un rigetto di qualsiasi tolleranza per le complessità e le contraddizioni della psiche umana - potrebbe lasciarci con un cast di personaggi al timone di cui finiremo per pentirci”.

Traduzione per noi: Smettetela di criticare online quando i miliardari o i politici corrotti fanno cose orribili.

Basta con questa cancel culture. E basta anche parlare degli Epstein Files.

La realtà dei fatti: Miliardari come Peter Thiel hanno dimostrato che possono semplicemente distruggere chi li critica (finanziò in segreto cause legali per far fallire la testata Gawker).

Oggi, comprano i social network (X/Twitter) o testate giornalistiche intere per controllare la narrazione (come il caso del Washington Post di Bezos), fare cause milionarie alle ONG che denunciano l'odio online e disinnescare ogni tipo di accountability dal basso. “La psicologizzazione della politica moderna ci sta portando fuori strada.

Coloro che guardano all'arena politica per nutrire la propria anima e il proprio senso del sé, che fanno troppo affidamento sul fatto che la loro vita interiore trovi espressione in persone che potrebbero non incontrare mai, rimarranno delusi”. Traduzione per noi:

Non azzardatevi a cercare empatia o senso civico in chi governa. Loro sono lì per fare i nostri interessi, non i vostri, che non sapete neanche cosa volete se non ve lo diciamo noi.

La realtà dei fatti: Questa è la matrice del pensiero "neoreazionario" (NRx) diffuso tra i tech bros, ispirato da ideologi come Curtis Yarvin.

Il loro obiettivo dichiarato è superare la democrazia per passare a un modello dove lo Stato è gestito letteralmente come una startup, con un CEO al posto del presidente e cittadini trattati come utenti. “La nostra società è diventata troppo ansiosa di affrettare, e spesso si rallegra per, la caduta dei propri nemici.

La sconfitta di un avversario è un momento per fare una pausa, non per gioire”. Traduzione per noi:

Non gioite quando uno di noi "potenti" viene finalmente beccato o va in bancarotta. Potreste esserci voi al loro posto un giorn… ahahaha ok no, ma ci conviene che continuiate a pensarlo.

La realtà dei fatti: Pretendono compassione istituzionale mentre applicano un capitalismo estrattivo spietato.

Amazon ha distrutto il commercio al dettaglio locale, Meta ha devastato l'editoria e l'attenzione collettiva (quella che Cory Doctorow chiama "enshittification", l'imbarbarimento delle piattaforme). Distruggono concorrenti con pratiche monopolistiche, ma esigono che nessuno applauda quando incappano in un'indagine federale.

“L'era atomica sta finendo. Un'era di deterrenza, l'era atomica, sta finendo, e una nuova era di deterrenza costruita sull'IA sta per iniziare”.

Traduzione per noi: Stiamo progettando il restyling della Guerra Fredda.

Abbiamo bisogno di un terrore apocalittico costante per giustificare l'estrazione continua di miliardi di dollari dalle tasse dei cittadini verso le nostre aziende. La realtà dei fatti:

Personaggi come Sam Altman di OpenAI passano il tempo a rilasciare interviste apocalittiche dicendo che "l'IA potrebbe distruggere l'umanità", non perché vogliano fermarla, ma perché questa retorica terrorizza i governi. Lo scopo?

Spingere gli Stati a firmare contratti multimiliardari in fretta e furia per assicurarsi la "supremazia IA", mantenendo alte le aspettative dei mercati e le capitalizzazioni che sono l’unica cosa che li tiene in piedi. “Nessun altro paese nella storia del mondo ha fatto progredire i valori progressisti più di questo.

Gli Stati Uniti sono tutt'altro che perfetti. Ma è facile dimenticare quante più opportunità esistano in questo paese per coloro che non appartengono a élite ereditarie rispetto a qualsiasi altra nazione del pianeta”.

Traduzione per noi: Il razzismo sistemico e le disuguaglianze sono invenzioni dei perdenti.

Smettetela di lamentarvi, siete già fortunati a vivere nel nostro stesso paese e qualche briciola prima o poi ve la lasceremo. La realtà dei fatti:

“Il socialismo non ha mai attecchito in America perché i poveri non si vedono come un proletariato sfruttato, ma come milionari temporaneamente in difficoltà” diceva John Steinbeck. Le élite sbandierano le pari opportunità per mantenere l’illusione di una società dove il duro lavoro viene ripagato mentre implementano l'algoritmic management.

Nelle logistiche di Amazon o nelle piattaforme gig-economy come Uber, i lavoratori sono gestiti, sanzionati e licenziati da software opachi. Questo sistema non crea "opportunità per chi non ha eredità", ma ripristina le condizioni lavorative dell'Ottocento, negando ferie, malattia e diritti sindacali dietro il paravento dell'app.

“Il potere americano ha reso possibile una pace straordinariamente lunga. Troppi hanno dimenticato o forse danno per scontato che quasi un secolo di una qualche versione di pace è prevalso nel mondo senza un conflitto militare tra grandi potenze.

Almeno tre generazioni - miliardi di persone e i loro figli e ora nipoti - non hanno mai conosciuto una guerra mondiale”. Traduzione per noi:

Abbiamo raso al suolo, destabilizzato, corrotto, asservito e impoverito decine di nazioni per mantenere i nostri privilegi e abbiamo speso miliardi in propaganda corporativa per convincervi che sono privilegi anche vostri. Prego.

La realtà dei fatti: La Silicon Valley ignora volutamente che la transizione tecnologica su cui prospera (dalle batterie EV all'hardware dei server) si basa sull'estrazione intensiva di terre rare, cobalto e litio nel Sud del mondo, spesso attraverso sfruttamento e lavoro minorile.

La loro "lunga pace" dipende dalla delocalizzazione strutturale della miseria e dell'impatto ambientale lontano dalle colline californiane. “La castrazione postbellica di Germania e Giappone deve essere annullata.

Aver tolto i denti alla Germania è stata una correzione eccessiva per la quale l'Europa sta ora pagando un prezzo alto. Un impegno simile e altamente teatrale verso il pacifismo giapponese, se mantenuto, minaccerà anche di spostare l'equilibrio di potere in Asia”.

Traduzione per noi: L'Europa e l'Asia stanno comprando troppe poche armi.

Dobbiamo assolutamente far saltare i vincoli costituzionali pacifisti di Germania e Giappone. Il Pentagono è una bella fetta della torta ma ci sono . così tante altre torte nel mondo.

Ah, e ci servono delle basi vicine alla Cina. Non si sa mai.

La realtà dei fatti: Il pressing lobbistico sulle istituzioni europee è asfissiante.

Agenzie come Frontex utilizzano già algoritmi forniti da privati per il pattugliamento dei confini, spingendo verso una vera e propria militarizzazione del Mediterraneo con droni e sensori. La Valley sta forzando i governi europei a smantellare le restrizioni sugli armamenti per aprire un mercato continentale al loro software di difesa.

“Dovremmo applaudire coloro che tentano di costruire dove il mercato ha fallito nell'agire. La cultura quasi ridacchia dell'interesse di Musk per le grandi narrazioni, come se i miliardari dovessero semplicemente rimanere nella loro corsia ad arricchirsi...

Qualsiasi curiosità o genuino interesse per il valore di ciò che ha creato viene essenzialmente respinto, o forse si nasconde sotto un disprezzo a malapena velato”. Traduzione per noi:

Lasciate in pace questi poveri miliardari che si sacrificano per immaginare cose che voi poveri non potete e accumulano più ricchezza di quanto potrebbero fisicamente spendere loro, i loro figli e i loro trisnipoti mentre voi avete gli attacchi di panico se si brucia la guarnizione della lavatrice. Haters.

La realtà dei fatti: La fortuna della Silicon Valley si basa perlopiù su bolle speculative.

Gli annunci e le promesse sempre disattese di gente come Elon Musk servono a mantenere i mercati in hype e a nutrire le capitalizzazioni e gli investimenti. Con l’IA sta succedendo la stessa cosa e non possono permettersi che la società civile faccia troppe domande o che i legislatori mettano troppe regole, perché se la macchina rallenta i mercati potrebbero percepire che non vale quanto raccontato da loro.

“La Silicon Valley deve svolgere un ruolo nell'affrontare i crimini violenti. Molti politici in tutti gli Stati Uniti hanno essenzialmente fatto spallucce quando si tratta di crimini violenti, abbandonando qualsiasi sforzo serio per affrontare il problema o assumersi qualsiasi rischio con i propri elettori o donatori nel proporre soluzioni ed esperimenti in quello che dovrebbe essere un disperato tentativo di salvare vite umane”.

Traduzione per noi: Perché privatizzare solo la guerra quando possiamo farlo anche con le forze dell'ordine.

Vogliamo usare i quartieri poveri e le minoranze come ambiente di beta-testing per il nostro riconoscimento facciale e per la polizia predittiva. Credevate (di nuovo) che RoboCop fosse satira o Minority Report un racconto ammonitore?

Ma siete del mestiere? La realtà dei fatti:

Sistemi di polizia predittiva come PredPol (ora Geolitica) o ShotSpotter sono già stati ampiamente implementati nelle città americane. Il risultato?

Hanno creato loop di feedback razzisti: gli algoritmi mandano più pattuglie nei quartieri neri o latini, trovano più micro-criminalità lì perché cercano solo lì, e i bias confermano l'algoritmo. La tecnologia non ha ridotto il crimine, ha solo automatizzato i pregiudizi.

“L'esposizione spietata della vita privata delle figure pubbliche allontana fin troppo talento dal servizio governativo. L'arena pubblica - e gli assalti superficiali e meschini contro coloro che osano fare qualcosa di diverso dall'arricchirsi - è diventata così implacabile che la repubblica viene lasciata con un elenco significativo di vasi vuoti e inefficaci la cui ambizione si perdonerebbe se ci fosse un'autentica struttura di credenze in agguato all'interno”.

Traduzione per noi: I giornalisti fanno troppe domande.

Non riusciamo a mettere i nostri tirapiedi al potere perché la stampa scava nei loro conflitti di interesse e nei loro scandali. Loro vogliono solo servire il paese, se poi noi finanziamo le loro fondazioni e incidentalmente i nostri interessi diventano anche quelli del Paese è solo perché siamo inguaribili filantropi che amano la propria terra.

La realtà dei fatti: L'intolleranza verso lo scrutinio pubblico si sta traducendo in progetti di "secessione" fisica e giuridica.

Parliamo dei Network States proposti da Balaji Srinivasan o di progetti come "California Forever": l'acquisto in segreto di migliaia di ettari di terra agricola per costruire città private da zero. Luoghi non soggetti ai governi locali, slegati dalla stampa democratica, in cui i CEO scrivono le proprie leggi.

“La cautela nella vita pubblica che incoraggiamo involontariamente è corrosiva. Chi non dice nulla di sbagliato spesso non dice proprio nulla”.

Traduzione per noi: Vogliamo il diritto inalienabile di dire nefandezze, diffondere disinformazione e propagare idee di due secoli fa senza che ci siano ripercussioni.

Ma ecco un video di gatti che fanno kung fu. La realtà dei fatti:

Si mascherano dietro la libertà di parola (free speech) per mantenere attivi gli ideologi organici al loro sistema di potere e per fare cassa. Le piattaforme riabilitano account di estremisti e suprematisti non per idealismo, ma perché la rabbia genera engagement e clic pubblicitari.

Parallelamente, le stesse piattaforme non esitano ad assecondare le richieste di censura di governi autoritari (come in India o Turchia) quando c'è in ballo l'accesso a quei mercati. “La pervasiva intolleranza verso le credenze religiose in certi circoli deve essere contrastata.

L'intolleranza dell'élite per le credenze religiose è forse uno dei segni più rivelatori del fatto che il suo progetto politico costituisce un movimento intellettuale meno aperto di quanto molti al suo interno vorrebbero far credere”. Traduzione per noi:

Sappiamo benissimo che conservatori integralisti e fanatici religiosi sono il nostro bacino di utenza perfetto per smantellare i diritti civili e la solidarietà di classe. Sempre sia lodato.

La realtà dei fatti: L'alleanza profana tra i tecno-libertari della Valley e i conservatori reazionari (o i nazionalisti cristiani) è solidissima.

Stanno collaborando alla stesura di legislazioni per la sorveglianza sanitaria; ci sono aziende pronte a vendere i dati di geolocalizzazione e di ricerca online alle autorità di quegli Stati che vogliono perseguire penalmente le donne che cercano di abortire. La fede è solo uno scudo per l'autoritarismo digitale.

“Alcune culture hanno prodotto progressi vitali; altre rimangono disfunzionali e regressive. Tutte le culture sono ora uguali.

Le critiche e i giudizi di valore sono vietati. Eppure questo nuovo dogma sorvola sul fatto che certe culture e persino sottoculture... hanno prodotto meraviglie.

Altre si sono dimostrate mediocri, e peggio, regressive e dannose”. Traduzione per noi:

La diversità ci danneggia perché donne e minoranze in luoghi di autorità compromettono fisiologicamente l’esercizio di potere tradizionalmente bianco, maschile, prevaricatore e violento su cui abbiamo costruito la nostra cultura. Tornate in cucina o nei campi.

Non fateci perdere tempo con il vostro woke. La realtà dei fatti:

Sotto le sigle dell'E/acc (Accelerazionismo Effettivo) e del TESCREAL, sta rinascendo in Silicon Valley un eugenetismo 2.0. Sono movimenti pseudofilosofici abbracciati da investitori miliardari che spingono per il "pronatalismo" tra le élite ricche (facendo figli in provetta per creare una stirpe superiore) mentre ritengono tranquillamente sacrificabili le fasce povere della popolazione globale, ritenute zavorre o al massimo bassa manovalanza.

“Dobbiamo resistere alla vuota tentazione di un pluralismo vacuo e cavo. Noi, in America e più in generale in Occidente, nell'ultimo mezzo secolo abbiamo resistito a definire le culture nazionali in nome dell'inclusività.

Ma inclusione in cosa?”. Traduzione per noi:

Uno stato nazionalista ed etnico assimila maggiormente in controllo sociale e fa più guerre. La diversità crea troppo dibattito e questa cosa ci rallenta.

Non ci serve crescita sociale, ci serve crescita del ROI. La realtà dei fatti:

L'attacco attivo alle politiche DEI (Diversity, Equity, and Inclusion) nel settore tech è ormai sistemico. I licenziamenti di massa degli ultimi due anni hanno colpito scientificamente i dipartimenti etici, quelli per la diversità e i team di sicurezza dell'IA.

Non vogliono attriti, non vogliono prospettive "diverse" che possano rallentare il rilascio dei loro prodotti. Per loro, l'inclusione è un fastidioso ostacolo alla massimizzazione del profitto e della sorveglianza. [NEWSLETTER_HERE] È abbastanza ragionevole ormai pensare che per questi nuovi feudatari - ormai seduti stabilmente ai tavoli che contano e pronti a smantellare lo Stato tramite esperimenti come il DOGE - la democrazia sia diventata poco più di un bug da correggere, un ostacolo a un "Dio Software" che non ammette repliche.

Palantir e i suoi alleati - nonostante le retoriche su crescita e benessere - non stanno progettando il futuro per l'umanità, stanno piuttosto recintando il presente per trasformarci da cittadini a utenti da cui estrarre valore. Stanno lavorando attivamente per mettere al potere chi potrà tutelare questo loro progetto e, ovviamente, smantellare e depotenziare chi o cosa vedono come una minaccia, a partire dall’Unione Europea.  

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