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Artemis 2: i cowboy spaziali americani alla conquista dello spazio
Qualche settimana fa la capsula Orion è rientrata dallo spazio. È ammarata nell’Oceano Pacifico, al largo delle coste californiane.
Un gruppo di sommozzatori ha aperto il portellone e… grida di giubilo. I quattro astronauti della missione Artemis 2 erano felici, sorridenti e in ottime condizioni.
La missione spaziale più spettacolare della storia è stata un successo. Artemis 2 ha raggiunto il suo scopo.
La Nasa ha confermato le sue grandi capacità ingegneristiche. Il sogno americano ha guadagnato un altro punto.
I cowboy spaziali a stelle e strisce hanno superato l’ennesima frontiera. Non a caso Donald Trump, che ha assistito al rientro della missione Artemis 2 dalla sua tenuta di Charlottesville, in Virginia, ha celebrato l’arrivo con un enfatico post sul suo social di riferimento. «Lo rifaremo ancora e ancora.
Prossima destinazione Marte!», ha scritto. Perché lo scopo della spedizione di Artemis 2 non era solo quello di testare calcoli e materiale.
La missione spaziale più spettacolare della storia era un atto di guerra. Come ha scritto il giornalista scientifico Andrea Capocci: «L’esplorazione spaziale modello Trump non è un’alternativa alla guerra.
Ma la sua prosecuzione con altri mezzi». Newsletter Iscriviti a Valori Il meglio delle notizie di finanza etica ed economia sostenibile.
Dichiaro di aver letto e accettato l’informativa in materia di privacy Settimanale Anteprima Artemis 2: i cowboy spaziali americani alla conquista dello spazio Non a caso anche durante il primo allunaggio, quello del 1969 imperversava la Guerra Fredda tra Stati Uniti e Unione Sovietica. Allora gli Stati Uniti avevano bisogno di rispondere alla geometrica potenza comunista della missione di Jurij Gagarin, che qualche anno prima era stato il primo essere umano a volare nello spazio.
Oggi invece il grande nemico degli Stati Uniti è sicuramente la Cina. A Hormuz come a Taiwan.
Nell’innovazione tecnologica e nella corsa allo spazio. E in questa corsa i taikonauti cinesi sono in netto vantaggio sui cowboys spaziali americani.
Perché la corsa allo spazio è una corsa alla colonizzazione dello spazio. Per accaparrarsi risorse e terre rare.
Ghiaccio, acqua, minerali e elementi chimici. È una guerra.
Al di là delle magnifiche immagini dello spazio e della terra, che hanno emozionato tutti, la ragion d’essere della missione Artemis 2, è la conquista dello spazio. Nell’eterno spirito dei cowboy americani.
Spartirsi territori, depredare risorse, uccidere i nativi, saccheggiare tutto quello che si trova. E farlo prima che lo facciano gli altri.
C’è vita su Marte? Nel caso ci fosse meglio che si metta in salvo subito, prima che arrivino i nuovi cowboy spaziali.
Ne parliamo nell’ultimo episodio di Unchained – storie di ordinario capitalismo selvaggio, il nostro podcast settimanale. Ascolta qui tutte le puntate!
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