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EUnited for Equality: giovani contro il femminicidio
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EUnited for Equality è una campagna Europea nonviolenta, creata interamente da giovani dai 19 ai 29 anni provenienti da Francia, Lettonia e Italia. L’obiettivo è ottenere una definizione di femminicidio valida in tutti i paesi membri dell’UE.
E’ importante precisare che la campagna non si focalizza sull’aspetto giuridico e che non richiede l’introduzione di un reato di femminicidio autonomo, come quello recentemente istituito in Italia. L’iniziativa parte piuttosto da una riflessione sulla raccolta dei dati, a livello europeo e nazionale, relativi alla violenza di genere e ai femminicidi.
I dati raccolti dalle istituzioni europee, infatti, provengono dagli enti statistici nazionali, ad esempio l’ISTAT in Italia, ma risultano spesso incompleti e non omogenei tra i diversi Paesi, rendendo di fatto impossibile un confronto sistematico. A differenza di altre forme di violenza contro le donne, non esiste ancora un approccio statistico standardizzato a livello globale o regionale per definire e produrre indicatori sugli omicidi di donne e ragazze basati su motivazioni legate al genere.
Per questa ragione, la Commissione statistica delle Nazioni Unite ha chiesto all’UNODC di sviluppare un “quadro statistico volto a raggiungere una definizione comune di statistiche criminali sensibili al genere, con particolare attenzione all’uccisione di donne e ragazze legata al genere (femminicidio)”. EUnited for Equality dunque sta anche pianificando di lanciare una petizione da sottoporre all’UE affinché il quadro statistico suggerito dall’ONU, dopo quattro anni dalla sua approvazione, venga effettivamente implementato.
Crediamo fortemente che sostituendo la frammentazione delle raccolte dati nazionali con questo metodo standardizzato, l’UE potrebbe garantire la comparabilità dei dati, portare alla luce tendenze nascoste e consentire lo sviluppo di politiche di prevenzione basate su evidenze empiriche, al fine di proteggere efficacemente la vita delle donne. Cos’è InclusiVoice?
La campagna nasce all’interno del progetto Erasmus+ Small Scale intitolato “InclusiVoice” che vede la collaborazione del Centro per la Pace di Forlì, partner leader, insieme a Euromed Feminist Initiative e Women’s NGOs Cooperation Network of Latvia. Il Centro Pace ha ideato il progetto unendo il lavoro di molti anni sulla nonviolenza ad una causa che sta molto a cuore a tutto lo staff: la sensibilizzazione sulla violenza di genere.
InclusiVoice è stato concepito con l’obiettivo di creare una campagna europea nonviolenta interamente progettata da giovani. A questo fine sono state realizzate un totale di tre mobilità: la prima a Vernon (Francia) a maggio 2025, la seconda a Riga (Lettonia) a settembre 2025, e l’ultima, appena conclusa, proprio a Forlì.
Se nelle prime due mobilità le giovani coinvolte erano un numero limitato, una o due per associazione partner, a Forlì hanno partecipato un totale di 24 persone. Questa esperienza era infatti il fulcro del progetto: un training che potesse permettere alle partecipanti di acquisire competenze sul campaigning nonviolento e sulla violenza di genere.
La delegazione italiana, in particolare, ha iniziato a lavorare sulla sensibilizzazione già da prima dell’inizio ufficiale della Campagna. Infatti, Alessia Prenjasi, Valentina Vannini e Ester Quartieri, le prime tre partecipanti italiane al progetto, hanno scritto un report intitolato “Femicides in Italy:
A Critical Investigation Based on Data and Dynamics Analysis” che è stato presentato al Centro per la Pace e al Campus di Forlì. InclusiVoice Training a Forlì Il Training si è svolto dal 13 al 18 Aprile 2026 ed era composto da due syllabus, uno sulla nonviolenza e uno sulla violenza di genere.
All’interno del primo syllabus le partecipanti hanno acquisito le competenze teoriche di sui principi della nonviolenza, ma anche competenze pratiche legate al campaigning nonviolento, al peacebuilding e agli strumenti utili per l’organizzazione e il design di campagne o Azioni Dirette Nonviolente. Hanno partecipato come trainers Raffaele Barbiero, responsabile del Centro Pace, e Martina Pignatti, esperta di Peacebuilding.
La seconda parte del programma invece, ha visto la partecipazione di Chiara Tammaro e Sarah Bomben, co-fondatrici di #SpeakUp, Veronica Amadori, psicologa che lavora a contatto con vittime di violenza domestica, e Martina Rubechini e Maria Pia Sciarappa del Centro Donna di Forlì. Le partecipanti hanno riflettuto sulle radici della violenza di genere, dagli stereotipi alle discriminazioni, approfondendo concetti sociologici e psicologici legati al fenomeno, ma concetti relativi al funzionamento dei Centri Antiviolenza.
Inaugurazione della Campagna L’ultimo giorno di training ha coinciso con l’inaugurazione della Campagna che le giovani hanno iniziato a progettare già mesi prima, dopo l’incontro di Riga, attraverso incontri online periodici. Sabato 18 aprile 2026, alle ore 18:00, Piazza Saffi è stata trasformata in uno spazio di riflessione e denuncia proprio in occasione del kickoff di EUnited for Equality.
E’ stata portata una bara come simbolo delle donne morte per femminicidio, ricoperta da un telo bianco con i nomi delle vittime più recenti francesi, italiane e lettoni. Chi era presente ha formato una catena umana, giovani e anziane si sono date la mano trasformando il dolore in azione civica.
Le persone sono state invitate a scrivere le loro storie di violenza o discriminazione di genere in modo anonimo, e le molte storie raccolte sono tate riportate sulla mappa virtuale creata proprio con lo scopo di dare voce a chi subisce questo tipo di violenza quotidianamente. Le storie, consultabili su eunited4equality.web.app, possono essere condivise in modo totalmente anonimo e con un livello di localizzazione molto generale, anche solo indicando il Paese.
Questa parte della Campagna intende sottolineare che il problema è pervasivo, presente nella vite di tutte le donne, anche se con sfumature diverse. Durante la manifestazione è intervenuto anche il vicesindaco Bongiorno che ha ribadito l’importanza di azioni nonviolente come questa, forti ma necessarie.
É stata portata anche la vicinanza dell’Assessora Sansavini che non poteva essere presente a causa di altri impegni. La manifestazione rappresenta una tappa fondamentale del percorso di EUnited for Equality che continuerà nei prossimi mesi con nuove iniziative, incontri e azioni di sensibilizzazione a livello locale ed europeo guidati dai e dalle giovani.
Per unirsi o ricevere aggiornamenti è possibile seguire la pagina Instagram della Campagna (eunited4equality) oppure scrivere alla seguente email: eunited4equality.campaign@gmail.com. Chiara Tammaro, collaboratrice Centro per la Pace di Forlì Redazione Romagna