Politica
Le tante facce dell’Antropocene al centro della prima edizione del Premio intitolato a Pietro Greco
Un’analisi approfondita delle tante sfaccettature del concetto di Antropocene, partendo dalle definizioni scientifiche e arrivando alla sua ricezione nelle scienze umane e sociali. È un argomento affascinante quello trattato dalla tesi di dottorato di ricerca che ha vinto l’edizione 2025 del premio Pietro Greco.
In primo luogo perché riguarda un problema di grande attualità: l’effetto delle trasformazioni della Terra prodotte dall’uomo. Con Antropocene, infatti, alcuni studiosi indicano l’attuale epoca geologica, in cui le attività umane costituiscono la forza dominante in grado di modificare in modo significativo e duraturo gli ecosistemi, il clima e la geologia del pianeta.
Nato in ambito geologico, il termine è poi trasmigrato in altri settori, assumendo nuove sfumature di significato di cui è utile fornire una mappa. In secondo luogo, proprio perché una trattazione sull’Antropocene permette di tenere insieme ambiente, società, scienza e filosofia.
Un intreccio molto caro a Pietro Greco, ma che è stato anche la cifra del lavoro vincitore. Pietro Greco La Giuria del Premio – composta dallo scrittore Bruno Arpaia, la giornalista Francesca Buoninconti, la filosofa della scienza Elena Gagliasso, la fisica Lucia Votano e presieduta da Telmo Pievani, professore di Filosofia delle scienze biologiche all’università di Padova – ha deciso dunque all’unanimità di premiare la tesi di dottorato di ricerca di Giovanni Fava, dal titolo “Verso una geologia trascendentale.
Una cartografia del dibattito sull’Antropocene”, sostenuta presso il Corso di dottorato di ricerca in Filosofia e Scienze dell’Educazione (Ciclo XXXVII) dell’Università Ca’ Foscari di Venezia. Ma il livello dei lavori giunti all’esame dei giurati era così alto che si è deciso di attribuire anche due menzioni speciali.
La prima è andata a un’altra ricerca di dottorato d’impianto più storiografico-filosofico: quella di Camilla Sclocco, dal titolo “Epistemology and philosophy of praxis: Antonio Gramsci’s experimental and natural sciences”, sostenuta presso l’École Doctorale n. 487 dell’École normale supérieure de Lyon che ha affrontato il tema del pensiero gramsciano sulla scienza.
La seconda alla tesi di laurea magistrale di Maria Giulia Andretta, dal titolo “Il caso Oppenheimer. Dal Progetto Manhattan alla revoca del nullaosta di sicurezza”, sostenuta presso il Corso di laurea magistrale in Scienze Storiche e Orientalistiche dell’Università degli studi di Bologna.
La tesi propone una rilettura della complessa figura del fisico a capo del Progetto Manhattan che portò alla realizzazione della bomba atomica. Il premio è stato voluto dalla Fondazione Gramsci in collaborazione con Associazione Nuova Civiltà delle Macchine APS di Forlì, Associazione Strisciarossa, SISSA di Trieste con il Master in Comunicazione della Scienza “Franco Prattico” per onorare la memoria del giornalista scientifico, nostro collega e amico Pietro Greco.
Le tesi che vogliono partecipare al bando devono quindi rientrare nelle aree tematiche che riguardano la comunicazione scientifica, la storia della scienza e i risvolti filosofici, sociali e politici della ricerca scientifica. La cerimonia di premiazione – organizzata in collaborazione con Fondazione Idis-Città della Scienza e Infiniti Mondi, bimestrale di pensieri di libertà, e con il patrocinio del Comune Napoli – si svolgerà nella mattina di giovedì 23 aprile nella sala Archimede di Città della scienza, il primo parco scientifico interattivo d’Italia di cui Pietro è stato un socio fondatore.
L’evento sarà aperto dai saluti di Riccardo Villari, presidente di Città della Scienza. Sono previsti gli interventi di Francesco Giasi, direttore della Fondazione Gramsci, Ninni Cutaia, assessore alla cultura della Regione Campania e di Francesco Fuschillo, dirigente scolastico Istituto Don Lorenzo Milani di Gragnano.
Nell’occasione verrà presentato il progetto di una bibliografia degli scritti di Pietro Greco. I giovani autori saranno presenti per parlare del loro lavoro e ricevere il premio dalle mani del presidente della commissione, Telmo Pievani.
Il bando per la seconda edizione del premio verrà pubblicato il 15 giugno sul sito della fondazione Gramsci Cerimonia di premiazione Premio Pietro Greco Giovedì 23 aprile 2026 ore 11/13 Città della scienza, Sala Archimede, Via Coroglio 57, Napoli L'articolo Le tante facce dell’Antropocene al centro della prima edizione del Premio intitolato a Pietro Greco proviene da Strisciarossa.