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Si apre la stagione delle assemblee degli azionisti: i temi sollevati da Fondazione Finanza Etica
Le utility Acea e BP Spa (Bonifiche Ferraresi), le big dell’energia Eni ed Enel, i colossi della difesa Leonardo e Rheinmetall, la compagnia assicurativa Generali, l’azienda pubblica della cantieristica navale Fincantieri. Prende il via la stagione delle assemblee degli azionisti e Fondazione Finanza Etica si prepara a interrogare queste e altre grandi aziende sulle loro pratiche in materia di ambiente, diritti umani e governance.
È un lavoro meticoloso che si basa su dati e fatti, raccolti insieme ad altri azionisti critici, organizzazioni non governative e realtà della società civile. Un’opera lenta, che può dare il via a un dialogo proficuo (come nel caso di Generali) oppure rivelarsi frustrante quando le risposte sono sistematicamente evasive.
Quasi tutte le assemblee degli azionisti sono ancora a porte chiuse: perché? In Italia, l’unica assemblea degli azionisti a cui Fondazione Finanza Etica potrà partecipare di persona è quella di Fincantieri.
Tutte le altre si svolgeranno a porte chiuse. Ciò significa che gli azionisti sottopongono preventivamente le domande in forma scritta e ricevono risposte sempre in forma scritta.
Il voto avviene per delega, attraverso il rappresentante designato dalla società. Una modalità che impoverisce enormemente il dibattito.
Era stata introdotta in via emergenziale durante la pandemia, salvo poi essere reiterata più volte e resa una facoltà permanente, per volontà del governo Meloni. Le imprese, se volessero, potrebbero comunque permettere agli azionisti di intervenire almeno da remoto: perché non lo fanno?
Fondazione Finanza Etica porrà questa domanda a tutte le aziende interessate. Citerà anche la procedura di infrazione avviata dalla Commissione europea nei confronti dell’Italia per il non corretto recepimento della direttiva 2007/36/CE sui diritti degli azionisti.
Dopo la prima lettera di costituzione in mora dello scoro maggio, la Commissione a dicembre ha adottato un parere motivato (reasoned opinion) a cui l’Italia dovrà rispondere, adottando le misure richieste. In caso contrario, la Commissione potrà deferire il caso alla Corte di giustizia dell’Unione europea.
Le armi autonome al centro dell’attenzione degli azionisti critici Oltre a Leonardo e Fincantieri, Fondazione Finanza Etica parteciperà insieme agli azionisti critici tedeschi alle assemblee delle società tedesche di armi e componentistica, a partire da Rheinmetall. Un tema trasversale è quello delle armi autonome, quelle per cui la campagna internazionale Stop Killer Robots (con cui collabora Etica Sgr) chiede alle Nazioni Unite l’introduzione di norme vincolanti.
Nel 2025 gli esperti del Future of Life Institute avevano ricostruito l’uso di circa duecento sistemi d’arma autonomi in scenari reali in Ucraina, Medio Oriente e Africa. La guerra in Iran ha dato un’ulteriore conferma del peso dei sistemi di AI, con la disputa tra il Pentagono e Anthropic sul ruolo di Claude.
Gli azionisti critici si focalizzano su due temi. Da un lato, chiedono alle aziende di chiarire se hanno partecipato ad attività di lobbying sulle armi autonome e quali posizioni hanno sostenuto.
Dall’altro lato, chiedono se le aziende stanno sviluppando sistemi che, una volta attivati, possono agire anche alcun controllo umano diretto (in gergo, human-out-of-the-loop). Adidas e la responsabilità fiscale delle imprese Ci sono altri temi che difficilmente raggiungono il dibattito mediatico.
Tipicamente, al di fuori della nicchia degli addetti ai lavori rischia di apparire fumoso tutto ciò che riguarda la governance. Eppure, il modo in cui una grande società quotata viene amministrata è di interesse pubblico eccome.
Per il biennio 2026-2027 la coalizione europea di azionisti critici Shareholders for Change – di cui Fondazione Finanza Etica fa parte – ha lanciato una campagna di engagement che riguarda la responsabilità fiscale delle imprese. Scegliendo le aziende con cui interfacciarsi attraverso una serie di indicatori oggettivi.
Per quest’anno, in particolare, Fondazione Finanza Etica coordinerà un gruppo di investitori nel dialogo con Adidas. Newsletter Iscriviti a Valori Il meglio delle notizie di finanza etica ed economia sostenibile.
Dichiaro di aver letto e accettato l’informativa in materia di privacy Settimanale Anteprima Eni interpellata su biocarburanti nel piano Mattei e cause temerarie Eni, insieme a Enel, è stata la prima società su cui Fondazione Finanza Etica ha fatto azionariato critico fin dal 2008. Quest’anno il grande tema affrontato insieme ad ActionAid è il piano Mattei, a cui Eni partecipa anche con la produzione di biocarburanti in Africa.
Le direttive europee Red II e Red III spingono in questa direzione, a patto che le materie prime rispettino criteri di sostenibilità e tracciabilità lungo la filiera e non generino impatti indiretti negativi. Eni sostiene che l’olio di ricino proveniente dal Kenya soddisfi queste caratteristiche, ma recenti inchieste giornalistiche internazionali sollevano pesanti dubbi.
In alcuni casi gli oli vegetali dell’Africa orientale sarebbero stati sostituiti da materie prime ben più problematiche, come l’olio di palma del Sudest asiatico. O le materie prime avrebbero transitato attraverso Paesi terzi, il che renderebbe difficile ricostruirne l’origine.
C’è poi il rischio che gli agricoltori siano portati a convertire le proprie piantagioni in ricino, una coltura tossica che non possono consumare né dare agli animali. E che non offre loro nemmeno i vantaggi economici sperati.
Un argomento totalmente diverso, altrettanto attuale, è quello delle Slapp (Strategic Lawsuits Against Public Participation), le cause temerarie con cui le grandi aziende cercano di intimidire giornalisti e Ong. Proprio come sta succedendo a ReCommon, a cui è stata notificata una mediazione obbligatoria in sede civile (preliminare a un’eventuale causa) per diffamazione aggravata.
Il motivo? Alcune dichiarazioni sui legami tra Eni e Israele.
Gli azionisti critici chiedono a Eni di far sapere quante azioni legali simili ha condotto negli ultimi dieci anni, gli esiti e i costi. L'articolo Si apre la stagione delle assemblee degli azionisti: i temi sollevati da Fondazione Finanza Etica proviene da Valori.it.